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Con il FAI alla scoperta degli affreschi di Laino

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1Continuano le passeggiate del FAI delegazione di Como con mete di interesse storico-artistico. Sabato 14 novembre alle ore 15.00, la delegazione propone una visita alla Chiesa parrocchiale di San Lorenzo a Laino (Valle d’Intelvi) con la possibilità di ammirare “a distanza di pittore” l’affresco del presbiterio raffigurante il Martirio di San Lorenzo, opera settecentesca attribuita a Giovanni Pietro Scotti, importante pittore intelvese.

Accompagnati nella chiesa seicentesca di San Lorenzo da una guida specializzata, saranno illustrati i decori interni, soffermandosi in particolare sull’affresco del presbiterio, in restauro proprio in questi giorni.
Infatti, per chi lo desidera e a piccoli gruppi, ci sarà la straordinaria possibilità di salire sul ponteggio allestito per i lavori di restauro ed osservare l’opera molto da vicino, dal punto di vista di chi lo dipinse, secondo la prospettiva per la quale fu ideato.
Un nuovo punto di osservazione dell’opera, per capire la materia di cui è fatta e il lavoro con gli occhi dell’artista.
Con l’occasione si potrà interloquire con la restauratrice Laura De Nardi sulle tecniche e le modalità del lavoro di recupero dell’affresco.Ritrovo alle 15.00 all’ingresso della chiesa, in Via don Minzoni 15 nel centro del paese di Laino.
Abbigliamento consono. Contributo a partire da € 12.00.Prenotazioni presso i punti FAI di Como o su www.faiprenotazioni.it
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Laino si adagia su di un terrazzo boscoso nella zona settentrionale della Valle d’Intelvi, è percorso dal torrente Lirone che si forma fra i monte di Lenno e la Cima di Doaria e confluisce nel ramo del Telo che scende verso il lago di Lugano sboccando a Osteno. Nel Quattrocento Laino fu feudo della famiglia Rusca, nel 1583 dei Marliani. Tra il XVII e il XVIII secolo vi vivevano facoltose famiglie e già dall’Ottocento Laino era centro di villeggiatura estiva. Le attività principali erano l’agricoltura, la silvicoltura e l’allevamento di bovini. Di Laino è l’unica filanda della Val d’Intelvi. Alla fine dell’Ottocento vennero trovati la lapide tombale del suddiacono milanese Marcelliano, degli orecchini d’oro filigranati a forma di cestello e tracce di un castello. Laino ha dato i natali ad intere famiglie di artisti, i più celebri maestri comacini come Lorenzo degli Spazzi, che progettò il duomo di Como, Carlo Scotti, Giulio Quaglio, Giovan Battista Barberini, i Frisoni, i Retti.

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La parrocchiale chiesa di S. Lorenzo a Laino d’Intelvi, ebbe probabilmente origine nel secolo XI come edificio ad unica navata con fattezze romanico-gotiche; fu poi modificata nei secoli successivi ed oggi appare in fogge barocche, della prima metà sec. XVII. Sorge fuori dall’abitato, si suppone lungo l’antica via proveniente da San Fedele e diretta ad Osteno. Fu eretta a parrocchia il 4 luglio 1579. È costituita da tre navate, con presbiterio quadrangolare e cappelle laterali rettangolari, di cui due sul lato nord ed una sul lato sud. I prospetti della chiesa sono intonacati, con l’eccezione della parte centrale della facciata che è in muratura di pietre squadrate faccia a vista, con monofore strombate, portale centrale barocco in pietra e stucco e portali laterali in granito. Anche la parte basamentale della controfacciata è in muratura faccia a vista, mentre le altre superfici interne della chiesa sono intonacate e dipinte, con una ricca decorazione in stucco. La chiesa mantiene il campanile originario cuspidato, datato agli inizi del XII secolo. Sul lato nord dell’edificio si trova l’oratorio della Croce, antica sede della confraternita dei Disciplini. Alla parrocchia di Laino appartengono anche i due oratori di San Vittore e di San Giuseppe.

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Le Mattinate FAI con gli Apprendisti Ciceroni® dal 16 al 21 novembre 2015 

Dentro e fuori l’aula: lezioni di culturaI luoghi del cuore aperti per le scuole.

Da lunedì 16 a sabato 21 novembre 2015 il Settore Scuola Educazione del FAI – Fondo Ambiente Italiano invita gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado a scoprire il patrimonio storico-artistico delle loro città, accompagnati e guidati da altri studenti, gli Apprendisti Ciceroni®, appositamente preparati dai volontari FAI e dai loro docenti.

Grazie infatti alle Delegazioni FAI attive su tutto il territorio nazionale, saranno aperti, gratuitamente e in esclusiva per le classi, 122 meravigliosi tesori in oltre 95 città d’Italia, poco conosciuti e spesso chiusi al pubblico. Per la provincia di Como sarà aperta agli studenti Villa Saporiti

In orario scolastico gli studenti delle classi avranno così l’occasione di partecipare a visite guidate condotte da loro coetanei, con l’obiettivo di avvicinare il mondo dei giovani alla storia e alla cultura del luogo e di vivere un’insolita esperienza di “educazione tra pari”.

Non è richiesto alcun biglietto di ingresso per le visite, ma si invitano le classi a iscriversi al FAI per sostenere l’attività della Fondazione.

 

 

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