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Lunedì in concerto al Teatro Sociale l’evolution di Esperanza Spalding

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Piace ai coniugi Obama e a Stevie Wonder, ha collaborato con musicisti jazz e pop di tutto rispetto, la bassista, cantante e compositrice, pluripremiata ai Grammys, Esperanza (Emily) Spalding  arriva con la sua band e il suo ultimo progetto Emily’s D+Evolution arriva in Italia per due sole date, Padova e Como dove si esibirà al Teatro Sociale domani,  lunedì 9 novembre.

Fin dal suo debutto discografico nel 2006 con l’album Junjo, la Spalding è stata segnalata dai critici come una delle più notevoli sorprese del panorama musicale mondiale, non solo del jazz, ma in ogni genere musicale. Dotata di una tecnica straordinaria e di un’abilità compositiva che spazia tra il repertorio classico e le nuove tendenze, questa artista ha ormai conquistando tutti.

Radio Music Society uscito nel 2012, che raggiungerà la decima posizione nella classifica Billboard 200 e vincerà il Grammy Award for Best Jazz Vocal Album l’anno successivo, è al momento il suo ultimo cd, ma, proprio in questi giorni è uscito il singolo  ‘ONE’ che anticipa  ‘Esperanza Spalding Presents: Emily’s D+Evolution’, il nuovo album con lo stesso nome del tour europeo in corso.

Ravvivando passioni che hanno contraddistinto la sua infanzia come teatro, poesia e attaccamento alle sue origini, questo nuovo progetto approfondisce un più ampio concetto di spettacolo. Originariamente concepito il giorno prima del suo compleanno, in quella da lei stessa definita “notte insonne di ispirazione da luna piena”, in Emily’s D + Evolution verranno mostrati tutti i nuovi contenuti che Esperanza spiega come “il realizzarsi di scenette musicali dal vivo”.

“Emily è il mio secondo nome, e sto usando questo nuovo personaggio come fosse il mio navigatore interiore. Questo progetto torna indietro nel passato e recupera una curiosità non-coltivata, usandola come una bussola per andare avanti e crescere”, afferma la Spalding. “La mia speranza per questo gruppo è quello di creare un mondo intorno a ogni canzone, ci sono molti temi succosi e storie nella musica. Le canzoni non verranno meramente suonate bensì inscenate tramite l’ausilio di personaggi, video e movimento dei nostri corpi”.

Teatro Sociale

lunedì, 9 novembre – ore 21.00

ESPERANZA SPALDING AND HER BAND IN CONCERTO
Emily’s D+Evolution Tour 2015
 

promosso in collaborazione con Wings

 

Basso e voce   Esperanza Spalding

Chitarra          Matthew Stevens

Batteria          Justin Tyson

Coro                Corey King, Emily Elbert

esperanza spalding emily2

 

BIOGRAFIA

Classe ’84, contrabbassista, cantante e compositrice, vanta una carriera stellare tra le maggiori promesse del jazz internazionale.

Pelle ambrata, una massa di capelli afro-funky ed un corpo minuto.

A cinque  anni entra come violinista nella sua prima orchestra, la Società della Musica da Camera dell’Oregon, dove suona per ben dieci anni. Pensare che fino all’età di 14, non ha mai toccato un contrabbasso, e quando succede lo fa per caso. Da lì, non si è più fermata. A 16 anni lascia l’orchestra e si diploma in musica con una borsa di studio all’Università statale di Portland: la più giovane del suo corso. Poi arriva la laurea al Berklee College dove impara in fretta e a soli 20 anni diventa la più giovane docente della storia del prestigioso college di Boston (ma nel frattempo ha già avuto grandi collaborazioni con artisti del calibro di Patti Austin, Joe Lovano, Stanley Clarke e Pat Metheny). Nel 2006 pubblica il suo primo LP Junjo. Nel 2008 la sua seconda fatica discografica, Esperanza.  Canta in inglese, spagnolo e portoghese. La sua idea è quella di non porsi limiti né avere confini di genere, perciò scrive i suoi brani come fossero delle “canzoni” pop. E qui arriva la rivoluzione. Nel 2010 esce il suo terzo disco, Chamber Music Society,  ispirato alla sua formazione classica giovanile,  combinata alla spontaneità dell’improvvisazione jazz e alla modernità della world music. D’altronde, «prima dell’avvento delle tecniche di registrazione – dice la Spalding – la musica da camera era la musica per le masse, quella per cui le persone s’incontravano, e quella nella quale le persone si riconoscevano». Nel febbraio 2011 vince un Grammy Award come Miglior artista esordiente. Il 2012 è l’anno della consacrazione con il sequel del concept del disco precedente, esce Radio Music Society. Nel 2013 vince un altro Grammy, questa volta come Best Jazz Vocal Album. Tre brani dell’album vedono la partecipazione di Jack DeJohnette, uno quella di Joe Lovano, Billy Hart e Lalah Hathaway e il brano City of Roses le fa vincere a lei e a Thara Memory il Grammy Award for Best Instrumental Arrangement Accompanying Vocalist(s) 2013. Nel 2014, ha partecipato in veste di ospite al sesto album discografico di Chiara Civello, intitolato Canzoni, nel quale Esperanza ha duettato insieme alla Civello nel brano I mulini dei ricordi. Nello stesso anno, l’ultima premiazione al Grammy Awards: con il brano Swing Low  vince ancora il premio come Best Instrumental Arrangement Accompanying Vocalist(s).                                                                               

 

 

 

 

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