CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Tra jazz e nuove musiche: DeJohnette-Coltrane-Garrison

Più informazioni su

CHIASSO Il nuovo trio del grande batterista Jack DeJohnette lunedì 2 novembre, alle 21, al cinema teatro di Chiasso e il progetto del pianista Jason Moran con il suo gruppo dedicato a Fats Waller venerdì 5, alle 21, allo Studio Foce di Lugano (prevendita dei biglietti attiva su www.ticketcorner.ch e www.biglietteria.ch).

La rassegna “Tra jazz e nuove musiche” della Rete Due Rsi apre novembre con due appuntamenti di assoluto spessore, confezionati in collaborazione con il Centro Culturale Chiasso e il Dicastero Turismo ed Eventi della Città di Lugano e che saranno trasmessi in diretta radio sulla Rete Due.

Jack DeJohnette ha recentemente composto un formazione dove fa un certo effetto notare i nomi di Coltrane e di Garrison come partner. Soprattutto constatando che non si tratta di coincidenze: il sassofonista Ravi Coltrane è davvero il figlio di John Coltrane, il bassista Matt Garrison è davvero il figlio di Jimmy Garrison, che con Coltrane padre suonò il contrabbasso dal 1961 al 1967. Il merito di tale formazione stellare è tutto di DeJohnette  e non stupisce trovare facilmente, anche per lui, un legame diretto con John Coltrane, quando giovane, nei club di Chicago (nel 1966), il grande sassofonista si esibiva in formazioni sperimentali con due batterie, una di queste a lui affidata. DeJohnette aveva 24 anni ed era appena entrato in un gruppo che diventerà famoso, il quartetto (coltranianissimo) di Charles Lloyd, nel quale per giunta nacque il sodalizio con un altro giovanotto di belle speranze, il pianista Keith Jarrett. Ma DeJohnette fa anche parte della AACM, una nuova, determinata associazione di musicisti chicagoani che farà la storia del jazz del decennio successivo. Insomma, la sua figura fa da cerniera fra scuole, personalità, stagioni differenti. E dunque, nessuno più di lui è qualificato a riprendere, quantomeno su un piano simbolico, l’eredità spirituale che Coltrane ha lasciato interrotta con la morte improvvisa nel luglio 1967.

Jason Moran, invece, è un pianista tra i più talentuosi della nuova generazione. Di recente ha celebrato la musica e la figura di Fats Waller, maestro dello stride piano ma anche cantante e straordinario entertainer che ebbe enorme successo tra la fine degli anni Venti e durante tutto il decennio successivo. Il suo spettacolo “Fats Waller Dance Party”  vuole ricreare l’atmosfera dei club di jazz della Harlem all’epoca, ricollocando la posizione originale di questa musica nella vita degli americani, una musica pensata soprattutto per ballare.  Durante lo spettacolo, nel corso del quale Moran indossa a momenti un’enorme maschera di cartapesta con le sembianze del maestro, alle immortali canzoni di Waller riproposte con una sensibilità contemporanea –  tra sound Motown e ritimiche hip-hop – si alternano brani ispirati a quell’indimenticabile periodo del jazz composti dal pianista.

Due concerti che catalizzeranno l’interesse degli appassionati di jazz lariani e ticinesi.

 

Più informazioni su