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Carni lavorate cancerogene, gli esperti: “Nessun allarmismo, ma consumo intelligente”

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La notizia ha fatto in pochi minuti il giro del mondo:  l’International Agency for Research on Cancer (IARC) dell’Oms ha inserito carni lavorate come gli insaccati e carni rosse tra gli alimenti che potrebbero causare il cancro. Sono sopratutto wurstel, salsicce e carni in scatola (ovvero le carni trasformate attraverso processi chimici per migliorarne conservazione, colore e sapore) ad essere stati inseriti nel gruppo 1 (a più alta pericolosità al pari di fumo e benzene), ma anche per le carni rosse è arrivata “l’etichettatura negativa”. La decisione dell’Oms è stata presa dopo una serie di revisioni su tutti gli studi in letteratura sul tema. “Il gruppo di lavoro ha classificato il consumo di carne lavorata nel gruppo 1 in base a una evidenza sufficiente per il tumore colonrettale – si legge nel testo – Inoltre è stata trovata una associazione tra consumo e tumore allo stomaco. La possibilità di errore non può invece essere esclusa con lo stesso grado di confidenza per il consumo di carne rossa”.

I dati diffusi dall’Oms hanno subito fatto scattare la preoccupazione tra gli amanti di queste pietanze, così come di molti genitori di bambini che al pollo preferiscono senza dubbio prosciutto e hot dog.  Ma gli esperti, oncologi e nutrizionisti, fanno coro: “niente allarmismi, basta non eccedere nel consumo e seguire una dieta equilibrata”.  Si dunque alla dieta mediterranea preferendo frutta e verdura di stagione, così come pesci allevati nei nostri mari. Carne rossa si, ma non più di due volte la settimana, e controllandone la provenienza al momento dell’acquisto.

 

L’International Agency for Research on Cancer (IARC) dell’Organizzazione mondiale della Sanità parla di associazione tra consumo di carne rossa e maggior rischio di insorgenza del cancro, principalmente per il tumore del colon-retto, ma sarebbero stati riscontrati anche per il cancro del pancreas e della prostata. Il tumore al colon è quello a maggior insorgenza tra gli italiani.

 

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