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Csu, il consiglio ha votato la qualificazione come società in house

Il consiglio comunale ha approvato ieri sera (con 22 voti favorevoli e 6 contrari) la proposta di delibera per la trasformazione della Como Servizi Urbani in società in house (tecnicamente in house providing), la modifica dello statuto societario e l’approvazione del nuovo Accordo quadro per la gestione dei servizi pubblici.

“Csu diventerà una società a totale partecipazione pubblica e continuerà a prestare i propri servizi – spiega l’assessore alle Partecipate Savina Marelli – Opererà come braccio operativo del Comune e sarà quindi sottoposta a controlli analoghi a quelli esercitati sui propri uffici”.

Il consiglio comunale, con la medesima delibera, ha preso atto che per essere a totale partecipazione pubblica, requisito per la sua caratterizzazione quale società in house, Csu dovrà acquisire le proprie azioni da Spt Holding che oggi detiene il 12,85% delle quote; che tale operazione non comporterà oneri a carico del bilancio del Comune; che Csu sarà trasformata da società per azioni (Spa) a società a responsabilità limitata (Srl). Nuovi saranno lo statuto e l’Accordo Quadro per la disciplina dei rapporti giuridico-economici tra il Comune e Csu per la gestione dei servizi pubblici locali di autosili, aree attrezzate per la sosta, porti, centri sportivi, lampade votive.

Tale Accordo prevede l’affidamento in forma diretta di questi servizi e definisce i principi e le regole di carattere generale cui si atterrà la società; a tale Accordo dovranno uniformarsi i disciplinari tecnico-economici di esecuzione che saranno ora preparati dai dirigenti competenti e che dovranno poi essere approvati dalla giunta. Per quanto riguarda il personale, infine, i dipendenti continueranno a lavorare, assunti da Csu. “Siamo convinti che la strada intrapresa rappresenti la soluzione che produce il maggior valore per il Comune di Como – conclude Marelli – Da parte sua Csu sarà chiamata a gestire dei servizi pubblici in modo sempre più efficiente ed innovativo”.