CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

NOVITA’ FRONTALIERI – Ancora niente bus, si passa al car pooling

Più informazioni su

Slittano i tempi di realizzazione della linea di autobus pensata in via prioritaria per i frontalieri che collegherà Olgiate Comasco a Mendrisio.  Il problema del traffico causato dai frontalieri lombardi in Ticino è stato più volte sollevato, da parte elvetica, nel tentativo di arginarlo per garantire minore inquinamento e più sicurezza ai paesi attraversati, ma anche per rendere più agevole il viaggio dei lavoratori stessi, molto spesso costretti a perdere tanto tempo in coda per il congestionamento della viabilità.

Il progetto di predisporre una linea straordinaria di autobus per il trasporto dei frontalieri attivi nel Mendrisiotto e residenti nel comprensorio di Como e dintorni, da Olgiate Comasco a Mendrisio, è stato concepito circa una anno fa dai quattro comuni uniti nel consorzio “Terre di frontiera”, per i quali la mobilità dei frontalieri rappresenta un tema molto forte, vista la percentuale di lavoratori che fanno la spola tra Svizzera e Italia residenti nella zona di Bizzarone, Faloppio, Uggiate Trevano e Ronago. La proposta, approdata in Consiglio provinciale, è stata accolta e trasformata in un piano di lavoro affidato ad Asf, la società di gestione comasca del trasporto pubblico su strada.

Stop al progetto

L’avvio della nuova linea di trasporti pubblici, previsto per ottobre 2015, è però slittato. L’Asf ha bloccato il progetto poiché al momento non ha più denaro per portare a termine i lavori. Per lo stesso motivo anche l’Amministrazione provinciale di Como non è in grado di sostenere il collegamento destinato all’utilizzo da parte dei frontalieri, con partenza da Olgiate Comasco, fermata ad Albiolo e arrivo alla stazione San Martino di Mendrisio. “Il collegamento non sarà realizzato nelle prossime settimane”, conferma Mirko Baruffini, consigliere provinciale delegato alla viabilità della provincia di Como, “ma stiamo ancora lavorando al progetto per garantirne la sostenibilità e superare le difficoltà. Il periodo non è dei migliori dal punto di vista finanziario, ma l’impegno da parte di Asf e della Provincia di Como non è venuto meno”.

Nell’attesa un servizio di car pooling

La proposta della linea di trasporto pubblico diretta oltreconfine non è l’unica misura intrapresa in favore del lavoratori pendolari frontalieri. Un altro progetto, già operativo, è il car pooling: un servizio di condivisione dell’auto tra chi percorre lo stesso tragitto. Si è partiti il 15 ottobre con un periodo di prova, per verificare l’effettiva utenza e il rapporto costi-benefici. Il consorzio “Terre di frontiera” ha attrezzato tre aree per un totale di 140 posti auto a disposizione di chi si organizzerà in piccoli gruppi per andare al lavoro oltreconfine. L’attribuzione prevede il pagamento di una tariffa da parte dell’assegnatario del posto auto, 22 euro al mese, 60 euro a trimestre, 116 a semestre o 222 all’anno, e ne ha diritto chi si rivolge al Comune in cui vuole lasciare l’auto.

Tuttavia, si confida quanto prima nell’attuazione della nuova linea di trasporti pubblici promessa, che renda più semplici e sicuri gli spostamenti di chi si reca a lavoro, attraversando ogni giorno il confine tra Svizzera e Italia. (bluewin.ch)

Più informazioni su