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Sant’Anna: il bar resta chiuso, la preoccupazione dei dipendenti (VIDEO)

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Sono preoccupati per il loro futuro perchè ad oggi non sanno ancora quando ritorneranno a lavorare. Questa mattina i dipendenti di bar e ristorante dell’ospedale Sant’Anna hanno fatto sentire la propria voce per spiegare la situazione che stanno vivendo in prima persona. La nuova area commerciale, con tanto di negozi e punti ristoro, è stata inaugurata lo scorso 7 settembre dopo alcune settimane di lavori. Un taglio del nastro “lampo” però perchè dopo poche ore tutto è stato chiuso. La motivazione: la mancanza di alcune documentazioni per mantenere aperta l’area.

Non è ancora chiaro quando le attività verranno riaperte. L’unica cosa certa al momento è che dipendenti e imprenditori vivono nell’incertezza. “Siamo a casa da settimane e non sappiamo nulla – raccontano a CiaoComo – avevamo fatto anche degli ordini per avviare il tutto e molte derrate sono andate buttate. Abbiamo saputo della chiusura la sera del 7 settembre. E’ assurdo”.

Attualmente i dipendenti sono in cassa integrazione, come ha spiegato Ivan Garganigo, segretario provinciale Filcams Cgil, “A distanza di un mese e mezzo siamo in attesa di capire cosa succederà. E’ importante ricordare il disagio di queste persone che dal 7 settembre sono in cassa integrazione a zero ore. Abbiamo dovuto fare una richiesta di anticipazione del Tfr”.

Non solo i dipendenti del bar, anche gli imprenditori che hanno investito per aprire le attività nella nuova area commerciale devono far fronte a questa situazione. Il gestore della parafarmacia, ad esempio, ha assunto due persone per l’attività che sono regolarmente stipendiate anche se non stanno lavorando.

Una situazione che sta creando disagi anche all’utenza così come agli operatori sanitari che non possono usufruire di un servizio atteso da tempo. Ecco perchè a margine della conferenza di Filcams Cgil di Como e dei lavoratori dell’Azienda Alpi San Marco all’ospedale Sant’Anna l’azienda ospedaliera e Progetto Nuovo Sant’Anna S.r.l., società concessionaria della gestione dei servizi ausiliari del presidio, hanno espresso solidarietà ai lavoratori degli esercizi della galleria commerciale e agli imprenditori per gli inevitabili disagi che si trovano ad affrontare a causa della mancata apertura al pubblico dei nuovi spazi, completati ad inizio settembre.

“Progetto Nuovo Sant’Anna S.r.l., che come i lavoratori e gli esercizi commerciali coinvolti, sta subendo pesanti conseguenze economiche per il mancato introito degli affitti degli spazi, precisa che il posticipo della data di apertura, inizialmente prevista per il 7 settembre, è, purtroppo, dovuto al prolungarsi dei tempi necessari al completamento delle pratiche autorizzative presso gli Enti preposti – si legge nella nota congiunta arrivata poco fa – L’iter prevede ancora l’ottenimento di pareri favorevoli dei Vigili del Fuoco e la presentazione dei relativi documenti al Suap di Olgiate Comasco”.

“Progetto Nuovo Sant’Anna S.r.l. sta facendo tutto il possibile per sollecitare un rapido completamento dell’iter autorizzativo mentre da parte degli Enti coinvolti è stata manifestata la più completa collaborazione, compatibilmente con le prescrizioni di legge, per ridurre al minimo le difficoltà che si sono venute a creare sia per i lavoratori, sia per il concessionario, le imprese e tutti gli utenti e gli operatori della struttura”.

Azienda ospedaliera e società concessionaria confidano così che si possa ragionevolmente arrivare a un perfezionamento di tutti gli adempimenti necessari entro il mese di novembre “assicurando, finalmente, non solo l’avvio dell’attività lavorativa negli esercizi commerciali ma anche maggiori servizi e miglior comfort a pazienti, famigliari e personale sanitario del presidio ospedaliero”.

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