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Menaggio: all’ospedale lo screening del colon retto e il fast track ortopedico

All’ospedale “Erba-Renaldi” di Menaggio è ripartito lo screening del colon retto e nel pronto soccorso è stato attivato il fast track ortopedico. Due novità che riguardano, rispettivamente, la diagnosi precoce e i percorsi nell’ambito dell’emergenza-urgenza, nell’ottica di un’attenzione sempre maggiore al paziente e al territorio.

“Queste due iniziative – spiega il direttore generale del Sant’Anna, Marco Onofri – sono solo le ultime in ordine tempo messe a punto per il sostegno del presidio di via Casartelli e dimostrano che non c’è l’intenzione di penalizzare una struttura che, secondo la legge regionale 23, sarà trasferita l’anno prossimo all’ASST della Valtellina Valchiavenna. Seguono all’assunzione, da settembre a oggi, di un operatore socio-sanitario, di un tecnico di laboratorio e di un infermiere per la Dialisi, che, così, è passata da 7 a 9 posti tecnici.

“Come ribadito formalmente anche nel Collegio di Direzione del 28 settembre scorso, davanti ai direttori di Dipartimento dell’Azienda l’ospedale – aggiungono dal Sant’Anna – non sarà depauperato o ridimensionato e deve comunque essere coscienziosamente supportato per tutto il tempo che occorrerà all’ASST della Valtellina per organizzarsi nella gestione”.

L’attività di screening del colon retto, riavviata in accordo con l’Asl di Como, era stata sospesa per motivi organizzativi lo scorso anno ed è stata ripristinata anche grazie alla collaborazione del personale infermieristico con due visite e due colonscopie la settimana. Il cancro del colon-retto, cioè la parte finale dell’intestino, è tra i tumori più frequenti: è infatti il secondo tumore più diffuso nelle donne e il terzo negli uomini.  In Italia si stimano ogni anno circa 19.500 casi nelle donne e 29.000 negli uomini.

La patologia è spesso conseguente a una evoluzione di lesioni benigne (quali ad esempio i polipi adenomatosi) della mucosa dell’intestino, che impiegano un periodo molto lungo (dai 7 ai 15 anni) per trasformarsi in forme maligne. L’attività di screening viene svolta dal dottor Davide Mosca.

Per quanto riguarda il pronto soccorso la novità riguarda l’attivazione in via sperimentale del fast track ortopedico, cioè un percorso più veloce per quei pazienti che accedono in pronto soccorso per una qualunque problematica ortopedica che non implichi ulteriori distretti corporei o problematiche chirurgico-internistiche.

I pazienti   vengono inizialmente valutati dal medico del ps. Una volta eseguita l’anamnesi e l’esame obiettivo, se il paziente è di pura competenza ortopedica, il medico di Pronto Soccorso richiederà gli esami diagnostici necessari e lo affiderà all’ortopedico. Il compito dello specialista sarà quello di valutare e trattare la persona e provvedere direttamente alla dimissione evitandogli il normale passaggio conclusivo dell’iter con la chiusura della pratica da parte del medico di Pronto Soccorso e un’ulteriore attesa e contenendo così il tempo di attesa.

In ogni caso, qualora lo specialista ortopedico dovesse riscontrare fattori che richiedano un approccio multidisciplinare, può semplicemente re-inviare il paziente all’attenzione del collega di Pronto Soccorso per ulteriori approfondimenti. Al momento, il periodo di sperimentazione di questo sistema è programmato per i pomeriggi dei giorni feriali.