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Premio Edison-Volta a Mandolesi, Puget e Tauber. Domani Nazzareno Mandolesi a Como

anno-internazionale-della-luce-2015-300x109Nell’Anno internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla Luce, Nazzareno  Mandolesi, Jean-Loup Puget e Jan Tauber, ricevono il Premio Europeo per la Fisica EPS-Edison-Volta per aver osservato la prima luce emessa dall’universo. I tre scienziati sono i leader scientifici della missione Planck dell’European Space Agency (ESA) che ha studiato la radiazione cosmica di fondo, permettendo di ottenere una mappa precisa e dettagliata dell’universo appena nato, risalendo a oltre 13 miliardi di anni fa. Uno dei premiati di oggi, il professor Nazzareno Mandolesi, sarà domani a Como per una Lecture al Setificio Paolo Carcano (leggi a fondo pagina)

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I sofisticati strumenti a bordo del satellite Planck hanno permesso di misurare le variazioni di temperatura della radiazione cosmica di fondo in modo molto più puntuale del passato, dando agli astronomi una visione dell’universo senza precedenti, quando aveva appena 380.000 anni, e portando all’elaborazione di un modello che descrive l’evoluzione dell’universo e la formazione di strutture come le galassie e gli ammassi di galassie.

La consegna del premio è avvenuta nel corso del Simposio “Luce e Innovazione” organizzato da  Edison e la Società Italiana di Fisica (SIF), in collaborazione con la Società Europea di Fisica (EPS) e la Fondazione Alessandro Volta, in occasione dell’Anno internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla Luce. Anno proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per accrescere la conoscenza e la consapevolezza del ruolo fondamentale della luce nella vita quotidiana e su come le tecnologie associate contribuiscono allo sviluppo sostenibile e forniscono soluzioni alle sfide globali nei campi dell’energia, delle comunicazioni, della salute e dell’agricoltura.

Il Premio EPS-Edison-Volta raccoglie l’eredità del Premio per la Fisica Francesco Somaini che, istituito nel 1953 in onore del fisico comasco Alessandro Volta, è uno dei riconoscimenti più prestigiosi della fisica. Nel 2012 Edison, insieme al centro di Cultura Scientifica Alessandro Volta di Como (ora Fondazione Alessandro Volta) e alla European Physical Society, ha deciso di dare una dimensione europea al premio e di proseguirne la tradizione. Il riconoscimento ha cadenza biennale e quest’anno ha previsto un’assegnazione straordinaria in occasione dell’Expo e dell’Anno internazionale della Luce. Il presidente Mauro Frangi ha partecipato alla premiazione in rappresentanza della Fondazione Alessandro Volta.

Mauro Frangi alla premiazione odierna

Mauro Frangi alla premiazione odierna

La Fondazione Alessandro Volta per la promozione dell’Università, della ricerca scientifica, dell’alta formazione e della cultura nasce il 1° gennaio 2015 dalla fusione di due storiche istituzioni lariane: il Centro di cultura scientifica Alessandro Volta e UniverComo – Associazione per la promozione degli insediamenti universitari in Provincia di Como”. È una realtà del tutto originale nel panorama italiano e internazionale, unisce a un’intensa attività di organizzazione di scuole, seminari e convegni scientifici una funzione di collegamento del mondo accademico e della ricerca con il tessuto culturale, economico e sociale del territorio.

All’evento, inserito nel programma Edison Open 4EXPO, è intervenuto, tra gli altri, il fisico francese Serge Haroche, vincitore del Premio Nobel per la Fisica nel 2012, per la scoperta riguardante metodi sperimentali innovativi che consentono la misurazione e la manipolazione di sistemi quantistici. Haroche nel suo intervento “Blue Sky research and innovation” approfondisce le connessioni tra scienza fondamentale e applicazioni e mostra come l’innovazione nasce fortuitamente dalla convergenza di ricerche teoriche non correlate.

 Il tema di questo simposio “Luce e innovazione” contraddistingue la storia di Edison, che nasce a Milano proprio con la storica illuminazione del Teatro alla Scala nel 1883 grazie alla prima centrale termoelettrica dell’Europa Continentale”. – dichiara Bruno Lescoeur, Amministratore Delegato di Edison – “Con questo storico primato, e con il successivo sviluppo delle prime centrali idroelettriche, la Lombardia ha consacrato il suo ruolo di motore del cambiamento in Italia e in Europa, a meno di un secolo di distanza dall’invenzione della pila da parte di Alessandro Volta. Da allora, – per oltre 130 anni – , innovazione, tecnologia e ricerca guidano lo sviluppo di Edison, contribuendo alla trasformazione del mercato dell’energia e al progresso della società”. 

All’analisi dei nuovi materiali per la produzione di energia elettrica fotovoltaica sarà dedicato lo studio di Giulia Grancini che ha ricevuto oggi la “Borsa di Studio Edison” che premia e incoraggia gli studi di giovani ricercatori nel campo della fisica. Grazie alla Borsa di Studio Edison, la dottoressa Grancini potrà approfondire le sue ricerche al nuovo centro di Sion dell’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne.

Il Simposio “Luce e Innovazione” si inserisce in Edison Open 4EXPO con cui la società energetica apre le porte alle menti più brillanti di questo secolo per costruire insieme un Charter dell’Innovazione da lasciare come eredità al nostro Paese e alle sue istituzioni dopo l’Esposizione Universale. Premi Nobel, economisti prestigiosi, scienziati, i più noti opinionisti, artisti italiani ed internazionali, ma soprattutto giovani ricercatori, startupper e maker si confrontano durante i 6 mesi di Expo nella sede storica di Foro Bonaparte, all’Edison Open Garden Triennale e alla Rotonda della Besana per costruire insieme il dopo Expo 2015.

DOMANI A COMO

Lecture del Prof. Nazzareno Mandolesi “L’’ Universo questo sconosciuto”

Sabato 17 ottobre  dalle ore 9.30 alle 11.00
presso I.S.I.S. Paolo Carcano di Como
Il Prof. Nazzareno Mandolesi dell’ Università degli Studi di Ferrara e neo premiato con premio europeo per la Fisica EPS Edison Volta, terra una lecture dal titolo “L’’ Universo questo sconosciuto”

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Le misure di precisione della cosmologia moderna ci aiutano a comprendere la storia dell’’universo dalla sua nascita fino a prevedere come e quando avrà fine. Ma di fatto vediamo direttamente solo il 5% del suo contenuto. Il resto ci è ignoto. Non sappiamo cosa è l’’energia oscura, nè di cosa è fatta la materia oscura, nè siamo ancora riusciti a misurare le onde gravitazionali e molti altri sono i misteri che la fisica moderna non riesce ancora a spiegare. Siamo sulla buona strada ma solo con l’’apporto di complessi esperimenti da terra e dallo spazio e di nuove teorie finiremo di scrivere il libro dell’’universo e della fisica appena iniziato.

Nazzareno Mandolesi e’ uno dei tre scienziati (assieme a Jean-Loup Puget e Jan Tauber) che ha ricevuto il premio europeo per la fisica EPS Edison Volta che viene formalmente consegnato oggi a Milano. Questi sono i tre principali responsabili della missione Planck della Agenzia Spaziale Europea che ha misurato la radiazione cosmica di fondo dell’Universo.

Introduzione alla lecture del professor Giulio Casati Coordinatore del Consiglio Scientifico Fondazione Alessandro Volta.

Incontro organizzato dalla Fondazione Alessandro Volta in collaborazione con il Setificio