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Live a Lugano: Ohad Talmor & Euroradio Jazz Orchestra

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LUGANO –  Dopo lo splendido concerto d’apertura del Trio Special guidato dal trombettista bernese Werner Hasler lo scorso 8 ottobre al Jazz in Bess, sarà l’auditorio Stelio Moro della Rsi a Lugano Besso a ospitare venerdì 16 ottobre, alle 21, il secondo appuntamento della prima parte della nuova rassegna “Tra jazz e nuove musiche” organizzata dalla Rete Due Rsi. Si tratta dell’esibizione di Ohad Talmor & Euroradio Jazz Orchestra 2015 (sarà trasmessa in differita sulla Rete Due Rsi domenica 18 alle 21 in “Concerto jazz”).

Sin dalla fine degli anni Sessanta,  l’Unione Europea di Radiodiffusione (Uer o, all’inglese, Ebu) promuove dei workshop dedicati al jazz orchestrale e alla musica per big band. Ogni anno uno degli enti affiliati è incaricato di riunire una grande orchestra jazz, formata da giovani promesse suggerite dalle varie radio nazionali, che lavora per una settimana con il direttore prescelto su materiali originali appositamente composti. L’esito del laboratorio viene poi presentato in alcuni concerti pubblici, ripresi dai microfoni della radio ospitante e messi a disposizione sul circuito dell’Uer per diffusione live o differita, a volte anche per successiva produzione discografica.

Per il 2015 l’incarico di ospitare l’importante manifestazione è stato affidato alla Svizzera, dove l’Euroradio Jazz Orchestra torna a undici anni dall’ultima presenza (2004. Il direttore d’orchestra e compositore invitato quest’anno è il ginevrino-brooklyniano Ohad Talmor, sassofonista e autore di rilievo della scena newyorkese. Due strumentisti svizzeri faranno pure parte dell’edizione 2015 dell’orchestra: il sassofonista svizzero (originario dello Zimbabwe) Tapiwa Svoswe selezionato da Srf, e il contrabbassista luganese Simon Quinn, scelto dalla Rsi.

Ohad Talmor, nato nel 1970 in Francia da genitori israeliani, è cresciuto e ha studiato musica a Ginevra. Inizia lo studio del pianoforte a 5 anni al conservatorio della città di Calvino, dove più tardi incontra Martha Argerich che lo ha aiuta a sviluppare e a dar forma alla sua musicalità.

A metà degli anni Ottanta, trasferitosi per un periodo in Florida per gli studi secondari, si accosta al jazz e inizia a suonare il sassofono. Tornato a Ginevra inizia studi di musicologia, sviluppa la tecnica sul nuovo strumento e sul clarinetto e si segnala sulla scena musicale svizzera ed europea dove sarà attivo per quasi 10 anni: dirigerà propri gruppi, collaborerà con musicisti e ensemble come Benoît Delbecq, Matthieu Michel, Joachim Kühn, la Big Band di Losanna, l’Orchestra Jazz di Lucerna e molti altri. Di nuovo negli Stati Uniti per completare gli studi di composizione, si diploma nel 1997 alla Manhattan School of  Music.

Da quel momento sarà attivo principalmente sulla scena newyorkese. È chiamato a far da direttore musicale del nonetto e della big band del grande sassofonista Lee Konitz, nonché del sestetto del bassista Steve Swallow. Suona anche con gente del calibro di Jason Moran, Fred Hersch, Carla Bley, Joe Lovano, Chris Potter, Joshua Redman, Dave Douglas, Roy Nathanson e tra i suoi progetti citiamo l’organico “mobile” News Reel, lo Swallow-Nussbaum-Talmor Trio, l’ensemble Mass Transformation, i gruppi The Other Quartet e M.O.B. Trio.

Come autore e arrangiatore lavora inoltre con i Brecker Brothers, l’Orchestra Nazionale Portoghese nonché la lusitana OJM Big Band, la Brussels Jazz Orchestra, la brasiliana SoundScape Orquestra,  l’austriaco Spring String Quartet, sue composizioni sono state eseguite a Lugano nell’ambito del Progetto Martha Argerich. Da tempo è insegnante di composizione e accompagnamento al Conservatorio Popolare di Ginevra.

A Chiasso il prossimo importante appuntamento di “Tra jazz e nuove musiche”: lunedì 2 novembre il cinemateatro ospiterà il trio del batterista Jack DeJohnette.

 

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