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Ospedale di Cantù, domani al via il cantiere per la nuova Tac

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Sara aperto domani all’ospedale Sant’Antonio Abate, nel reparto di Radiologia, il cantiere per i lavori di installazione della nuova tac donata da mille cittadini e dalla Cassa Rurale e Artigiana di Cantù.
I primi interventi riguarderanno lo smontaggio della vecchia apparecchiatura. Si proseguirà poi con l’intervento di adeguamento della sala destinata ad accogliere il nuovo macchinario, l’“Aquilion Lightning” di Toshiba, il primo del genere che sarà installato in Italia e uno dei pochi in Europa.

La nuova tac arriverà dal Giappone al porto di Genova il 20 ottobre e poi sarà trasportata nel presidio canturino per il montaggio. L’iter, che prevede anche i collaudi e la formazione del personale, dovrebbe concludersi entro la metà di novembre.  I lavori di risistemazione degli spazi sono a carico dell’Azienda Ospedaliera.

Da domani, dunque, non sarà possibile effettuare esami tac. Nessun problema per i pazienti in lista, che è già stata smaltita. Anzi, il reparto in queste settimane aumenterà il numero di prestazioni, quali, ad esempio, risonanze magnetiche. Dell’avvio dei lavori e dello smontaggio della tac, sono stati avvertiti i reparti del presidio, il pronto soccorso, la radiologia del Sant’Anna e il 118. Fino all’arrivo della nuova apparecchiatura, per quanto riguarda la necessità di sottoporsi a tac dei pazienti ricoverati, questi saranno portati al Sant’Anna per l’esecuzione dell’esame, mentre il 118, nei limiti del possibile, si adopererà per limitare il trasporto di pazienti che potrebbero necessitare di tac a Cantù. Per quanto riguarda le persone che si presenteranno al Pronto Soccorso del presidio di via Domea, quelle che avranno necessità di sottoporsi a una tac saranno trasportati al Sant’Anna con il sistema di ambulanze aziendali.

Tanti i cittadini, le famiglie, le aziende, le associazioni e le cooperative di Cantù e del Canturino ma anche del comasco in generale che hanno donato piccole o grandi somme di denaro, per un totale definitivo di 80mila euro, che hanno consentito, anche con un significativo contributo aggiuntivo di Cassa Rurale, di regalare al presidio di via Domea un’apparecchiatura all’avanguardia, del valore di 235mila euro.

La nuova tac
Si tratta di un’apparecchiatura a 32 strati che andrà a sostituire quella attualmente in uso (a 8 strati). La nuova tac è dotata di un’ampia apertura del gantry – ampiezza di entrata del lettino porta-paziente nel “tubo” della tac -, pari a 78 cm (contro i 72 cm dell’attuale tac), per facilitare il posizionamento di pazienti politraumatizzati e obesi e le procedure interventistiche.

L’apparecchiatura è dotata di un software per eseguire anche esami per la valutazione dei vasi del collo e dell’encefalo, il TC dentascan (un esame richiesto per lo studio dell’arcata dentale pre-impianto) e la colon-tc.  La nuova tac consente anche di ridurre la dose di raggi erogata al paziente e di ottenere la più alta qualità di immagini della sua categoria. Inoltre, è fornita della più ampia suite di programmi specialistici per imaging morfologico e perfusionale.

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