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Lo spionaggio,Snowden e la NSA nel docu-film CITIZENFOUR per i Lunedì del Cinema

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Sembra la trama di una spy story cinematografica, invece sono fatti veri quelli documentati in CITIZENFOUR, il film in programma questa sera allo Spazio Gloria di via Varesina per i Lunedì del Cinema. Inizio ore 21, ingresso con tessera Arci.

Citizenfour è quel punto esatto nel mezzo tra la Storia che accadeva a nostra insaputa, quella sorveglianza di massa nascosta sotto il tappeto dai governi. E la Storia per come l’hanno cambiata i cittadini come lui, il protagonista Citizenfour, nome in codice per Edward Snowden. Il punto di svolta sta  proprio in quella pellicola, quel docufilm: è la testimonianza di uno sconosciuto nato in North Carolina nel 1983, un giovane che collabora con la National Security Agency. Lui, che è Snowden, decide nel 2013 di affidare alla telecamera di Laura Poitras, regista, e alla penna di Glenn Greenwald, giornalista, le sue rivelazioni sulla sorveglianza diffusa. Informazioni di rilevanza mondiale che diventeranno quindi note all’opinione pubblica con il nome di “Datagate”.

Citizenfour è un docufilm da Oscar, vinto infatti nel 2015, ed è forse un film bello, ma soprattutto è una scelta di coraggio, la testimonianza di quelle rivelazioni mentre vengono portate alla luce. Il set senza finzioni è il Mira Hotel di Hong Kong, dove quel ragazzo come tanti sceglie di esporsi e correre un rischio, diventa un caso mondiale, verrà poi messo sotto accusa dai procuratori federali americani, ed è tuttora a Mosca con asilo politico. Nel documentario, lo seguiamo sullo schermo mentre spiega le tattiche di spionaggio dell’Nsa, chi, dove, come ci sorveglia, quanto è davvero grande questo “Grande fratello” che ci spia. Lo vediamo, Snowden, anche nell’intimità di ragazzo come tanti, mentre si mette la brillantina nei capelli, o quando chi lo intervista gli chiede se ha paura: le sue parole mettono la paura al secondo posto. Ma la telecamera, e noi con lei, cerca l’emozione nello sguardo di lui.

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