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CAPITALE DELLA CULTURA – Il 27 ottobre il verdetto, oggi Cavadini al Lubec

Sarà il prossimo 27 ottobre il giorno della cerimonia di nomina della Capitale della cultura italiana 2016. Un evento al quale saranno invitati tutti i sindaci delle 10 città candidate. L’annuncio è stato dato oggi al convegno Lubec 2015 da Leila Nista project manager focus point di Capitali Europee della cultura Mibac. Invece, la nomina della capitale italiana della cultura 2017 sarà annunciata entro la fine di dicembre 2015 come da bando.

Oggi al convegno di Lucca anche l’assessore Luigi Cavadini con gli altri rappresentanti delle città candidate (per il 2016 e 2017), nell’ambito della sessione “Il piano strategico della cultura per lo sviluppo: incontro con le città capitali” e in particolare alla tavola rotonda dal titolo “Investire in cultura: una visione strategica”.

L’intervento di Cavadini punta a sottolineare la visione strategica della candidatura di Como, con Cernobbio e Brunate, partendo dall’analisi del contesto, l’individuazione delle priorità e descrivendo il progetto presentato ESTRO ARMONICO LE STAGIONI DEL LAGO come un ingranaggio che consente di coinvolgere operatori e cittadini attraverso una programmazione integrata e coordinata per mettere a punto gli interventi strategici del territorio: Tempio voltiano, Villa Olmo, mostre e spettacoli, museo vivo e percorsi, il nuovo evento dedicato a Volta Lake Como Light Design e il nuovo concetto di infopoint e accoglienza.

Obiettivi, secondo i promotori, raggiungibili grazie ad un importante piano di comunicazione e nell’ambito di una stringente attività di coordinamento e controllo. Il tutto con una condizione di piena sostenibilità economica e raggiungendo l’obiettivo di destagionalizzare la vita culturale e turistica della città.

Il progetto descritto da Cavadini per Como non si esaurisce nella candidatura ma vuole diventare il piano strategico per lo sviluppo della cultura della città di Como e sarà inserito nel Documento unico di programmazione dell’Amministrazione. A Lucca, il Comune di Como, grazie a Estro Armonico, aderisce anche alla RETE DELLE CITTÀ PER IL PIANO STRATEGICO DELLA CULTURA, un sistema strategico voluto dal Mibac che consente la condivisione delle esperienze per la realizzazione dei piani.

“Como vuole diventare sempre di più Fabbrica della creatività -spiega Cavadini -. Ma per fare questo serve un piano strategico. La candidatura a Capitale della Cultura è un’occasione per mettere in campo una nuova progettualità condivisa. Noi lavoriamo per vincere,  ma se anche non dovessimo ottenere il titolo ci rimane l’eredità di questo piano strategico che sancisce una nuova modalità di lavoro condiviso”.