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Finanziamenti alle province, Cappellini:”Regione rimedia ai danni del Governo”

Due milioni di euro per Como e un totale di 30 milioni di euro per le province lombarde. Nei giorni scorsi la Regione ha approvato questi importanti finanziamenti destinati anche a Como.  “Regione Lombardia, con il contributostraordinario di 30 milioni di euro deliberato nell’ultima seduta di Giunta, ha salvato di fatto le Province lombarde- ha commentato Cristina Cappellini,l’assessore alle Culture, Identita’ e Autonomie di Regione Lombardia-. alcune a rischio di default, intervenendo concretamente a seguito del taglio da parte del Governo Renzi delle risorse necessarie a garantire determinati servizi ai cittadini. Questo intervento straordinario della Regione si aggiunge al saldo di oltre 12 milioni di euro, stanziato per l’espletamento delle
funzioni confermate in capo alle Province”.

Un finanziamento che secondo Cappellini non concede più alibi alle province: “Ancora una volta – ha
aggiunto – la Giunta Maroni e’ intervenuta concretamente nell’interesse dei cittadini lombardi. A questo
punto le Province non hanno piu’ alibi per non adempiere alle proprie funzioni, ne’ motivi per scaricare le
proprie responsabilita’ sulla Regione, com’e’ accaduto anche di recente”.

Dall’assessore anche un duro attacco a chi ha più volte parlato di un taglio dei fondi alla biblioteca di Como. “Questi ulteriori finanziamenti confermano inoltre – ha rimarcato Cappellini – che il taglio dei fondi ai sistemi bibliotecari daparte della Regione, denunciato per mesi da alcuni Enti locali e biblioteche, in particolare dei territori di Como e Lecco, era privo di fondamento e del tutto strumentale”.

Dall’assessore un’invito a fare buon uso di questi fondi che ricordiamo per Como ammontano a due milioni di euro. “Ora, visto il grande sforzo che Regione Lombardia ha messo in campo – ha concluso -, auspico vivamente che coloro che in questi mesi hanno fatto inutili polemiche si scusino e che, allo stesso tempo, le Province utilizzino adeguatamente, a sostegno anche dei sistemi bibliotecari, le risorse (non dovute) che la Regione ha voluto mettere a loro disposizione con grande senso di responsabilita’ verso i
cittadini lombardi”.