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A Como 600 arresti cardiaci all’anno, torna la settimana di “Viva” (IL VIDEO)

A lezione di manovre salvavita con “Viva!” – La Settimana della Rianimazione Cardiopolmonare. Nell’ambito della terza edizione della manifestazione promossa dal Parlamento Europeo e, in Italia, da Italian Resuscitation Council (Irc), anche quest’anno il Sant’Anna ha organizzato una serie di iniziative per insegnare come intervenire in caso di arresto cardiaco, anche se non si ha una preparazione sanitaria specifica.

L’iniziativa comasca, patrocinata da Areu, prevede un ciclo di eventi durante i quali ci sarà la possibilità di imparare da un gruppo di esperti in rianimazione dell’adulto, formato dagli istruttori Blsd (Basic Life Support – Defibrillation) del Centro Irc aziendale, tramite simulazioni su manichini, il massaggio cardiaco e anche le manovre di disostruzione di corpi estranei ingeriti dai bambini. L’accesso è gratuito e non serve la prenotazione.

Il calendario prevede, per iniziare, un incontro al Sant’Anna il 12 ottobre, dalle 9 alle 13, aperto alla cittadinanza, durante il quale gli istruttori insegneranno a intervenire sia sull’adulto che sul bambino.

In provincia di Como ogni anno 600 persone vanno in arresto cardiaco, il 24% dei casi si verifica in luoghi diversi dal domicilio. L’età media dei pazienti soccorsi è di 72 anni. In Europa sono 400mila le persone che ogni anno muoiono a seguito di arresto cardiaco improvviso e si stima che la sopravvivenza potrebbe passare dal 5% attuale al 60% se le manovre venissero praticate sin dall’inizio dell’insorgenza dell’arresto cardiaco. Inoltre, se si interviene entro i primi quattro minuti, si possono evitare conseguenze neurologiche. Dati che dimostrano come sia fondamentale per tutti conoscere alcune semplici manovre in grado di salvare la vita di una persona.

A presentare l’iniziativa il direttore sanitario del Sant’Anna Giuseppe Brazzoli, il direttore del Dipartimento di Emergenza del Sant’Anna e della Soreu dei Laghi (118) Mario Landriscina, il responsabile del 118 di Como Maurizio Volontè, il primario della Pediatria dell’ospedale di Cantù Alfredo Caminiti e la responsabile del Centro Irc aziendale Franca Stefanoni.

Ai partecipanti che, durante le iniziative, eseguiranno due minuti di rianimazione cardiopolmonare con i formatori aziendali sarà rilasciato un attestato di “buon soccorritore” (senza valore legale).

I numeri

Come ha sottolineato Mario Landriscina, praticare subito il massaggio cardiaco esterno e la defibrillazione precoce in attesa dei soccorsi potrebbe contribuire a evitare molti decessi. Il consiglio dato dai sanitari è quello di chiamare il 112, il numero unico per le emergenze, e seguire le indicazioni dell’operatore, che può indicare le manovre da compiersi in attesa dei soccorsi.

“Questa iniziativa – ha evidenziato Landriscina – ci aiuta a diffondere la cultura dell’emergenza urgenza nelle scuole, nei luoghi di aggregazione, nelle famiglie. Non basta avere una buona organizzazione dei soccorsi territoriali e ospedaliera o utilizzare le nuove tecnologie come, ad esempio, la localizzazione dei pazienti tramite lo smartphone. Bisogna mettersi in gioco in prima persona a tutela della vita”.

“E’ decisiva – ha aggiunto Volontè – l’integrazione e la collaborazione tra il personale e chi si trova a dover chiamare il numero dell’emergenza. Nell’80% dei casi, con manovre salvavita e defibrillazione, il paziente sopravvive. Anche la capillare diffusione dei defibrillatori sul territorio è cruciale: in provincia di Como ne sono stati posizionati più di 200 sia in strutture pubbliche che private”.

La manifestazione “Viva!” ha il patrocinio del Senato, del Ministero della Salute, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dell’Anci oltre all’adesione di una sessantina tra società scientifiche e di una decina di istituzioni del territorio comasco.

Per info: www.hsacomo.org e www.settimanaviva.it.

L’edizione di Viva 2015 propone un forte coinvolgimento delle scuole, di studenti e  degli insegnanti.  Ecco gli appuntamenti dedicati ad alunni e docenti con gli esperti del Sant’Anna:

13 ottobre, ad Arosio, Istituto Comprensivo Inverigo – Secondaria di primo grado “Don Carlo Baj”, dalle 8.30 alle 13.30

14 ottobre, a Lazzago, I.T.I.S. “Magistri Cumacini”, dalle 8.30 alle 14.30

15 ottobre, a Villa Guardia (Sala consiliare), Istituto Comprensivo di Villa Guardia, dalle 8.30 alle 13

15 ottobre, Villa Guardia, Istituto S. Maria Assunta, dalle 14.30 alle 19

16 ottobre, Olgiate Comasco, Liceo Scientifico “Terragni”, dalle 8 alle 14

17 ottobre, Montano Lucino, Scuola media di Lucino, dalle 8.30 alle 13

Si chiude il 17 ottobre, a Villa Guardia, nella Palestra Comunale, dalle 14 alle 19.30. con un altro evento aperto a tutta la popolazione.