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“Che cavolo mangio?”: a tavola con il sorriso, ecco la cucina preventiva di Sarah Tibs

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Unire la passione per la cucina e l’attenzione al benessere con la determinazione di creare qualcosa di diverso che possa essere utile per gli altri. Obiettivo pienamente raggiunto per Sarah Tibs, veneta ma ormai comasca d’adozione, che oggi pomeriggio ha presentato il suo libro “Che cavolo mangio?” a Orticolario.

Un titolo simpatico, che riassume la scrittura ironica e diretta di Sarah, ma che racchiude anche uno degli alimenti più importanti per la nostra salute. Il cavolo infatti favorisce i processi di detossinificazione dell’organismo da sostanze cancerogene o tossiche, oltre a sfavorire processi legati all’invecchiamento cellulare.

Che cavolo mangio

Dopo anni di ricerche e di studi Sarah mette così in parole i frutti di questa indagine portando in tavola la cucina preventiva, ma che non deve essere priva di gusto, anzi deve far sorridere (e il suo sorriso contagioso è quasi sinonimo di garanzia) e non solo stare bene. Il libro, infatti, è scritto e pensato per un piacere, sempre, sia per il palato, sia per lo spirito.

Cosa sto mangiando? Cosa posso cambiare? Come posso cambiare? Sono le domande alle quali Sarah Tibs propone le sue risposte guidando il lettore verso il cambiamento che non deve però essere repentino, ma fatto con consapevolezza arrivando a capire cosa può fare bene e cosa invece andrebbe evitato sulle nostre tavole. Un cambiamento che non deve essere solo culinario, ma sopratutto mentale e che vede nell’attività fisica un ottimo alleato.

L’autrice – lo spiega bene nel volume – non vuole sostituirsi a nessun medico, semplicemente ha sperimentato e testato le indicazioni del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro, rispettandole alle lettera e cercando di creare piatti “sani” e gustosi, facili da preparare anche per chi ha poco tempo da dedicare ai fornelli.

Sarah Tibs 3

Ricette pensate e realizzate sotto la supervisione di Anna Villarini, biologa e specialista in scienza dell’alimentazione, ricercatrice presso il dipartimento di medicina predittiva e per la prevenzione della Fondazione IRCCS-Istituto Nazionale dei Tumori.

Proprio Anna Villarini, presente oggi a Orticolario, ha spiegato di aver accettato di collaborare con l’autrice e scrivere la prefazione del suo libro per il grande impegno di Sarah Tibs nella ricerca e nel rispetto delle indicazioni del Fondo Mondiale per la ricerca sul cancro per la realizzazione delle ricette.


Sarah Tibs
Laureata in psicologia clinica ha maturato esperienze nelle risorse umane prima di trascorrere un periodo all’estero dove ha scoperto la sua vera passione: occuparsi del benessere di sé stessi attraverso il cibo mettendo il piacere al servizio della salute.

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