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POOH: 50 anni di canzone italiana si chiudono con una reunion storica

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Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian sono quelli di oggi, Stefano D’orazio quello che nel 2009 ha deciso di fermarsi e Riccardo Fogli uscito dal gruppo nel 1972 saranno tutti insieme sul palco per due straordinari concerti-evento che chiuderanno dopo 50 anni la storia dei Pooh per consegnarli definitivamente alla leggenda della musica italiana. 28 GENNAIO 1966 – 28 GENNAIO 2016 sono le date che resteranno indelebili per figli negli anni ’60, diventati padri e poi nonni, ma sempre “Poohlover”. Il 2016 sarà un anno formidabile che i fan dei POOH non potranno facilmente dimenticare. Al termine dei festeggiamenti per il “50ennale” si chiuderà per sempre la storia della band, e queste straordinarie celebrazioni saranno la degna conclusione di 50 anni di carriera, festeggiati nel migliore dei modi e proprio all’apice del successo

“REUNION – L’ULTIMA NOTTE INSIEME”

Anticipazione eclatante di quanto succederà l’anno prossimo è un’eccezionale reunion che vedrà tutti insieme per la prima volta Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian, Stefano D’Orazio e Riccardo Fogli per due imperdibili concerti-evento negli stadi nell’estate 2016: San Siro di Milano (10 giugno 2016) e Stadio Olimpico di Roma (15 giugno 2016). I biglietti saranno disponibili in prevendita dalle ore 11.00 di domani, martedì 29 settembre, su www.ticketone.it e punti di vendita e prevendite abituali. Dalle ore 11.00 di domani, martedì 29 settembre, e fino ad esaurimento disponibilità (in ogni caso l’offerta terminerà il 31 gennaio 2016) sarà acquistabile esclusivamente online su www.ticketone.it la #POOH50 CARD, una card memorabilia in edizione limitata che sostituisce il biglietto, quindi è valida come titolo di accesso (nel settore acquistato) allo spettacolo, e dà diritto a vantaggi, sconti e convenzioni. Le specifiche saranno pubblicate sul sito www.fepgroup.it.

Il primo passo di questa reunion è un’inedita versione di “Pensiero”, il grande successo del 1971, che vede per la prima volta insieme le voci di Roby, Dodi, Red, Stefano e Riccardo, e che da domani, martedì 29 settembre, sarà in rotazione radiofonica e in vendita sui digital store 

 

28 GENNAIO 1966 – 28 GENNAIO 2016: IN OCCASIONE DEL CINQUANTESIMO COMPLEANNO DELLA BAND VERRA’ PUBBLICATO UN ESCLUSIVO DOPPIO PICTURE DISC AUTOGRAFATO

Il 28 gennaio 2016, in occasione dell’anniversario dei 50 anni dalla fondazione della band, verrà pubblicato un doppio vinile Picture Disc che raccoglierà 20 “perle” dei POOH in una confezione a tiratura limitata autografata, prenotabile in pre-order on-line da oggi, 28 settembre, su www.pooh.itIl largo anticipo con cui ha inizio la prenotazione darà la possibilità ai fans più accaniti di riuscire ad aggiudicarsi una copia prima che vadano esaurite.

Per l’occasione dei 50 anni della band, il sito ufficiale www.pooh.it non poteva che presentarsi completamente rinnovato, sempre più interattivo e con contenuti sempre più ricchi. Il sito rimanderà anche ai profili social ufficiali della band su Facebook (www.facebook.com/PoohOfficial) e Twitter (twitter.com/ipooh).

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Nati da un’idea di Valerio Negrini, in 50 anni di carriera i POOH hanno superato i 100 milioni di dischi venduti, hanno ottenuto un elenco spropositato di premi e riconoscimenti e si sono dimostrati dei veri “pionieri” per le rivoluzioni introdotte nei loro live, i temi trattati nei loro brani, l’uso della tecnologia moderna e la multimedialità e tanto ancora.

 

POOH … P come Pionieri Tutte le volte in cui sono stati i primi a fare qualcosa

 

impegno sociale e temi scottanti nelle canzoni…

Famosi per canzoni d’amore come “Piccola Katy” e “Tanta voglia di lei”, fin dal loro esordio i Pooh hanno scritto anche molte canzoni d’impegno sociale, mostrando grande coraggio nel proporre temi assai scottanti per l’epoca in cui venivano cantati. E infatti i Pooh sono stati il primo gruppo beat-pop italiano censurato (nel 1966 per il brano “Brennero 66”).

Ecco alcuni brani sociali, coraggiosi e scottanti in ordine cronologico…

  • 1966: la canzone “Brennero 66” (dall’album d’esordio “Per quelli come noi”) ha vinto il Festival delle Rose, ma fu censurata da RadioRai, che impose un titolo diverso per il festival (“Le campane del silenzio”) e la cancellazione dal testo della frase “t’hanno ammazzato quasi per gioco”. Il brano è ispirato a un fatto reale di cronaca: gli attentati in Alto Adige contro i militari della Guardia di Finanza e l’uccisione di un finanziere. I Pooh puntavano l’attenzione sui ragazzi del profondo sud mandati a fare il servizio di leva nel lontano nord, dove rischiavano di morire senza nemmeno capirne la ragione. Negli Stati Uniti Bob Dylan cantava la protesta contro la società e il Vietnam; nello stesso periodo i Pooh hanno voluto raccontare una “guerra” di casa nostra: con “Brennero 66” hanno rotto la tradizione italiana dei testi sui conflitti generazionali, incidendo la prima canzone che parlava di fatti reali e di stretta attualità.
  • 1971: “Pensiero” (da “Opera prima”) parla di un uomo in galera ingiustamente per un fatto che non ha commesso.
  • 1973: “Parsifal” (dall’album omonimo) è un inno alla pace con l’eroe wagneriano che getta le armi e rifiuta il suo ruolo di supereroe.
  • 1973: “Io e te per altri giorni” (da “Parsifal”) parla di adulterio con un uomo e una donna che abbandonano i rispettivi coniugi per vivere insieme una nuova storia d’amore (un tema assai scomodo in quegli anni).
  • 1973: “L’anno il posto e l’ora” (da “Parsifal”) descrive gli ultimi pensieri di un pilota mentre il suo aereo sta precipitando.
  • 1976: “Pierre” (da “Poohlover”) parla di omosessualità, un argomento tabù in quel contesto sociale.
  • 1976: “Gitano” (da “Poohlover”) denuncia il razzismo nei confronti degli zingari, la stessa discriminazione subìta oggi dagli extracomunitari.
  • 1976: “Il primo giorno di libertà” (da “Poohlover”) racconta il complicato reinserimento di un detenuto nella società.
  • 1976: “Tra la stazione e le stelle” (da “Poohlover”) affronta il tema della prostituzione da un punto di vista psicologico.
  • 1978: “Classe ‘58” (da “Boomerang”) riprende il tema di “Brennero 66” avendo ancora come protagonisti ragazzi del sud che s’interrogano sul perché si ritrovano in una caserma del nord con un fucile in mano.
  • 1978: “La città degli altri” (da “Boomerang”) narra le difficoltà di chi è costretto a vivere ai margini della città e della società.
  • 1978: “La leggenda di Mautoa” (da “Boomerang”) parla degli aborigeni australiani.
  • 1979: “L’ultima notte di caccia” (da “Viva”) è un atto d’accusa contro il massacro degli indiani d’America compiuto dall’uomo bianco.
  • 1980: “Inca” (da “Stop”) stigmatizza il genocidio del popolo Inca da parte dei conquistadores spagnoli.
  • 1983: “Lettera da Berlino Est” (da “Tropico del nord”) narra, sei anni prima della caduta del Muro di Berlino, il disagio dei giovani che vivevano al di qua e al di là del muro.
  • 1984: “Il giorno prima” (da “Aloha”) affronta gli orrori del disastro nucleare, raccontando il “Day Before” (sogni e azioni quotidiane della gente inconsapevole) anziché il “Day After”.
  • 1985: “Asia non Asia” (dal cd omonimo) mette in evidenza il contrasto fra la cultura orientale e l’invasione elettronica occidentale in Asia.
  • 1986: “Terry B.” (da “Giorni infiniti”) parla dell’omicidio compiuto dalla giovane fotomodella americana Terry Broome, che ha ucciso il playboy italiano Francesco D’Alessio.
  • 1987: “Dall’altra parte” (da “Il colore dei pensieri”), scritto nell’era Gorbaciov prima della perestrojka in Russia, è un brano sui Paesi dell’est che ribadisce quanto la libertà sia un bene prezioso, osservando la gioia delle persone nel poter fare cose semplici che a noi paiono scontate.
  • 1988: “Senza frontiere” (da “Oasi”) è una forte denuncia contro l’emarginazione nei confronti degli immigrati africani nel nostro paese.
  • 1990: “Uomini soli” (dal cd omonimo) affronta il problema della solitudine.
  • 1990: “Città proibita” (da “Uomini soli”) è ispirata alla rivolta studentesca dell’anno precedente in Piazza Tienanmen a Pechino.
  • 1996: “Il silenzio della colomba” (da “Amici per sempre”) narra lo stato d’animo di chi è stata vittima di un abuso sessuale e subisce un’ulteriore violenza, in questo caso psicologica, nel dover raccontare i particolari dell’aggressione patita per ottenere giustizia. E anche del suo tentativo di un ritorno alla vita normale.
  • 2000: “Buona fortuna e buon viaggio” (da “Cento di queste vite”) è la storia di una prostituta dell’est che ha il coraggio e la forza di abbandonare il marciapiede e tornare a casa.
  • 2010: “Reporter” (da “Dove comincia il sole”) è dedicata alla giornalista Ilaria Alpi ed è un omaggio a tutti i cronisti che rischiano ogni giorno la vita per svolgere il proprio lavoro.

La rivoluzione nei live…

All’inizio degli Anni 70 i gruppi italiani si esibivano dal vivo portandosi dietro solo i propri strumenti e utilizzando gli impianti audio dei club che li ospitavano, senza curarsi troppo della scarsa qualità audio di una simile prassi. I Pooh hanno cambiato il sistema mettendo in scena uno show personale curato nei minimi particolari: il loro pionierismo fu accolto malissimo (con litigi furibondi) da impresari e promoter dell’epoca che furono costretti a seguire il loro esempio, perché un concerto dei Pooh, così innovativo e spettacolare, costava esattamente quanto l’esibizione di un cantante di successo che si presentava munito solo del suo strumento.

Ecco le tappe della loro rivoluzione live…

  • 1971: primo gruppo con un impianto luci professionale di proprietà.
  • 1971: primi a possedere un camion (un_M90) per trasportare tutta la strumentazione (oggi possiedono svariati TIR).
  • 1976: primi a possedere un palco (8 x 4 metri), che montavano nei club fra le proteste dei proprietari e degli organizzatori.
  • Fine Anni 70: primi (o fra i primissimi) a tenere concerti nei teatri e nei palasport.
  • 1978: primi a usare la tecnologia laser in concerto. Il raggio laser puntato verso il cielo era visibile a 30 km di distanza: spesso i Carabinieri ricevevano denunce di avvistamento di Ufo!!
  • Fine Anni 70: primo gruppo italiano a possedere e usare un impianto audio (Montarbo) personalizzato con due mixer separati: uno per gli strumenti e uno per le voci. “Finalmente in un concerto si capiscono anche le parole delle canzoni” era il commento più diffuso fra la gente: i Pooh hanno avuto il merito di volere e sperimentare questa innovazione tecnologica, messa in commercio in seguito.
  • La prima macchina del fumo. I Pooh costruivano in prima persona (destreggiandosi abilmente anche come falegnami, elettricisti, idraulici…) gli effetti e le scenografie dei loro live: dopo una visita a Cinecittà, dove hanno parlato e visto all’opera Rambaldi (l’inventore di E.T.) e Baciucchi (responsabile delle esplosioni nello spaghetti western), hanno realizzato la macchina del fumo spruzzando la Brillantina Linetti su un marchingegno empirico composto da un irroratore per le rose con serpentina in rame e una resistenza da scaldabagno. La brillantina, però, conteneva alcool, così assieme al fumo uscivano anche involontarie fiammate molto scenografiche: in un concerto del 1975 a Torino, un pompiere troppo zelante ha scaricato un intero estintore a polvere addosso a Stefano D’Orazio, che ha terminato la canzone completamente imbiancato (sopraciglia comprese) fra le risate della band e l’entusiasmo del pubblico che credeva fosse un effetto scenico.

I Pooh sono proprietari dei materiali usati nella loro carriera per dischi e concerti: camion, luci, impianto audio, effetti scenici… Questa enorme quantità di materiale è stata conservata negli anni: in passato dentro un gigantesco capannone a Bergamo (utilizzato anche come sala prove per i loro grandi show) e dal 1999 in uno stabile di oltre 4 mila metri quadrati a Milano, che è diventato un personale “Palazzo della Musica” con sala d’incisione munita di tecnologia avanzata e sofisticata; archivio storico; uffici (editoriali, grafici e manageriali); magazzini per strumenti, scenografie, palchi, TIR e tutte le strutture dei live.

 

Produzione discografica, concerti e riconoscimenti…

  • 1971: l’album d’esordio “Opera prima” è il primo 33 giri di un gruppo italiano a ottenere lusinghieri dati di vendita (in linea con i dischi di Mina e Battisti).
  • 1972: primo concerto con l’orchestra sinfonica della Scala di Milano (prima volta per i Pooh; probabilmente prima volta per un gruppo italiano).
  • 1976: inizio autoproduzione con l’album “Poohlover”.
  • 1984: creano le edizioni Discorso e l’etichetta Tamata.
  • 1986: prima band italiana con la nomina di Cavalieri della Repubblica.
  • 1986: prima band italiana rappresentata nel Museo delle Cere di Roma.
  • 2001: con il loro sito internet www.pooh.it vincono il Premio WWW de “Il sole 24 Ore” per il miglior sito dell’anno nella sezione arte e cultura. Sono i primi artisti musicali a vincere questo importante riconoscimento.

 

Sempre i primi a usare la tecnologia moderna…

 

  • 1979: primo videoclip in Italia per “Io sono vivo”.
  • 1983: “Tropico del nord” è il primo album italiano su compact-disc.
  • 1984: primo laser-disk in Italia con “Aloha”.
  • 1990: primo video ad alta definizione in Italia per “Uomini soli”.
  • 1996: traccia multimediale (gratuita) sul cd “Amici per sempre”, che è stata definita la più tecnologica realizzata in Italia.

 

Antesignani dell’impegno civile…

 

  • Attività no profit: alcuni esempi… Le copertine in carta riciclata di 33 giri e cd: in un periodo in cui era difficilissimo reperire carta riciclata, che infatti facevano arrivare dalla Francia. Nel 2001: il contributo per la costruzione di una scuola professionale in Madagascar per i bambini ospiti del lebbrosario di un piccolo paese del sud-est. Nel 2002: l’iniziativa “Salva la musica” per realizzare aule di musica in scuole, una per ogni regione italiana, situate in zone definite a rischio.
  • Impegno per il WWF: alcuni esempi… Nel 1989 hanno devoluto l’intero ricavato del brano “Concerto per un’oasi” (stampato su vinile verde); inoltre la promozione fatta durante il tour ha favorito l’iscrizione di 15 mila ragazzi (saliti a 50 mila nei mesi successivi). Nel 1993 hanno sostenuto l’iniziativa “Riforestiamo le città” che invitava i sindaci a piantare un albero per ogni bambino che nasceva. Il “pressing” dei Pooh a favore del progetto è stato così ampio, che molti sindaci hanno piantato gli alberi la sera prima dell’arrivo dei Pooh per il concerto.
  • Ambasciatori del WWF dal 1997
  • Telethon: la band è sempre protagonista negli anni della maratona televisiva di beneficenza. Nel 1994 i fabbri dei Pooh hanno costruito un vagone speciale, agganciato al treno di Telethon, che arrivato nelle varie stazioni si apriva con un meccanismo idraulico e si trasformava in un palco perfettamente attrezzato per il concerto. Durante le loro esibizioni sono stati raccolti oltre 2 miliardi e mezzo di lire.
  • Rock No War: i Pooh sono stati fra i primi a fare grosse operazioni finanziarie di beneficenza, utilizzando la propria credibilità artistica per ottenere fondi anche dal pubblico e dagli sponsor. Nel 1999, con i fondi raccolti durante il tour estivo, hanno costruito dieci parchi gioco per i bambini coinvolti nella guerra dei Balcani (nella speranza che giocando possano ritrovare l’anima fanciullesca martoriata dalle bombe) e li hanno consegnati personalmente in Kosovo, Bosnia, Macedonia, Serbia e Montenegro.

 

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50 ANNI RIASSUNTI COSI’

1966 Prima formazione ufficiale dei POOH: Valerio Negrini (batteria), Roby Facchinetti (tastiere), Riccardo Fogli (basso), Mauro Bertoli (chitarra), Mario Goretti (chitarra), Gilberto Fagioli (basso) e Bob Gillot (tastiere). Primo 45 giri: “Vieni fuori” e “L’uomo di ieri”. Secondo 45 giri: “Quello che non sai” e “Bikini Beat”; seguito da “Per quelli come noi”. Vincono il Festival delle Rose con il brano “Brennero 66”, seguito da “Nel buio”.

 

1967 Mauro Bertoli lascia il gruppo, che in piena Beatles-mania mette in mostra una forte personalità e la caratteristica più imitata negli anni: la fusione delle voci.

 

1968 Strepitoso successo di “Piccola Katy”. Dodi Battaglia sostituisce Mario Goretti. Altro singolo: “Buonanotte Penny”.

 

1969 Partecipano al Cantagiro con “Mary Ann”, seguito dal brano “Goodbye Madama Butterfly”.

 

1970 L’uscita dell’ellepì “Memorie” è seguita da una tournèe in Giappone, dove vengono ricoperti di elogi entusiastici.

 

1971 Firmano il primo contratto discografico con la CGD. Conquistano il numero 1 della hit parade con “Tanta voglia di lei” e proseguono la loro grande caratura artistica con l’enorme successo di “Pensiero”. Stefano D’Orazio prende il posto di Valerio Negrini, che rimane comunque il quinto Pooh firmando come autore molti testi delle loro canzoni. Esce il primo 33 giri su etichetta CGD: “Opera prima”.

 

1972 Primo disco d’oro per “Tanta voglia di lei”. Tournèe in Venezuela e in Inghilterra. Esce il nuovo Lp “Alessandra” che vende 250 mila copie sull’onda delle nuove sonorità scoperte in Inghilterra. Notevole successo e parecchi dischi d’oro per i singoli “Cosa si può dire di te”, “Noi due nel mondo e nell’anima” e “Nascerò con te”. I Pooh sono protagonisti di un tour teatrale con quaranta professori d’orchestra.

 

1973 Red Canzian sostituisce Riccardo Fogli e il gruppo parte per il suo primo tour negli Usa. Esce il 33 giri “Parsifal”, un disco storico e campione d’incassi per oltre un decennio con 400 mila copie vendute (un record incredibile per quel periodo, nel quale un Lp di successo mediamente non superava le 100 mila copie).

 

1974 Il nuovo Lp “Un po’ del nostro tempo migliore” si aggiudica l’ennesimo disco d’oro con mezzo milione di copie vendute. La CGD pubblica la prima raccolta “Pooh 1971-1974”, che ottiene subito il disco d’oro.

 

1975 Esce “Forse ancora poesia”: è l’ultimo album realizzato con il produttore Giancarlo Lucariello (con loro dal 1971). Da questo momento i Pooh autoproducono i loro dischi, mettendo in piedi una struttura manageriale sempre più autonoma e soprattutto sempre più avanzata tecnologicamente. Partono per una lunga e fortunata tournèe nell’Est Europa: Bulgaria, Cecoslovacchia e Romania.

 

1976 Festeggiano 10 anni con il 33 giri “Poohlover” e il singolo “Linda”, che conquista immediatamente il primo posto in classifica.

 

1977 Nuovo show. Nuovo album: “Rotolando respirando”. Nuovo singolo: “Dammi solo un minuto”. Arricchiscono il proprio bagaglio artistico e culturale con un tour in Canada, Stati Uniti e America del Sud.

 

1978 I Pooh sono i primi a usare la tecnologia laser nei concerti. Esce l’antologia “Pooh 1975-1978” e il decimo 33 giri di inediti “Boomerang” (disco d’oro). Consueto successo per il singolo “Cercami”.

 

1979 Anticipato dal singolo estivo “Io sono vivo”, il nuovo album “Viva” frantuma tutti record di vendita. Diventati famosi anche a livello internazionale, i Pooh pubblicano in tutto il mondo il 33 giri “Hurricane”, inciso in lingua inglese e prodotto da Teddy Randazzo.

 

1980 “Viva” ottiene il disco d’oro. Escono il singolo “Canterò per te” e il nuovo album “Stop”.

 

1981 Pubblicano il 33 giri “Buona fortuna” e il tour estivo riscuote risultati strepitosi. Dopo l’uscita dell’antologia “Pooh 1978-1981”, debuttano dal vivo in Sudamerica e Russia.

 

1982 Esce il doppio live “Palasport”: contiene due brani inediti, “Canzone per l’inverno” e “Siamo tutti come noi”, e precede l’uscita dei singoli “Non siamo in pericolo” e “Anni senza fiato”.

 

1983 Nella calda atmosfera dei Carabi nasce il 33 giri “Tropico del nord” che raggiunge subito il primo posto in hit parade e a Natale viene pubblicato anche su cd (il primo realizzato da artisti italiani) con l’aggiunta dei brani “Colazione a New York” e la cover di “Happy Christmas” di John Lennon. Si aggiudicano l’ennesimo disco d’oro e un ambitissimo premio per le vendite del videoclip “L’anno del tropico”, anch’esso realizzato ai Caraibi.

 

1984 Incidono il ventesimo album “Alhoa” alle Hawai, nel favoloso studio di registrazione di George Benson. Girano un film per la Rai.

 

1985 Esce il cd “Asia non Asia”, realizzato in Giappone e preceduto dal singolo “Se nasco un’altra volta”. A fine anno la CGD pubblica la quarta raccolta: “Pooh 1981-1984”.

 

1986 Celebrano in modo entusiasmante i 20 anni di carriera: vengono nominati Cavalieri della Repubblica; l’album “Giorni infiniti” e il tour omonimo riscuotono un altro enorme successo; vengono immortalati nel Museo delle Cere di Roma.

 

1987 Il triplo disco dal vivo “Goodbye” è la testimonianza live del tour celebrativo del Ventennale: 3 dischi in vinile grigio e 3 dischi d’oro conquistati. “Goodbye e…” è il titolo del nuovo tour italiano di 50 date. In autunno esce il nuovo cd “Il colore dei pensieri” che inaugura lo splendido rapporto con il WWF.

 

1988 Il nuovo album “Oasi” riceve il disco d’oro prima ancora di uscire ufficialmente (il 26 setembre), perché i negozi sono sommersi di prenotazioni.

 

1989 Un anno dedicato interamente al WWF, a cui viene devoluto il ricavato del brano “Concerto per un’oasi” (pubblicato in versione mix su vinile verde). Durante il tour italiano di 40 date, i Pooh prendono in esame il problema ecologico più grave della città che li ospita, in collaborazione con la sede regionale del WWF. Il loro impegno ambientalista durante la tournèe favorisce l’iscrizione al WWF di 15 mila ragazzi, che diventano 50 mila nei mesi successivi. In autunno la CGD pubblica la raccolta “Un altro pensiero” e a dicembre esce il singolo “Donne italiane”.

 

1990 Partecipano per la prima volta al Festival di Sanremo: vincono con il brano “Uomini soli”, seguito dall’album omonimo pubblicato contemporaneamente in tutta Europa. Il videoclip di “Uomini soli” è il primo realizzato in alta definizione. Il cd entra direttamente al primo posto nella classifica degli album, nella quale resta per 10 mesi; mentre nella hit parade dei singoli troviamo sia “Uomini soli” che il precedente “Donne italiane”. Segue un’intensa attività live: 7 concerti nei palasport italiani tra la fine di marzo e l’inizio di aprile; il tour nel Nord America a maggio; la lunga tournèe estiva (52 date) che il 27 settembre culmina nel concerto davanti a 100 mila persone in Piazza Duomo a Milano. L’anno si chiude con la raccolta “25…la nostra storia”, che in sole due settimane vende 450 mila copie.

 

1991 I Pooh festeggiano 25 anni di musica insieme con il trionfale tour nei teatri (dove non si esibiscono da più di 10 anni) intitolato proprio “25…la nostra storia”, nel quale s’intrecciano canzoni, racconti, foto e aneddoti dissacranti sulla loro carriera. Il tour teatrale (in primavera e in autunno) e quello estivo negli stadi richiamano oltre 450 mila persone; mentre il greatest hits “25…la nostra storia” supera le 800 mila copie vendute, aggiudicandosi il quadruplo disco di platino. Altro primato: le due videocassette con la registrazione del concerto del tour teatrale vendono 50 mila copie.

 

1992 Il nuovo cd “Il cielo è blu sopra le nuvole” impiega solo una settimana a scalare la vetta della classifica: è triplo disco di platino con più di 300 mila copie vendute. Il tour invernale nei palasport italiani è un trionfo di sold out: la loro popolarità è così grande, che quando appaiono in televisione fanno immancabilmente impennare l’audience del programma che li ospita.

 

1993 A Naxos, durante la serata finale del Premio Internazionale Regia Televisiva, ricevono un premio speciale proprio perché sono gli ospiti musicali che fanno gli ascolti più alti in tv. Partecipano al Cantagiro come padrini dell’iniziativa “Riforestiamo le città” promossa dal WWF. L’impegno ambientalista dei Pooh si concretizza nelle 50 date del tour estivo: i sindaci delle città in cui si esibiscono, alcune delle quali scelte apposta perché appartenenti alle aree italiane più degradate, vengono invitati a piantare un albero per ogni bambino nato quell’anno. A ottobre il tour trasloca negli Usa e in Canada; in novembre pubblicano “Pooh Book”, una raccolta delle loro canzoni incise fra il 1971 e il 1990.

 

1994 La prima metà dell’anno è dedicata alla realizzazione del nuovo disco “Musicadentro”, che viene concepito in una grande villa sulla Costa Azzurra e poi registrato nei prestigiosi studi veneti di Villa Condulmer. “Musicadentro” esce a settembre e in meno di due mesi guadagna il doppio disco di platino. La tournèe che parte in ottobre visita l’intero territorio nazionale con 50 debutti teatrali. A dicembre Roby, Dodi, Red e Stefano partecipano a Telethon con il “Treno Pooh della Solidarietà”: si tratta di un vagone speciale (costruito dal gruppo stesso) agganciato al convoglio di Telethon, che si apre con un meccanismo idraulico e si trasforma in un palco perfettamente attrezzato per il concerto. Il risultato è molto gratificante, sia sul piano umano che su quello professionale: più di 2 mila chilometri percorsi; 6 stazioni visitate da sud a nord; oltre 3 ore di collegamenti televisivi e radiofonici; migliaia di persone ai loro show. E soprattutto: più di 2 miliardi e mezzo di lire (raccolti sui luoghi dei concerti e attraverso le offerte telefoniche durante le loro esibizioni) che i Pooh hanno portato alla causa di Telethon. L’anno termina con un altro momento esaltante: la Rai trasmette in mondovisione il “Concerto di Natale”, che vede i Pooh nella Sala Nervi della Città del Vaticano accompagnati dall’Orchestra Sinfonica e il Coro Polifonico di Santa Cecilia.

 

1995 In febbraio fanno un altro tour di 30 date: tutte sold out. In maggio esce “Buonanotte ai suonatori”: doppio album live che diventa presto doppio disco di platino. In giugno ricevono un altro riconoscimento dal Premio Regia Televisiva della Rai come campioni d’ascolto per il 1994. In luglio parte una singolare tournèe: la band gira l’Italia con il loro speciale container che si trasforma in palcoscenico, una sorta di arena privata itinerante nella quale si esibiscono in uno show di grande musica e molti effetti speciali. Anche in questo caso, i 32 concerti registrano ovunque il tutto esaurito: è l’evento musicale del 1995 e infatti a settembre ricevono il Telegatto d’Oro per la Tournèe dell’anno. In novembre esce la videocassetta “Un anno di Pooh”, che raccoglie i momenti più importanti dall’agosto ’94 all’agosto ’95. In dicembre sono ancora ambasciatori di Telethon con una serie di performance eccezionali: 4 concerti al teatro Pirandello di Agrigento, 5 piazze del sud Italia con la loro arena itinerante e 7 stazioni ferroviarie con il proprio treno della musica; con oltre 20 ore di diretta televisiva (più i collegamenti radiofonici, gli incontri nelle scuole e gli altri interventi a sostegno della maratona di beneficenza) dal 4 al 16 dicembre. A Natale pubblicano la raccolta antologica dal 1966 al 1995 “Pooh Book”, che hanno completato in ottobre incidendo nuovamente alcune canzoni dei loro inizi nel proprio studio di registrazione a Milano.

 

1996 30 anni di Pooh! Durante la prima edizione del Salone della Musica di Torino, in ottobre, presentano il nuovo album “Amici per sempre”, che è disco di platino già in prenotazione e la settimana dopo è ai vertici delle classifiche di vendita. Il cd contiene una traccia cd-rom gratuita, che viene definita la traccia multimediale più tecnologica realizzata in Italia. Da sempre attenti alle nuove frontiere della tecnologia, aprono il primo sito internet musicale italiano: www.pooh.it, che richiama migliaia di visitatori nelle tante iniziative on line e viene imitato da molti.

Al ritorno dalla tournèe nel Nord America vengono accolti dal secondo disco di platino per le vendite di “Amici per sempre”: 30 anni di successo immutato per un gruppo musicale è un fatto più unico che raro. E difficile da analizzare: ci prova il giornalista Franco Dassisti che vive a stretto contatto con loro per un certo periodo e scrive un libro biografico (edito da Mondatori) nel quale racconta storie, confidenze e retroscena di una carriera fatta non solo di musica. In dicembre partecipano a Telethon per il quarto anno consecutivo, sempre visitando l’Italia intera con il loro treno della solidarietà.

 

1997 Il “Tour Amici per sempre” (22 sold out nei palasport) viene premiato come evento musicale dell’anno per le novità tecnologiche (audio e luci), per l’innovativo concetto di stage e soprattutto per la straordinaria partecipazione di pubblico. Nel frattempo, esce il libro “Quello che non sai”, che diventerà la seconda opera editoriale più venduta dell’anno con oltre 50 mila copie e 3 edizioni. Dopo il terzo disco di platino di “Amici per sempre”, partono per un tour estivo di 29 concerti: una megaproduzione con più di 100 collaboratori al seguito e presenze medie di 8 mila spettatori, con una punta di 43 mila. In settembre, Vota la Voce li incorona “miglior gruppo italiano” con l’ennesimo Telegatto d’Oro (in carriera ne hanno ricevuti 14!). Il 27 novembre esce la raccolta “The Best Of Pooh” (doppio platino già in prenotazione) con 28 canzoni storiche e 2 brani inediti. Per il quinto anno consecutivo sono fra i protagonisti assoluti di Telethon: si spostano a bordo di un enorme C130 dell’aeronautica Militare per portare la loro musica in 6 straordinarie location, fra cui i ghiacciai del Monte Bianco, le basi militari in Sicila e il Sagrato della Chiesa di Padre Pio. L’anno termina con il quarto disco di platino per “The Best Of Pooh”, che raggiunge le 400 mila copie vendute.

 

1998 I 15 concerti nei palasport (iniziati in marzo) sono una ennesima megaproduzione, il palco misura 38 metri di fronte, 12 d’altezza e 18 di profondità, con un’appendice anteriore triangolare che s’immerge nella platea per altri 12 metri. Per portare in giro questa struttura occorrono 14 camion autoarticolati! In estate fanno altri 32 live negli stadi: in totale richiamano più di 350 mila persone e ricevono un altro Telegatto d’Oro, che li premia per l’evento musicale dell’anno e per le vendite di “The Best Of Pooh” che ottiene il quinto disco di platino. Da ottobre sospendono ogni apparizione pubblica per concentrarsi sul nuovo disco: unica eccezione è un’esibizione benefica a Lourdes organizzata proprio in ottobre dall’UNITALSI (una singolare iniziativa mantenuta a lunga nel più assoluto riserbo).

 

1999 I Pooh trasferiscono tutte le loro attività in un unico stabile di oltre 4 mila metri quadri a Milano: concentrano in questo Palazzo della Musica uffici operativi, editoriali e manageriali, archivi storici, magazzini per strumenti, scenografie, palcoscenici, automezzi e strutture da tournèe, laboratori di manutenzione e officine per la realizzazione dei loro progetti live. Il fiore all’occhiello è lo studio di registrazione, dotato di tecnologia avanzatissima, nel quale incidono il nuovo album “Un posto felice”: un disco registrato interamente in digitale e senza alcun supporto magnetico, che propone un suono di straordinaria qualità. La stessa alta qualità dei contenuti musicali e artistici. L’uscita del disco, il 15 aprile, coincide con la festa d’inaugurazione del Palazzo della Musica. Ed è subito entusiasmo: “Un posto felice” conquista il primo posto in hit parade, resiste in classifica per 42 settimane (quasi un anno intero) e si aggiudica 4 dischi di platino con oltre 400 mila copie vendute. È un risultato strabiliante, considerato che la discografia italiana in questo periodo accusa una flessione di mercato del 30%. Seguono 45 concerti per un totale di circa 380 mila persone: il tour si chiude con l’esibizione in Piazza Grande ad Arezzo trasmessa in diretta televisiva da Mediaset con picchi Auditel di 7.200.000 telespettatori. A grande richiesta, Mediaset replica la trasmissione dello show due mesi più tardi e a Natale esce la videocassetta dell’evento: distribuita da Warner Video in 20 mila pezzi, diventa la videocassetta musicale italiana più venduta dell’anno. L’impegno civile e sociale dei Pooh trova un nuovo alleato in Rock No War: grazie a una raccolta fondi effettuata durante i concerti estivi, il gruppo acquista 10 parchi gioco per i bambini coinvolti nella guerra dei Balcani e con il contributo dell’Aeronautica Militare li consegna personalmente in Kossovo, Bosnia, Macedonia, Serbia e Montenegro. Durante tutto l’anno il sito web dei Pooh trasmette in tempo reale oltre 70 ore di eventi speciali, totalizzando più di 1 milione 800 mila contatti: questo successo multimediale viene sottolineato dal quotidiano Il Sole 24 Ore che definisce il sito www.pooh.it come il più innovativo, dinamico e visitato fra quelli musicali. Il 31 dicembre i Pooh festeggiano l’arrivi del nuovo millennio con un concerto al porto di Sanremo trasmesso in diretta dalla Rai.

 

2000 Il 29 settembre esce il nuovo album “Cento di queste vite” (una curiosità: contiene 11 canzoni e non dieci come nei loro dischi precedenti), che seguendo una tradizione ormai consolidata viene presentato a tutti, critici e fan, nel Pooh Day del giorno precedente. Nei mesi successivi la band è ospite nei programmi più prestigiosi per la promozione di “Cento di queste vite”, che ottiene il doppio disco di platino già in prenotazione.

 

2001 “Cento di queste vite” veleggia verso il quadruplo disco di platino con più di 350 mila copie vendute. Parte un lungo tour invernale-estivo che viene in seguito consacrato come l’evento live di maggior successo nel panorama musicale italiano: 61 concerti fra palasport, piazze storiche e stadi, con oltre 700 mila presenze. In primavera i Pooh si recano in Madagascar per inaugurare una scuola costruita per i bambini del lebbrosario del piccolo paese di Farafangana (nel sud-est del Madagascar), realizzata grazie ai fondi raccolti durante il tour invernale dalle associazioni Rock No War e Amici del Madagascar. Durante lo SMAU il sito ufficiale www.pooh.it riceve il Premio WWW 2001 del quotidiano Il Sole 24 Ore come Miglior Sito Internet dell’Anno nella categoria Arte e Cultura. L’8 novembre il sito registra il massimo storico di contatti in occasione della diretta on line minuto per minuto del Pooh Day, nel quale vengono presentate due straordinarie raccolte: “Best Of The Best” (due prodotti speciali e distinti: un cd doppio e un cd singolo) che raccolgono il meglio del loro sconfinato repertorio. Negli ultimi due mesi dell’anno il gruppo mette a punto le musiche di “Pinocchio”, il musical prodotto insieme alla Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi.

 

2002 Mentre il cd “Best Of The Best” ottiene il triplo disco di platino con oltre 350 mila copie vendute, il gruppo si concentra sulla produzione delle musica e sui provini per il cast di “Pinocchio”. In luglio parte una tournèe di 32 date con due allestimenti diversi: uno per gli stadi e i grandi spazi, un altro per gli anfiteatri storici. Al tour, che riscuote il consueto successo di critica e pubblico, è collegata una nuova iniziativa a scopo sociale: si chiama “Salva la musica” e raccoglie fondi per l’acquisto di strumenti musicali da destinare alle aule di musica di alcune scuole italiane, una per ogni regione, situate in zone definite a rischio. Grazie al grande cuore del pubblico dei Pooh vengono raccolti più di 100 mila euro: la prima aula di musica “targata Pooh” viene inaugurata in ottobre nella scuola media statale Luini-Falcone di Rozzano, in provincia di Milano. L’8 novembre esce il cd “Pinocchio” (disco di platino): contiene 11 canzoni, arrangiate e interpretate dai Pooh, scelte fra i 24 brani che daranno poi vita al musical. A dicembre si esibiscono nel loro terzo Concerto di Natale dalla Sala Nervi della Città del Vaticano.

 

2003 Arriva finalmente il tanto atteso musical “Pinocchio”: regia di Saverio Marconi e musiche dei Pooh, che firmano anche come produttori assieme alla Compagnia della Rancia. Il debutto ufficiale avviene il 14 marzo al teatro Diners della Luna di Assago (Milano): grande entusiasmo di pubblico e critica, che lo paragona alle classiche produzioni di Broadway e londinesi. Lo spettacolo prosegue senza soste fino a giugno, per poi ripartire nella stagione autunnale ancora da Milano.

 

2004 A metà gennaio il musical “Pinocchio” si sposta a Roma e chiude la prima parte di repliche con una rappresentazione sold out al Gran Teatro.

Il 21 maggio esce il nuovo cd dei Pooh intitolato “Ascolta”, che entra direttamente al numero uno della classifica degli album più venduti. Il tour estivo di parte il 3 luglio dallo Stadio Comunale di Castelvetro (Modena) e si conclude il 27 agosto al Teatro Puccini di Torre del Lago (Lucca) per un totale di 36 concerti. L’attività live prosegue senza sosta e riporta i Pooh nei teatri a 10 anni di distanza dall’ultimo tour teatrale (quello ispirato all’album “Musica Dentro” del 1994): il 22 ottobre il tour “Ascolta in Teatro” debutta al teatro Coccia di Novara. “ASCOLTA IN TEATRO TOUR 2004“ ottiene numeri da record: 48 rappresentazioni in 21 città nell’arco di 60 giorni… e tutti i teatri sono sold out per un totale di oltre 60.000 presenze.  Il 26 novembre esce il dvd “Pooh Ascolta Tour Live 2004”, uno straordinario doppio DVD live, con l’audio in Dolby Digital 5.1 Surround Sound, con oltre 190 minuti di musica e spettacolo di elevata qualità audio e video.

 

2005 La tournèe teatrale prosegue superando le cento rappresentazioni: 140 repliche teatrali che consacrano l’ASCOLTA IN TEATRO TOUR 2004-2005 come il tour teatrale continuativo più lungo nella storia musicale italiana. Tirando le somme delle due tournèe, quella negli stadi dell’estate 2004 e quella nei teatri a cavallo fra i due anni, i Pooh possono vantare oltre 500 mila spettatori in circa 150 concerti per più di 400 ore di musica dal vivo.

Il 18 novembre 2004 esce il nuovo album-collection “La Grande Festa”, che contiene 2 canzoni inedite (“La grande festa” e “Destini”) e 31 brani storici e contemporaneamente esce “POOH40 La Grande Storia 1966-2006″, la biografia  scritta dal giornalista Sandro Neri e edita da Giunta. Il volume, quasi 50.000 copie vendute in tre edizioni, racconta l’intera epopea del gruppo con parole e immagini, grazie al contributo di tutti i Pooh, del paroliere e fondatore Valerio Negrini e dei molti dei collaboratori che, nell’arco di quattro decenni, hanno lavorato con loro dentro e fuori lo studio di registrazione. Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Stefano D’Orazio e Red Canzian danno il via ufficiale alla “grande festa” per i 40 anni di attività musicale dei Pooh, che verranno celebrati in grande stile nel 2006 con feste, iniziative varie e naturalmente tanti concerti.

 

2006 Le celebrazioni per il quarantennale iniziano con un concorso molto speciale: vengono invitate le cover band dei Pooh di tutta Italia a inviare il proprio materiale per scegliere la Official Tribute Band 2006. Le migliori band selezionate si esibiscono nella serata finale davanti a una giuria d’eccezione composta oltre che dai quattro Pooh, da Vip, giornalisti e addetti ai lavori. In Aprile inizia la parte invernale nei Palasport del tour: 15 date tutte sold out. Per l’occasione i Pooh indicono un concorso in collaborazione con il sito ufficiale per “invitare” i fan sul palco con loro: “Sul Palco con i Pooh”. Numerosissimi fan inviano il loro filmato in cui interpretano un pezzo dei Pooh, e i più belli e originali vengono proiettati su un maxischermo (ulteriore novità dello spettacolo mai adottata prima) prima dell’inizio dei concerti. Non manca il progetto di solidarietà: i Pooh, insieme a Rock No War, raccolgono fondi da destinare alla costruzione di una scuola che ospiterà 250 bambini sordomuti a Kochcikade in Sri Lanka. Scuola che verrà costruita e inaugurata a Maggio con la presenza alla cerimonia degli stessi Pooh. Sempre a Maggio prende corpo il progetto “Cuore Azzurro”: la Figc chiede ai Pooh di comporre l’inno ufficiale della Nazionale Italiana di Calcio. Il progetto coinvolge anche i giocatori stessi che cantano la loro versione dell’inno. Anche questo progetto è legato a una iniziativa benefica: i Pooh, insieme a Rock No War e alla Fondazione Don Carlo Gnocchi destinano i ricavi delle vendite a favore delle vittime della violenza della guerra in Sierra Leone. Fondi che saranno impiegati nella costituzione di una cooperativa per l’insegnamento, lo sviluppo e la ripresa delle attività artigianali. Il progetto continua anche a Luglio, quando inizia la seconda parte del tour del quarantennale, che tocca stadi e piazze in tutta Italia per un totale di 31 date con un gran finale per la prima volta nella suggestiva cornice dell’Arena di Verona. Anche in queste occasioni vengono raccolti ulteriori fondi da destinare alla Sierra Leone. Eccezionalmente dopo il tour, a ringraziamento dei fan che li hanno sostenuti nel corso di questo importante anniversario, i Pooh regalano un concerto completamente gratuito il 22 Settembre a Padova, Prato della Valle, davanti a 120.000 persone. In questa occasione lo spettacolo viene registrato e filmato, e costituirà il cd più dvd live “Noi con Voi”, in uscita il 17 Novembre, contenente due inediti (“Il cielo non finisce mai” e “L’amore costa”).

L’anno si conclude con con due messe in onda dello spettacolare concerto di Padova su Italia1 facendo registrare ascolti Auditel altissimi.

 

2007 Il 2007 è un anno in apparenza dedicato alle “vacanze”, invece la voglia e l’insistenza del pubblico porta i POOH ancora sul palco. “Recital d’Estate”è il titolo della mini tournèe di 12 concerti  pensati in spazi, spesso di grande interesse storico ed artistico, capaci di emozionare e di rendere unica una  performance e che, per varie ragioni,  i POOH non hanno potuto inserire nei calendari dei loro tour precedenti.

Il 2007 è l’ anno della preparazione del nuovo progetto discografico, che avevano in cantiere da un anno, che vedrà la luce a febbraio del 2008, “Beat Regeneration”, album di 12 grandi successi dell’epoca Beat di gruppi storici della musica di quel periodo, riletti e reinterpretati dai POOH.

Negli ultimi mesi dell’anno il gruppo è impegnato con le fasi dei missaggi e della fine dei lavori.

 

2008 Il 1° Febbraio esce “Beat Regeneration”, anticipato dal singolo “La casa del sole” in programmazione nelle radio dal 4 Gennaio.

L’album è subito disco di platino. Il 29 Marzo parte da Mantova il “Beat Regeneration Tour” che tocca i palasport di 16 grandi città italiane, registrando il sold out a Milano, Roma, Torino, Treviso, Mantova.

Intanto con i singoli “29 Settembre” e “Ragazzo di strada”, “Beat Regeneration” supera le 150.000 copie vendute, conquista il Doppio Disco di Platino ed è premiato a giugno a Roma in occasione del “Wind Music Awards” trasmesso da Italia1.

Segue un tour estivo di 20 date negli stadi e nelle piazze d’Italia, con il picco straordinario nel concerto sul lungomare di Reggio Calabria davanti ad oltre 60mila persone.

Viene lanciato il quarto singolo “Pugni chiusi”.

L’anno si conclude sul palco di Rimini nel Capodanno della Rai con numeri e share incredibili durante la loro performance, con un augurio di un fortunato 2009.

 

2009 L’anno si apre con una notizia che cambierà profondamente il futuro del gruppo. Infatti il 15 aprile Stefano D’Orazio annuncia la volontà di lasciare i Pooh, dopo 38 anni.

Si apre da questo momento forse il periodo più intenso ed emozionante della carriera del gruppo.

L’8 maggio esce “Ancora una notte insieme”, un vero e proprio concept album, 30 brani e 1 inedito “Ancora una notte insieme” che racconta proprio l’emozione e lo stato d’animo di quel momento particolare.

I 30 brani sono tutti cantati a 4 voci dai Pooh, per un’ultima volta mai più replicabile. L’album è subito disco di platino ed è premiato nella splendida cornice dell’Arena di Verona in occasione del “Wind Music Awards” trasmesso da Italia1.

Il 18 luglio parte il tour estivo dalla Reggia di Caserta per un viaggio lungo 25 date che si conclude nella splendida Taormina dopo aver girato in lungo e in largo le più belle location d’Italia con una scaletta di ben 48 canzoni.

Dopo una breve pausa, l’11 Settembre a Trento inizia la parte ancora più emozionante del tour: 11 concerti nei palazzetti delle maggiori città italiane. Dovevano essere 4 concerti nelle città di ognuno di loro e invece il tour è arrivato a quota 36 date con un gran doppio finale sold out a Milano il 28 e 30 settembre con oltre 18mila persone e ripresa dello spettacolo in un’incredibile e irripetibile atmosfera di emozione mischiata a tristezza.

Il futuro del gruppo rimane ancora da definire e nel frattempo, a chiusura di un anno comunque fantastico, c’è l’uscita del libro ufficiale e definitivo sul gruppo edito da Rizzoli, “I nostri anni senza fiato”, 320 pagine di testi, interviste, fotografie e memorabilia con l’aggiunta di un diario di 48 pagine scritto dai 4 sull’ultimo tour. A Natale è nei primi posti delle vendite dei libri illustrati.

Il 30 dicembre la Rai dedica uno speciale sulla prima rete ai Pooh, per rivivere con loro per l’ultima volta insieme e per un’“Ultima notte insieme” le emozioni dell’ultimo concerto del Forum e della loro straordinaria carriera.

 

2010 Il 3 marzo Roby, Dodi e Red comunicano l’intenzione di continuare a portare avanti la storia della band annunciando che nessun elemento verrà inserito stabilmente e che i Pooh da oggi saranno loro tre. Tante le novità invece, a partire dalla formazione del nuovo tour che li vedrà sul palco con altri 3 musicisti di rilievo.

Il 5 marzo esce “Ancora una notte insieme – L’ultimo concerto”, un doppio dvd con le immagini del concerto del 30 settembre al Mediolanum Forum di Assago e tanti contenuti speciali.

Il Dvd “Ancora una notte insieme – L’ultimo concerto”, nel frattempo vende oltre 10mila copie numerate ed è premiato in occasione dei Wind Music Awards a giugno, all’Arena di Verona alla presenza dei tre Pooh.

Il 12 ottobre esce “Dove comincia il sole”, nuovo album di inediti dei POOH anticipato da una luxury edition l’8 ottobre. Il periodo di lavorazione dell’album, da dicembre 2009 a tutto luglio 2010, è stato interrotto solo per tre concerti in Canada e Stati Uniti, dove Roby, Dodi e Red quasi a voler provare come si sta in tre sul palco, si sono esibiti in acustico, ottenendo un grandissimo successo di pubblico.

Roby, Dodi e Red scrivono le musiche del musical di Stefano D’Orazio “Aladin”, che debutta a fine novembre.

Il 23 novembre ha inizio la prima parte del Dove comincia il sole Tour”, una tournèe nei prinicipali palasport d’Italia, dove i POOH, per la prima volta sul palco in una formazione a sei (accompagnati da Steve Ferrone alla batteria, Ludovico Vagnone alla chitarra e Danilo Ballo alle tastiere) fanno registrare sempre i sold-out.

 

2011 Da gennaio Roby, Dodi e Red, proseguono il Dove comincia il sole Tour”. Accompagnati da Phil Mer alla batteria, Ludovico Vagnone alla chitarra e Danilo Ballo alle tastiere, i POOH nel 2011 raggiungono un nuovo traguardo: la tournèe più lunga della loro carriera, con quasi 90 concerti (tutti sempre esauriti) in 9 mesi.

Il 27 agosto il Dove comincia il sole Tour” si conclude nella splendida cornice del Castello di Este (Padova), un vero e proprio “show” tra scenografie di fuochi e luci, suoni e immagini, sbandieratori e comparse in costume d’epoca.

L’11 ottobre esce Dove Comincia il Sole Live”, doppio cd, doppio dvd e luxury edition che racchiudono il meglio di nove mesi di emozioni dal vivo, con contenuti speciali e sorprese per i fan.

A dicembre di Roby, Dodi e Red partecipano al concerto di Natale (in onda su Rai 2) e alla serata di Capodanno della Rai (in diretta da Courmayeur).

 

2012 L’anno si apre con un mini-tour in Europa che tocca, tra gli altri, lo storico Teatro dell’Olympia di Parigi (21 gennaio). In seguito i POOH oltrepassano i confini del vecchio continente, con concerti a Tel Aviv (25 febbraio) e in Giappone (aprile).

Il 6 marzo esce “Pooh Legend”, un cofanetto che racchiude oltre dieci ore di video della band, filmati inediti e vere e proprie “chicche”: il primo capitolo di un percorso di rimasterizzazione di tutto il catalogo, sia discografico sia video, dei POOH.

Da giugno Roby, Dodi e Red si chiudono in sala di registrazione per realizzare il nuovo disco Opera Seconda, in uscita il 9 ottobre. Il disco vede i POOH al lavoro insieme a Danilo Ballo (che cura gli arrangiamenti), a Phil Mer (alla batteria) e ad una grande orchestra sinfonica.

Il 26 ottobre, da Grosseto, parte la tournèe di “Opera Seconda”, davvero speciale: i POOH sono in concerto sui palcoscenici dei più prestigiosi teatri italiani per la prima volta accompagnati dalla Ensemble Symphony Orchestra, diretta dal maestro Giacomo Loprieno. La tournée registra ovunque il tutto esaurito, con oltre 70 mila presenze, nelle 50 date realizzate fino a Febbraio 2013.

 

2013 Il 3 gennaio scompare, in seguito ad un infarto, Valerio Negrini, fondatore e paroliere dei più grandi successi della band. Il calore e l’affetto che amici, fan e pubblico dimostrano ai POOH e alla famiglia di Valerio è indescrivibile e Roby, Dodi e Red trovano la forza di salire sul palco per l’ultima parte del tour invernale, celebrando il ricordo dell’amico che non c’è più.

Ai primi di Luglio i POOH tornano sui palchi dei Teatri all’aperto e delle Arene Estive con la tournée estiva di “Opera Seconda in Tour” che riprende a novembre 2013 per la quarta e ultima parte.

Il 29 ottobre esce POOH BOX, un prezioso cofanetto che contiene un doppio cd e doppio dvd live del concerto di “Opera Seconda in Tour” e molte altre imperdibili sorprese per i fan, una sorta di “scatola delle meraviglie dei POOH”.

I POOH comunicano l’intenzione di prendersi una pausa nei due anni successivi per preparare al meglio quelli che saranno i festeggiamenti per il 50ennale della band, che ricorre nel 2016.

 

2014-2015 I POOH si dedicano alle carriere soliste. A marzo 2014 esce “Ma che vita la mia”, terzo album di inediti da solista di Roby Facchinetti, mentre a settembre 2014 esce il secondo album da solista di Red Canzian, “L’istinto e le stelle”.  Ad aprile 2015 esce “Dov’è andata la musica”, il terzo album da solista di Dodi Battaglia (scritto e suonato in coppia con il chitarrista Tommy Emmanuel). Nel frattempo Stefano D’Orazio prosegue la sua carriera soprattutto come autore di musical (dopo “Aladin”, scrive i testi italiani del musical “Mamma mia”, e poi ancora “W Zorro” e “Cercasi Cenerentola”.

 

Pooh_1_foto di Luisa Carcavale_w

 

 

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