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Il fratello di De Gregori apre Cortili in Musica al chiostrino Artificio

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Dopo il successo della rassegna estiva Musicteller, Cortili in musica, la città di Como mostratasi così ricettiva e curiosa nei confronti degli appuntamenti musicali svoltisi, torna in trepidante attesa dei nomi dei cantautori che animeranno quattro nuove date autunnali. Il Chiostrino Artificio situato in
uno dei suggestivi angoli del centro storico di Como, sarà cornice dei concerti e con il recupero del proprio ruolo di luogo di aggregazione, incontro e scambio, ci calerà in un’atmosfera di luce e aria tutta autunnale. Sui colori dell’autunno verrà elaborato dal ristorante Ciboooh il menù che i partecipanti potranno degustare sedendo insieme ai cantautori, con i quali il dialogo sarà continuo.

Una nuova formula studiata proprio sulle stagioni e nelle autunnali domeniche mattina la musica comincerà dalle ore 11.30.

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Le domeniche d’autunno

Questo è il “menù” dell’Autunno, con le sue mattine e i suoi colori. Noi vi porteremo la musica e le storie e ogni volta un abbinamento enogastronomico per chiudere questi appuntamenti con un pranzo tutti insieme nel cortile.

Concerto e pranzo tipico con gli artisti

> domenica 27 settembre ore 11.30
Luigi “Grechi” De Gregori
con pranzo tipico romano

> domenica 11 ottobre ore 11.30
Max Manfredi, Federico Sirianni ed Elisa Montalbo,
da Genova

> domenica 1 novembre ore 11.30
BettySoo, Radoslav Lorkovic
da Austin Texas

> domenica 29 novembre ore 11.30
Massimo Bubola da Verona

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Menù domenica 27 a cura del ristorante Ciboooh

Ingresso 15 euro

Padovano, classe 1944, Luigi “Grechi” De Gregori nasce musicalmente alla fine degli anni Sessanta al Folkstudio di Roma, il mitico locale di Trastevere che fu in quel periodo l’approdo di tutta una generazione musicale d’avanguardia (ci capitarono, fra gli altri, Odetta e Bob Dylan). Del tutto disinteressato alle mode e inguaribilmente attratto dalla musica dal vivo più che dalle sale di registrazione, si dovette attendere qualche anno per la pubblicazione del suo primo album “Accusato di libertà“ (Pdu 1975 ). E, di libertà, Grechi dimostrava veramente di intendersene parecchio: in quegli anni girò per festival alternativi e radio libere, locali e cantine: si dice, anche, a leggere i Tarocchi ai passanti  e a viaggiare su e giù  per l’Italia, l’Irlanda e gli Stati Uniti. A Milano ha fatto anche il bibliotecario, come già suo padre e suo nonno, ma questo non gli ha impedito di continuare a suonare e a incidere brani corrosivi e spiazzanti come “Elogio del tabacco“ o “Il mio cappotto“, splendidi esempi di discografia non allineata che, seppur lontanissimi dalla hit parade, gli hanno procurato stima e attenzione da parte di un pubblico di nicchia dal palato fine.

Verso la fine degli anni Ottanta ha qualche disco in più all’attivo e l’attività di bibliotecario è ormai alle spalle. È di questo periodo “Il Bandito e il Campione”, brano portato al successo dal fratello Francesco De Gregori, grazie al quale Grechi si aggiudica il Premio Tenco  a Sanremo nel 1993 per la miglior canzone dell’anno. Passato dalla Pdu alla Sony, Grechi continua a incidere “Dromomania”, “Azzardo” “Girardengo e altre storie”, “Cosivalavita”, poi “Pastore di Nuvole”, infine “Angeli e Fantasmi”,  il suo ultimo ispirato lavoro. L’accusa di libertà continua a pendere sul suo capo. Partecipa a festival itineranti con i poeti della Beat Generation, accompagna alla chitarra Lawrence Ferlinghetti, torna negli Stati Uniti a suonare con gli amici Peter Rowan e Tom Russell, si avventura nei canyons del West e, con identico impegno e passione, per le autostrade italiane. Quando ha tempo, vive in Umbria tra la pianura e le colline.

 

Venerdì 25 settembre, alle 22.15, Luigi Crechi incredibilmente sarà protagonista alla trattoria “Bocca di lupo” in via Roma 8 ad Albiolo (info 031-80.89.68, 348-91.06.141 e www.boccadilupo.it, cena e concerto a 40 euro), ospite di Andrea e Grazia Polmonari.

 

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