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Visitare expo 2015: ecco i consigli della redazione di CiaoComo (FOTO)

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Non siete ancora stati ad Expo? Non temete, c’è ancora tempo per visitare l’esposizione milanese che chiuderà il prossimo 31 ottobre. Ma cosa visitare se il tempo a disposizione è poco e le code, spesso di due o tre ore, non consentono di vedere tutto in una giornata? La redazione di CiaoComo ha pensato di proporvi alcune idee su come sfruttare al meglio il proprio ingresso (diurno o serale) a Expo. Suggerimenti e consigli, che a partire da oggi, verranno forniti ai nostri lettori per aiutarli nella scelta delle cose da vedere.

Tra i padiglioni che hanno senza dubbio colto il senso del messaggio dell’Espozionie Universale “Nutrire il pianeta, energia per la vita” c’è quello della Svizzera. Il padiglione svizzero – con una superficie di 4432 m2 – presenta una grande piattaforma aperta con quattro torri visibili da lontano, riempite di prodotti alimentari. I visitatori accedono alle torri attraverso gli ascensori e, una volta arrivati in cima, possono servirsi di prodotti. Man mano che le torri si svuotano le piattaforme sui cui poggiano si abbassano, modificando la struttura del padiglione. Il progressivo svuotamento delle torri è registrato in tempo reale e può essere seguito anche sui social. Nel mese di agosto la media delle visite giornaliere al padiglione è stata di 12 mila persone.

Le torri rappresentano il cuore del Padiglione svizzero. I visitatori sono invitati a scoprire la Svizzera, la diversità dei prodotti e i valori, che sono alla base del suo modello. I visitatori potranno portare con sé o consumare le quantità di prodotto che desiderano. Un viaggio come spunto di riflessione sulla disponibilità degli alimenti nel mondo e sullo sviluppo sostenibile lungo la filiera alimentare. Vuole anche essere un invito a tutti ad assumere un atteggiamento responsabile e fare un consumo intelligente delle risorse. I quattro prodotti selezionati per le torri – l’acqua, il sale, il caffè e le mele – rappresentano una Svizzera sostenibile, responsabile, innovativa e fedele alle proprie tradizioni.

Un esperimento senza dubbio riuscito, ma che in realtà ha rivelato un consumo poco consapevole da parte dei visitatori. Se caffè e sale sono ancora disponibili in buona quantità per chi nei prossimi giorni andrà ad Expo, non si può dire lo stesso di mele e acqua, prese letteralmente d’assalto dai visitatori. L’impatto visivo degli scaffali vuoti porta senza dubbio ad una riflessione su come molto spesso non si pensi al futuro e alle risorse che andranno ad esaurirsi nei prossimi anni e che andrebbero preservate.

 

Ma perché la scelta di questi quattro prodotti? L’acqua, il sale, il caffè e le mele rappresentano una Svizzera sostenibile, responsabile, innovativa e fedele alle proprie tradizioni. Il caffè – proveniente dall’industria agro-alimentare svizzera – illustra la capacità d’innovazione e l’impegno del settore pubblico e privato volto a garantire la sostenibilità lungo tutta la filiera del caffè dalla pianta alla tazzina. Il caffè è diventato il principale prodotto alimentare d’esportazione, superando il cioccolato e il formaggio nel commercio estero. Le rondelle di mele – provenienti dai meli svizzeri di diverse qualità – rappresentano la biodiversità, la capacità di diversificazione e il ruolo fondamentale dell’agricoltura nella tutela del paesaggio. Il sale – proveniente dal sottosuolo svizzero – è un elemento essenziale nella nutrizione e nella produzione industriale. Questo elemento vitale permette di illustrare al grande pubblico le iniziative volte a ridurre il consumo di sale e promuovere la salute della popolazione e aumentare la qualità di vita.

L’acqua è un elemento centrale del Padiglione svizzero. È il tema conduttore dell’esposizione della Città di Zurigo. I quattro Cantoni del Gottardo si presenteranno con un’esposizione legata all’acqua. L’acqua della torre proviene dalla falda freatica locale allacciata alla rete di distribuzione del Padiglione svizzero. I messaggi principali, che fanno riferimento alla torre dedicata al tema dell’acqua, sono incentrati sulla preziosità dell’acqua come risorsa e costituiscono la base di un dibattito aperto per garantire la sostenibilità nel campo dell’approvvigionamento idrico attraverso le iniziative del settore pubblico e privato. Basti pensare che 783 milioni di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile e 2,5 miliardi di persone non hanno accesso ai servizi igienici

Da tempo ci si domanda quale sarà il futuro dell’area di Expo a Milano, ma non solo. Ci si chiede anche che fine faranno i padiglioni costruiti. Per quanto riguarda la Svizzera una volta terminata l’esposizione universale, le torri saranno riutilizzate nelle città svizzere come serre urbane. Il 75 per cento del materiale utilizzato nel padiglione svizzero e nelle sue infrastrutture potrà essere recuperato alla fine dell’evento.

Non solo le torri, il padiglione svizzero comprende anche la “Casa Svizzera” composta da: lo spazio espositivo dei cantoni partner del San Gottardo dedicato al tema dell’acqua, l’esposizione interattiva di Nestlé, il ristorante e il take away, lo stand informativo dell’Agricoltura Svizzera, il salone dei partner e l’auditorio che ospita eventi e conferenze. La direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) presenta un gioco interattivo, Plant Doctor, che permette di migliorare e rafforzare il raccolto dei piccoli contadini grazie alle moderne tecnologie.

Info utili: il numero di visitatori alle torri è limitato (sempre nell’ottica di un utilizzo consapevole delle risorse). E’ possibile prenotare i biglietti gratuiti in anticipo online (http://www.padiglionesvizzero.ch), mentre il giorno della visita la prenotazione è possibile unicamente al padiglione.

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