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Meno sette giorni: Como attende il WOW music festival (IL PROGRAMMA COMPLETO)

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Manca una settimana all’inizio dell’evento più atteso e discusso dell’estate comasca: il Wow music festival aprirà i battenti il 4 settembre, il primo dei tre venerdì della rassegna. L’area antistante il tempio Voltiano e il monumento ai caduti sarà pronta per accogliere il pubblico comasco, ora che la line up è stata finalmente annunciata in modo completo: fra sette giorni sarà la volta dei Niagara, dei Drink to Me e dei Ninos du Brasil.
niagara
NIAGARA riunisce le esperienze artistiche di due cantanti/produttori, Davide Tomat (N.A.M.B. / TOMAT / GEMINI EXCERPT) e Gabriele Ottino (N.A.M.B. / MILENA LOVESICK / GEMINI EXCERPT), che dimenticando il loro ruolo di “voci”, si sono avvicinati alla composizione musicale abbattendo ruoli e regole compositive per concentrarsi totalmente sulla strutturazione di un impianto sonoro finalizzato a trasmettere sensazioni incomunicabili con le parole.
Drink-to-me
Originari di Ivrea, i Drink to me nascono nel 2002 dall’incontro tra Marco Bianchi (voce, chitarra, synth), Carlo Casalegno (basso, voce), Pierre Chindemi (chitarra) e Francesco Serasso (batteria, voce). In seguito Pierre lascerà il gruppo, che diverrà quindi un trio. Per descriverli bastano le parole di Fasto Murizzi per Rockit “I Drink To Me possono vantare una grandissima capacità di mischiare elettronica, pop e psichedelia, generando un’alchimia sonora a tratti sorprendente – proprio nel senso che ti lascia di stucco ogni volta che scatta un play. ”
Ninos_du_brasil
Ninos Du Brasil, headliner della prima serata,  è un progetto le cui origini e provenienza sono rimaste avvolte nel mistero più nero fin da quando si è cominciato a parlare di loro. Dediti a un’ardita quanto improbabile commistione di batucada e noise, samba ed elettronica, le loro sporadiche apparizioni live sono immediatamente divenute leggendarie e mitologiche probabilmente anche perché, non curanti del contesto (sia una sfilata di moda piuttosto che un lercio dimenticatoio in Belgio, il Festival Dissonanze o la Biennale di Architettura di Venezia) sono sempre riusciti a trascinare tutto il pubblico in scomposte quanto liberatorie danze.

 

Stefano De Grandis/lapresse Nella foto: Michele Dalai scrittore

 

E prima delle danze dalle 19 ci sarà #OutOfTheMusic, la brillante idea con cui Feltrinelli, partner dell’evento, ospita tre autori giovani e in qualche modo legati al mondo della musica. Il 4 settembre Michele Dalai. AD di Baldini & Castoldi, giornalista professionista, scrive per varie testate e ha collaborato con radio e televisione. presenta il suo ultimo libro “Onora il babbuino” (Feltrinelli), romanzo leggero e divertente, in cui il filone noir viene affrontato con piglio dissacratorio e caricaturale per raccontare di un personaggio controverso, deviato, ma a suo modo cristallino seppur ottuso e delinquenziale, in perenne bilico tra ridicole assurdità e ferocia.

 

CiaoComo mediapartner dell’evento sarà presente con la diretta radio (dalle 19 alle 21) per raccontare protagonisti, retroscena e pubblico di una manifestazione che si propone obiettivi ambiziosi.
Como conta: meno sette.

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