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Con Omar Pedrini si viaggia nel rock al Tremezzina Music Festival (VIDEO E FOTO)

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Omar Pedrini artista a 360gradi in pieno tour estivo dopo l’uscita del suo ultimo disco “#sorridimi”, sarà il mattatore del venerdì sera al Tremezzina Music Festival edizione numero 14 della rassegna estiva al parco Teresio Olivelli.  Pedrini proporrà un viaggio nella storia del rock italiano narrato, chitarre alla mano, da uno dei pionieri del genere. Omar interpreta se stesso, dalle radici dei Timoria, di cui è stato leader e autore dei testi e delle musiche, a oggi. Ad aprire la serata un altro viaggio, questa volta nella musica italiana rivista e scorretta dal trio Carlone- Li Calzi – Johnson.

Omar Pedrini ha alle spalle una lunga carriera musicale iniziata a Brescia dove ha fondato il gruppo rock Timoria con il cantante Francesco Renga. Nel 2003, dopo lo scioglimento dei Timoria, intraprende la carriera solista, interrotta l’anno successivo per un primo intervento al cuore.

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Dopo la convalescenza ed essersi impegnato in attività parallele, Omar si riavvicina alla musica suonata nel 2006, iniziando a lavorare ad un nuovo disco cui segue una canzone per la colonna sonora del film di Pupi Avati “Il figlio più piccolo” in cui interpreta anche un cameo.

Nel 2010 esce l’album “La capanna dello zio rock”, una sorta di raccolta di cover delle canzoni rock cui è più affezionato, che gli vale il nomignolo di Zio Rock di cui va fiero. Dopo un secondo delicato intervento chirurgico che l’ha nuovamente tenuto lontano dai palchi per qualche tempo, Omar Pedrini è tornato alla grande. Nel 2014 ha pubblicato il disco “Che ci vado a fare a Londra?”, probabilmente il miglior lavoro del Pedrini solista, e da pochissimo il singolo “#sorridimi”, sempre per l’etichetta Universal, che sta iniziando ad entrare negli airplay radiofonici e farà parte dell’album che uscirà in inverno.

Ma è soprattutto il tour estivo che sta dando soddisfazioni a Pedrini. A luglio ha fatto la spalla di Noel Gallagher , il più vecchio dei fratelli Oasis, in due concerti italiani e nelle scorse settimane è stato su numerosi palchi in giro per l’Italia, “Salute permettendo, io voglio fare più concerti che posso. I dischi sono splendidi, ma niente lo è più del rapporto umano, del contatto fisico e artistico, delle emozioni di un live” . 1450 è il numero di concerti di Omar Pedrini fino ad ora. Da domani dovrà conteggiare anche la sua esibizione al Tremezzina Music Festival e, state certi che Omar aggiornerà lo score. E, a proposito di numeri, nel suo sito lo Zio Rock si  riassume con questi: 18 (album) 178 (canzoni) 3 (vite).  Giocateveli al lotto, a lui stanno portando bene.

“Live dai Timoria a Londra – Una storia del rock proposta dallo “Zio Rock”. Inizio concerto ore 22,15  parco Teresio Olivelli (in caso di pioggia cine teatro) Tremezzo. Ingresso libero. Info www.tremezzinamusicfestival.it

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Due sono i concerti quotidiani del Tremezzina Music Festival e in questo venerdì 21 agosto, prima del rock di Omar Pedrini, tocca, anzi ritocca a Gian Luigi Carlone, voce della Banda Osiris, che è già stato in azione nella prima serata per sostituire Antonella Ruggiero. In quell’occasione si è trattato di un, fortunato, salto senza rete in un inedito trio con Petra Magoni e Mark Harris, questa sera un altro trio, più collaudato, ma non per questo privo di rischi visto che i compagni di palco di Carlone sono l’eclettico trombettista Giorgio Li Calzi e l’ex “Vamos a la playa” Johnson Righeira. I tre in comune non hanno solo il Piemonte dove sono nati e cresciuti professionalmente, ma una predilezione per i percorsi non convenzionali e per le “scorrettezze musicali”.

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Al centro del loro sodalizio artistico c’è la canzone italiana nelle sue svariate forme, la canzone italiana giocata e tradita, la canzone italiana reinterpretata, la canzone italiana rivista e scorretta. L’album “ITALIANI” uscito due anni fa è composto da 13 quadri di un’Italia rappresentata da 13 canzoni di diversa estrazione e periodo: un momento di storia reale, passata e presente del nostro Paese.

Nel concerto di Tremezzo Carlone-Li Calzi-Johnson  presenteranno un excursus in lungo e in largo nella musica tricolore, affrontando in maniera personale piccoli e grandi successi, brani stranoti ed altri neno. Senza distinguere troppo tra “alto” e “basso” da Ciampi a Dario Fo, troviamo un brano immortale, “Amore che vieni amore che vai”, di Fabrizio De Andrè, ma c’è pure qualche sorpresa: ad esempio, per Lucio Battisti è stata scelta una traccia che possiamo definire “minore”, “Il veliero”. Ma l’indagine sulla musica tricolore sarebbe stata inutile e infruttuosa se il trio non avesse poi avuto il coraggio – si fa per dire – di affrontare anche canzoni nazional-popolari: ecco allora “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri e, soprattutto, “L’italiano” di Toto Cutugno. Troppo facile, infatti, giocarsela con Battistii e De Andrè, la classe emerge quando la materia prima è da maneggiare con cura.

https://www.youtube.com/watch?v=x24xnMLauwU

Musicalmente parlando saranno scintille tra l’elettronica e la tromba jazz di Li Calzi in una alchimia di grande suggestione.  Il suono estremamente contemporaneo prende le distanze da qualsiasi operazione nostalgica. La forza “diversa” del trio, eterogenea anche per via delle scelte corrette e “scorrette”, si incontra in un suono compatto, omogeneo e innovativo, a metà strada tra sperimentalismi elettronici, jazz e ambient music.

 
Gian Luigi Carlone dal 1980 è il cantante, sassofonista e compositore della Banda Osiris, gruppo che fonde teatro, musica e comicità. Giorgio Li Calzi è compositore, trombettista e produttore musicale. Allievo di Enrico Rava ha colalborato con i musicisti più disparati, dai Kraftwerk a Aleksandr Nevskij e ancora grandi musicisti dalla Mongolia, Egitto, Libano, Costa d’Avorio, Senegal, Brasile: ospiti che inserisce nei suoi gruppi, e con cui crea uno scambio di culture musicali. Infine Johnson Righeira, all’anagrafe Stefano Righi, fonda col falso fratello Michael i Righeira, i cui singoli “Vamos a la playa” e “L’estate sta finendo” vendono milioni di copie nel mondo.
A proposito “L’estate sta finendo” farò sicuramente parte del concerto di questa sera. Anche se il meteo inizia a farci brutti scherzi, speriamo che quest’estate duri ancora un bel po’
 
ITALIANI – La canzone italiana nelle sue varie forme, rivisitata e scorrettaGian Luigi Carlone (voce, flauto, sax, electronics)
Giorgio Li Calzi (tromba, vocoder, electronics)
Johnson Righeira (voce, theremin)Inizio concerto ore 21,15  parco Teresio Olivelli (in caso di pioggia cine teatro) Tremezzo. Ingresso libero. Info www.tremezzinamusicfestival.ittremezzina Righeira-LiCalzi-Carlone-42 

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