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Due chili di cocaina nel cruscotto dell’auto, giovane belga in carcere (LE FOTO)

Cocaina nel cruscotto – Nonostante l’aumentato transito di autovetture correlato all’evento Milano EXPO 2015 e il rafforzamento dei controlli presso il valico autostradale di Brogeda, da parte dei militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Ponte Chiasso in collaborazione con i funzionari doganali, ingente sequestro di oltre due chili di cocaina purissima. E’ successo nelle ultime ore al valico italo-svizzero di Brogeda dove la droga è stata scoperta  nascosta all’interno di un ingegnoso doppiofondo ricavato nel cruscotto al cui interno era stato rimosso l’airbag lato passeggero al fine di aumentare la capacità di carico dell’autoveicolo SEAT ALTEA, guidata da un insospettabile ragazzo di ventisette anni di nazionalità belga.

Il ragazzo, con poco bagaglio, quando è stato fermat ha dichiarato di trascorrere un periodo di vacanza in Italia ma il velato nervosismo ha insospettito i finanzieri al valico, i quali immediatamente hanno fatto ricorso a Napoleon, pastore belga malinois delle unità cinofile della Guardia di Finanza, che senza indugio si è diretto verso il cruscotto segnalandovi la presenza della cocaina. Successivamente il veicolo è stato sottoposto ad ispezione approfondita da parte dei “cacciavitisti” della Guardia di Finanza che hanno smontato e rimontato l’auto alla ricerca di ulteriori doppifondi. Il ragazzo è stato arrestato per traffico internazionale di stupefacenti mentre è scattato il sequestro per l’autovettura, i tre telefoni cellulari, il navigatore satellitare e 6 carte di credito/debito. L’ingegnoso confezionamento della cocaina – in 2 sacchetti di plastica da 1,040 Kg. cadauno rivestiti di cellophane trasparente, guaina elastica, polvere di caffè e doppio confezionamento plastico sottovuoto  -non ha depistato l’olfatto del cane antidroga, ancora una volta infallibile. La sostanza stupefacente, per effetto dei numerosi “tagli” che avrebbe potuto subire grazie all’elevato grado di purezza, una volta immessa sul mercato dei consumatori avrebbe fruttato circa 400.000 euro.