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Prevenzione del tumore al seno, al Sant’Anna il mammografo 3D

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Mammografie in 3D al Poliambulatorio di Via Napoleona a Como. L’azienda ospedaliera punta sul potenziamento della struttura con l’acquisizione, per la Senologia, di un’apparecchiatura all’avanguardia che rappresenta il top del settore, utilizzabile per effettuare indagini tridimensionali della mammella ma anche per la mammografia tradizionale.

La nuova tecnologia

Il nuovo mammografo, già operativo da qualche settimana, utilizza la tomosintesi, una tecnologia a raggi X che consente la visualizzazione tridimensionale della mammella e l’individuazione con precisione di eventuali lesioni tumorali anche molto piccole che con l’esame mammografico convenzionale, con il quale si acquisiscono immagini in due dimensioni, possono risultare meno definite.

Si tratta quindi di un esame di secondo livello, che viene indicato dallo specialista radiologo dopo aver eseguito la mammografia tradizionale ed effettuato subito, senza che la paziente debba ritornare nel Poliambulatorio nei giorni successivi.

Grazie alla tomosintesi, il mammografo in 3D, dal costo di 313mila euro, acquisisce immagini da differenti angolazioni: le singole immagini vengono ricostruite in una serie di sottili strati ad alta risoluzione che possono essere visualizzati singolarmente o in un modo dinamico detto “cine loop”. Inoltre, questa nuova tecnologia consente di erogare una dose minore di radiazioni e una compressione della mammella durante l’esame meno fastidiosa.

“Con l’acquisto di questa apparecchiatura – spiega Chiara Ostinelli, primario della Radiologia e responsabile della Senologia – ci aspettiamo di ridurre gli approfondimenti con mammografia o ecografia o risonanza magnetica, perché consente una più accurata valutazione delle lesioni. L’utilizzo della mammografia in 3D si associa inoltre a un più alto livello di predittività di positività per lesione e quindi a una riduzione di biopsie non necessarie oltre che a un incremento dei tumori rilevati in tempi inferiori, perché si può effettuare una diagnosi certa in minor tempo, e a una riduzione dei richiami dello screening.

“Dopo l’apertura dell’ambulatorio per le pazienti ad alto rischio di ammalarsi di un tumore al seno, attivato al Sant’Anna nell’ambito della Breast Unit – aggiunge Marco Onofri, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna – prosegue il nostro impegno in ambito senologico con il potenziamento tecnologico di via Napoleona. Si tratta di un mammografo di ultima generazione presente in poche altre strutture grazie al quale potremo offrire alle nostre pazienti, qualora vi fosse una lesione sospetta da indagare ulteriormente, un percorso diagnostico in tempi stretti e senza doversi rivolgere ad altri centri”.

La Senologia del Poliambulatorio di via Napoleona

La Struttura Semplice di Senologia afferisce alla Struttura Complessa di Radiologia diagnostica e interventistica dell’ospedale Sant’Anna.
La Senologia ha effettuato nel 2014 circa 2400 mammografie eseguite nell’ambito dello screening presso la struttura di via Napoleona a cui si devono aggiungere altre 3.945 eseguite come mammografia clinica.

La struttura di via Napoleona svolge anche gli approfondimenti di secondo livello nell’ambito dello screening anche delle mammografie eseguite presso gli ospedali di Cantù e Menaggio e nella struttura Villa Aprica.
In totale nel 2014 sono state refertate 7.600 mammografie di primo livello: queste generano circa 450 approfondimenti mammografici, ecografici e bioptici.

Con il nuovo mammografo sono stati effettuati 195 esami.

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