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Musica e natura in Val di Muggio per il Suoni d’Acqua Festival

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Tre appuntamenti davvero particolarissimi in cui natura e musica si fondono perfettamente in un binomio unico-  E’ la Rassegna  di Concerti estivi “ Suoni d’acqua” che i prossimi 12-17 e 24 luglio si svolgeranno nella Valle di Muggio.

L’acqua è un elemento trasformista, che riempie ogni spazio, che alimenta la vita, che si modella e si rinnova; docile come un ruscello, potente e fragoroso come una tempesta. All’insegna di questo aspetto cangiante, capace d’insediarsi al di là di ogni confine e di ogni luogo apparente, si snoda la rassegna estiva Suoni d’Acqua con tre nuove proposte imperdibili, confezionate sull’idea di rompere le convenzioni e gli steccati cronologici, geografici e di genere.

Il primo appuntamento è previsto domenica 12 luglio, alle 20.45 presso la  Chiesa Rossa di Castel San Pietro, scaturisce da un’ispirazione pittorica: l’arte del fiammingo Pol Bonduelle.

Il trio del virtuoso di liuto arabo Elias Nardi propone Flowers of Fragility, una sorta di visionaria “opera aperta” nella quale all’ethno-jazz si affiancano reminiscenze minimaliste, atmosfere psichedeliche, improvvisazioni e mini-suite care all’estetica progressive; trova i suoi punti di forza nel raffinato ed originale superamento dei confini tra i generi, nel singolare equilibrio “east-west” e nelle atmosfere intense e suggestive. Oud, bandoneon e basso elettrico sono strumenti provenienti da mondi lontani tra loro e che in questo singolare progetto danno vita a una materia sonora nuova e originale.

Il secondo incontro  previsto per venerdì 17 luglio al Museo etnografico della Valle di Muggio a Cabbio  sarà preceduto dall’oramai tradizionale conferenza con Marcello Sorce Keller. E’ pensata sul tema del significato che muove l’idea delle collaborazioni tra musicisti e i loro strumenti ed è un felice “intreccio” tra il primi due appuntamenti della rassegna. E In3cci è anche il nome del progetto che lega due chitarrsti classici di formazione ma improvvisatori nell’anima a un percussionista dall’infinita tavolozza coloristica. L’aspetto multiforme, l’ampia gamma timbrica e la possibilità di giocare a specchio, aprendone l’estensione pressappoco come un pianoforte, rendono questa formula sonora estremamente interessante e sorprendente.

Il terzo concerto  quello di venerdì 24 luglio nella Piazzetta del Municipio di Sagno è arte del minimalismo in un dialogo con il sè. From the Ground, il progetto della violoncellista e cantante irlandese innamorata dell’Italia Naomi Berrill è un viaggio sonoro denso di magnetismo e di delicatezza, sobrio e leggero come la sua voce e la sua tecnica strumentale essenziale e intensa. L’originale musicista di Galway riesce a far convivere con assoluta naturalezza brani di Claude Debussy, Robert Schumann, Henri Purcell e Alexander Borodin con quelli di Paul Simon, Romberg & Hammerstein, Vincent Courtois, Pete Seeger e Nick Drake.

 

FLOWERS OF FRAGILITY il concerto del 12 luglio

suoni d'acqua Elias Nardi

Dopo il felice debutto di OrangeTree (a cui ha fatto seguito The Tarot Album nel 2012), acclamato dalla critica internazionale trasversalmente tra i generi, il suo- natore di oud elias Nardi presenta il suo nuovo gruppo ed il nuovo LP Flowers Of Fragility. L’album rappresenta per il musicista toscano un notevole passo in avanti in termini di varietà delle influenze e di ricchezza sonora. Ce lo presenta lui stesso con queste parole:

“Questo lavoro trova ispirazione nelle opere del pittore fiammingo Pol bonduelle, mio carissimo amico e con il quale, assieme a Carlo La Manna e Didier François, portiamo avanti da alcuni anni un’importante collaborazione artistica. Proprio du- rante un tour in belgio nell’autunno del 2014, con questa formazione al completo e in occasione delle ricorrenze per i 100 anni dalla Grande Guerra, prendono vita le prime idee compositive che si sono poi sviluppate all’interno del disco. tra una data e l’altra con la band abbiamo avuto l’occasione di visitare alcuni dei numerosi e sconfinati cimiteri di guerra presenti nelle Fiandre occidentali, zona di confine e tra i principali fronti di battaglia del primo conflitto mondiale. Flowers of Fragility è quindi una dedica a quelle anime incredibilmente giovani, ragazzi (o bambini in pra- tica) di 13 o 14 anni, che hanno perso per sempre la loro fanciullezza prima ancora delle loro vite, in nome di un’assurdità ancora oggi conosciuta come guerra.

A far da contraltare a questa dedica che riteniamo profonda, la nostra musica si vuol mettere in mostra per un’ energia intensa e carica di positività, quasi a voler esorcizzare con il suono le crisi dell’umanità nei periodi storici come quelli attuali, così carichi di tensioni.“

Alla matrice “multi-etnica”, data dall’utilizzo di strumenti non convenzionali per le nostre latitudini, il gruppo ha aggiunto svariate componenti figlie dell’esperienza e della sensibilità dei singoli membri, tra i quali, oltre ad elias Nardi all’oud (ovvero il liuto arabo, strumento dalla storia millenaria, principe della tradizione del medio e vicino oriente e verosimilmente il padre del liuto europeo) spicca il virtuoso Daniele Di bonaventura al bandoneon (strumento a mantice, nato in Germania nel XIX seco- lo per accompagnare la musica sacra, quasi come una sorta di sostituto “povero” dell’organo ecclesiastico, ma divenuto d’uso comune in argentina con il tango e reso celebre a livello mondiale da astor Piazzolla) e Carlo La Manna al basso fret- less e a 6 corde, con il suo sound dal carattere unico.

Flowers Of Fragility è quindi una sorta di visionaria “opera aperta” nella quale all’ethno-jazz si affiancano reminiscenze minimaliste, atmosfere psichedeliche, improvvisazioni e mini-suite care all’estetica progressive, che trova i suoi punti di forza nel raffinato ed originale superamento dei confini tra i generi, nel singolare equilibrio “east-west” e nelle atmosfere intense e suggestive. una ricerca che ha dato vita ad un sound dal grande impatto emotivo e che viaggia senza confini tra- sversalmente tra i generi e le culture, una musica dai larghi respiri e strabordante di passione che riesce ad unire al tempo stesso strumenti ed esseri umani con sto- rie e tradizioni soltanto apparentemente lontane.

Il programma dettagliato è disponibile sul sito www.musicanelmendrisiotto.com

SUONI D’ACQUA 2015 . 12 – 17 – 24 luglio 2015

Concerti estivi in Valle di Muggio

DOMENICA 12 LUGLIO ORE 20.45  – Castel San Pietro –  Chiesa Rossa

FLOWERS OF FRAGILITY

ELIAS NARDI oud

DANIELE DI BONAVENTURA bandoneon

CARLO LA MANNA basso fretless, basso a sei corde

 

Entrata:   20.-,

entrata gratuita ragazzi fino ai 16 anni e studenti CSI

Informazioni per il pubblico: Musica nel Mendrisiotto – Tel 091 646 66 50  musicamendrisiotto@ticino.com  –   www.musicanelmendrisiotto.com

I PROTAGONISTI DEL CONCERTO DEL 12 LUGLIO

ELIAS NARDI approfondisce lo studio dell’oud (liuto arabo) compiendo numerosi viaggi in tutto il Medioriente. Segue le lezioni del virtuoso palestinese adel Salameh, sviluppando un personale approccio allo strumento se pur nel pieno rispetto della tradizione liutistica mediorientale. Contestualmente studia il contrabbasso classico e jazz. oltre a sviluppare la propria ricerca musicale e compositiva con i progetti dell’elias Nardi Quartet, col quale svolge regolarmente l’attività concertistica in tutta europa, ha collaborato tra gli altri con il contrabbassista ares tavolazzi, il suonatore di bandoneon Daniele Di bonaventura, il batterista Paolo Vinaccia, l’organettista ric- cardo tesi e banditaliana, il virtuoso di NyckelHarpa Didier François, il pianista Pino Jodice e la fisarmonicista Giuliana Soscia, il cantautore Max Manfredi partecipando alle registrazioni del suo ultimo disco Luna Persa (Premio tenco 2010). Il suo disco di esordio OrangeTree (zDM 1006 – 2010) si è classificato 3° tra le migliori produzioni etno/Folk/revival al Premio Italiano della Musica Popolare Indipendente 2011 (MeI) e stabilmente nella toP 200 della World Music Chart of europe. Il suo secondo lavoro, The Tarot Album (zDM 1209 – 2012), pubblicato sia in CD che in vinile, è considerato fra i top album del 2012 da “Il Manifesto/alias”.

DANIELE DI BONAVENTURA nasce a Fermo, nelle Marche. Compositore, arrangiatore, pianista e bandoneonista, ha coltivato sin dall’inizio della sua attività un forte interesse per la musica improvvisata pur avendo una formazione musicale di estrazione classica (diploma in Composizione) con lo studio del pianoforte, del violoncello, della composizione e della direzione d’orchestra. Ha suonato, registrato e collaborato con: enrico rava, Paolo Fresu, oliver Lake, David Murray, Miroslav Vitous, rita Marcotulli, Dave Liebman, toots thielemans, omar Sosa, Flavio boltro, Joanne brackeen, Greg osby, Ira Coleman, Dino Saluzzi, Javier Girotto, Cèsar Stroscio, tenores di bitti, enzo Favata, aires tango, Peppe Servillo, David riondino, Francesco Guccini, Sergio Cammariere, Lella Costa, eugenio allegri, alessandro Haber, Giuseppe Piccioni, Mimmo Cuticchio, Custòdio Castelo, andrè Jaume, tiziana Ghiglioni, Furio Di Castri, u.t. Ghandi e Luis agudo.

CARLO LA MANNA svolge l’attività di musicista dedicandosi anche professio- nalmente all’ideazione e direzione di eventi culturali. Si esibisce in Italia ed all’e- stero prendendo parte a vari progetti musicali, spaziando dalla classica al jazz, dalla musica popolare alla world music, fino alla musica contemporanea di speri- mentazione. approfondisce negli anni il linguaggio teatrale, della danza e del video, collaborando con artisti di valore e curando la regia di spettacoli di propria ideazione. Scrive musiche originali per teatro, danza, produzioni video e cinematografiche, sonorizzazioni di spazi. Ha suonato e collaborato con: il trioamaro, l’orcheXtra ter- restre, boite à Musique e l’elias Nardi Quartet. tra le sue collaborazioni artistiche sono da citare arvo Pärt, tõnu Kaljuste, andreas Kaljuste, Giovanni Sollima, Paolo Vinaccia, Daniele Di bonventura, Sam rivers, Philip Glass, tico da Costa, tim Linhart, beppe Grillo, Monika Leskovar, Janos Hasur, Marco ambrosini, Didier François, Manlio Massole, Silvano agosti, Franco Diavoli, la Compagnia abbondanza bertoni e Miriam Meghnaghi oltre al gruppo teatrale La Panchina azzurra.

 

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