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TENDOPOLI – I profughi ad Albate? La Lega insorge, ma Lucini frena

Una tendopoli per i profughi in una situazione difficilissima. Al momento non è prevista. Ma, come ha spiegato ieri sera in consiglio comunale il sindaco Mario Lucini, è l’estrema ratio. Vale a dire, la soluzione ultima se non ce ne saranno altre. E altre, al momento, non sembrano essere all’orizzonte. Piene tutte le strutture finora utilizzabili (compresa la ex caserma di via Borgovico a Como), ecco che spunta l’ipotesi tendopoli, già sventolata a dire il vero dalla Lega Nord con tanto di furente risposta nei giorni scorsi. E proprio la Lega ieri sera in Comune, con il consigliere Diego Peverelli, ha alzato la voice e chiesto a Lucini spiegazioni su un sopralluogo che lo stesso Peverelli avrebbe visto proprio nella zona dell’aula bunker del Bassone, a pochi metri dal carcere. Sopralluogo – sostiene il leghista – che avrebbe avuto come scopo quello di vedere l’area per una tendopoli. E proprio la Lega Nord, con il segretario federale Salvini e il parlamentare comasco Molteni, hanno già fatto sapere che in un caso simile la lotta sarà dura e con tutti i mezzi possibili per contrastare una eventuale tendone per ospitare i profughi.

striscione stop invasione lega nord

profughi

La casa di Cavallasca che ospita già da alcuni mesi un gruppo di profughi: la Lega ha protestato proprio qui

LA NOTA DELLA LEGA AL MINISTRO ALFANO

"Le tendopoli sono come lager, una soluzione disumana e inaccettabile. Le istituzioni, il comune di Como e la prefettura si fermino". Il deputato leghista Nicola Molteni annuncia un'interrogazione ad Orlando e Alfano per chiedere ai ministri di "fare chiarezza" e "fermare" l'allestimento di tensostrutture per i
clandestini, ipotesi che sarebbe al vaglio delle istituzioni.