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La caserma di via Borgovico già piena di profughi (NOTA DELLA POLIZIA)

Capienza massima già raggiunta o quasi. La ex caserma di via Borgovico a Como, ex sede del comando provinciale carabinieri, ospita da poche ore oltre 30 profughi arrivati nel comasco in queste ore. Ultima ondata di arrivi che ha portato immigrati ad Erba (ieri proteste di Lega e Forza Italia, vedi lancio precedente) e Como nuovi giovani. Ma alcuni erano già stati collocati in Valle d’Intelvi,. Insomma, una vera emergenza. Ed anche la Caritas Diocesana, in prima fila per l’accoglienza, ammette che il limite ormai è raggiunto in tutte le strutture del territorio.

In via Borgovico nelle ultime due settimane le proteste prima di Fratelli d’Italia e poi della Lega Nord. Ma gli arrivi sono avvenuti lo stessi. Dai due partiti fortissime critiche al Prefetto Corda ed al governo di Renzi per la gestione della situazione profughi.

FRATELLI DITALIA

 

Manifestazione in via Borgovico vicino alla ex Caserma

 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO QUESTA NOTA DEL SINDACATO ITALIANO LAVORATORI DI POLIZIA

Dopo aver letto l’articolo “sicurezza a rischio per gestire l’emergenza immigrati” pubblicato nei giorni scorsi sulla stampa locale, ci sentiamo fare delle precisazioni e puntualizzare alcuni aspetti. Il fatto che la Polizia di Stato sia in prima linea nella gestione dei migranti da Ventimiglia a Lampedusa e che questa gestione sia effettuata con sacrificio e impegno dalle colleghe e dai colleghi, non compromette né mette a rischio la sicurezza e il normale servizio ai cittadini. Le volanti in servizio di controllo e repressione dei reati sul territorio, solo in rari casi sono state utilizzate per il servizio scorta dei profughi da Bresso (MI) a Como; per tali servizi sono state impiegate le pattuglie della Polizia di Frontiera di Ponte Chiasso anche perché hanno una preparazione specifica sul controllo dell’immigrazione. Tuttavia le stesse pattuglie devono essere collaborate da personale preposto alla gestione delle pratiche burocratiche e non lasciate da sole a svolgere tali compiti.

E’ necessaria la presenza di un dirigente responsabile in quanto è un delicato servizio di Ordine Pubblico.
La Polizia Scientifica è sempre a disposizione 24 ore su 24 per eventuali accertamenti tecnici per ogni tipo di reato o per qualsiasi intervento debba essere svolto sul territorio e non, come si cita nell’articolo, impegnata esclusivamente per il rilievo delle impronte dei migranti. Il problema è che deve essere modificata l’istituto della reperibilità in quanto i colleghi rischiano di fare 24/36 ore di servizio continuativo. Il fotosegnalamento dei migranti deve essere suddiviso tra Questura, Polfrontiera e Carabinieri. Si deve creare un efficiente piano organizzativo del personale operante che ad oggi non c’è.

La Questura non è un “Suq per immigrati” ma un luogo istituzionale dove vengono affrontati i problemi di sicurezza di tutti i cittadini con serietà e determinazione dai lavoratori di Polizia. Ci vuole più rispetto per le Istituzioni! Noi diciamo NO alla speculazione sulle paure della gente: si deve invece far sapere che tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato del comasco stanno svolgendo un grande lavoro su tutti i fronti sicuramente con enormi difficoltà. Noi diciamo NO a polemiche per recuperare qualche tessera o fare la sponda a parti politiche che usano la questione dei profughi per fare propaganda.

Abbiamo già inoltrato una richiesta nei giorni scorsi al prefetto ed al Questore di Como, riguardo la gestione degli immigrati, volta ad una collaborazione con le altre Forze dell’Ordine della nostra Provincia, non lasciandola solo in capo alla Polizia di Stato, suddividendo i carichi di lavoro con Carabinieri e Guardia di Finanza come succede nelle altre province limitrofe. Grazie a questo coordinamento i lavoratori della Polizia di Stato svolgeranno il servizio in modo proficuo e fattivo per l’intera cittadinanza.

Il Segretario Generale Robes Ivan Roncolato