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La disabile fatta scendere dal bus: dal Comune un “richiamo” ad Asf (QUI IL VIDEO)

La disabile fatta scendere dal bus: è stato un errore dell’autista, che si è scusato. Questa la conclusione del Comune in occasione dell’incontro di oggi con Asf in merito alla vicenda di Eva Sganzerla di Monte Olimpino. La ragazza, con forza e tanta umiltà, ha detto chiaro e tondo di essersi sentita discriminata dall’autista della linea 7 lunedì pomeriggio: dopo averla fatta salire a bordo, con apposita pedana per la carrozzina, il conducente si è rifiutato di proseguire perchè – a suo giudizio – la giovane era senza accompagnatore.

Oggi a Palazzo Cernezzi l’assessore alla Mobilità Daniela Gerosa e l’assessore alle Politiche Sociali Bruno Magatti hanno incontrato, questa mattina, a Palazzo Cernezzi, i rappresentanti di Asf, azienda che per conto del Comune di Como gestisce il trasporto pubblico locale, il presidente Cesare Coerezza, l’amministratore delegato Annarita Polacchini e i rappresentanti sindacali “Azienda e delegati sindacali hanno convenuto che sia trattato di un errore dell’autista che prontamente ha fatto pervenire le proprie scuse- hanno commentato i due assessori -. Accettiamo le spiegazioni ma è evidente che se si verificassero nuovi episodi, il Comune, a quel punto, procederà con sanzioni per inadempienza contrattuale”.

A convocare i vertici della società, che subito si era scusata per l’accaduto, erano stati nei giorni scorsi Gerosa e Magatti a seguito della denuncia di Eva di essere stata allontanato da un bus della linea 7. Amministrazione e azienda hanno concordato la necessità di azioni formative nei confronti del personale di Asf per evitare il ripetersi di nuovi casi (l’autista non aveva fatto salire il disabile perché riteneva erroneamente che fosse obbligatorio un accompagnatore, ndr). Asf ha già dichiarato il proprio impegno ad intervenire e il Comune, insieme alla Consulta Disabili, ha offerto la propria collaborazione.