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Como, Parco Villa Olmo e altri luoghi nascosti della città per gli spettacoli Intorno al Festival

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Anche quest’anno, intrecciati agli spettacoli del Festival Como Città della Musica che ha per epicentro l’Arena del Teatro Sociale, ci sono fior fiore di concerti, tutti gratuiti, disseminati per la città, in orari e luoghi inconsueti, ma che ormai sono diventati un must del Festival.  Pillole musicali che attraversano i luoghi e ne cantano la bellezza. Perché la Terra canta e respira attraverso il ritmo di un tamburo, lo sfregare delle corde, il fiato di un clarinetto. Concerti eterogenei, con artisti di provenienza internazionale, ma tutti ispirati al fare musica insieme, traendo ispirazione dai luoghi per la scelta dei programmi e la composizione degli organici.

Dal classicismo elegante e compìto del Quintetto Salzburg che colmerà ‘per gradi’ il Chiostro di S. Abbondio (venerdì 3 luglio) alla ‘maratona’ di tre giovani trii – Arizza, Rigamonti, Donato Matola, nati in seno al Conservatorio di Como – che in dialogo naturale con la risacca del lago, intrecceranno composizioni da Mozart a Gershwin ai piedi del Monumento ai Caduti (14 luglio). E sull’acqua, che copre ed alimenta la Terra (feeding the planet…) suonerà il vitale e vitalistico ensemble di Marco Fusi (8 luglio).

E la Terra canta e risuona dalle sue profondità più misteriose, con due concerti percussivi da non perdere: dal Giappone, dove la via del suono del TaiKo (‘grosso tamburo’) ci conduce verso le nuvole e il cielo, tra spiritualità e riti propiziatori (7 luglio) all’Italia, quando il noto ensemble Tetraktis ci risveglierà all’alba con un crescendo tellurico ed il nostro cuore batterà letteralmente con loro (12 luglio).

Non può certo mancare l’appuntamento EXPO per e con i bambini, con un ‘delizioso’ racconto in musica legato al cibo e alla cucina di tutto il mondo: imparate il segreto della avventura di Milo e Maya, cantando insieme a loro sulla musica di Matteo Franceschini (Opera Kids, 11 luglio).

E, “dulcis in fundo”, aspettando la chiusura del Festival, con il consueto appuntamento in Arena su musica e cinema, ecco una carrellata di colonne sonore – da Chaplin a Rota, Morricone, Joplin, Gershwin, Piovani e mille ancora – arrangiate per quartetto d’archi ed eseguite dal Gruppo da Camera Artemisia: una storia del cinema in miniatura dal dopoguerra ad oggi, raccontata in musica nell’elegante giardino di Villa Mondolfo (16 giugno).

Questo il programma completo degli appuntamenti INTORNO AL FESTIVAL

 

Chiostro S. Abbondio

via Regina Teodolinda, 35

venerdì, 3 luglio – ore 18.30

DA UNO A CINQUE

Johann Sebastian Bach

da Sonata n. 1 in sol minore per violino BWV 1001

Adagio 

Wolfgang Amadeus Mozart

Duetti per due violini sui temi de Die Zauberflöte e Don Giovanni 

Franz Schubert

Trio per archi n. 2 in si bemolle maggiore D 581

Allegro moderato. Andante. Menuett – Allegretto. Rondò – Allegretto

Wolfgang Amadeus Mozart

da Le nozze di Figaro

Ouverture (arr. per quartetto d’archi) 

Concerto per violino e quartetto d’archi n. 1 in si bemolle maggiore KV 207

Allegro moderato. Adagio. Presto

Salzburg Solisten

Luz Leskowitz, violino solista

Elena Issaenkova, violino e viola

Tatiana Isaenkova, violino

Werner Christof, viola

Irina Smirnova, violoncello

in ricordo di Sergio Zampetti 

Fondati nel 1979 da Luz Leskowitz, i Salzburger Solisten hanno lo scopo di divulgare la musica da camera e solistica. I componenti occupano prestigiose posizioni musicali in tutta Europa, in qualità di prime parti di orchestra e come professori dei più importanti conservatori. Il gruppo si è esibito più volte in tutto il mondo nelle più prestigiose sale da concerto ed è l’ensemble residente del Castello Mirabell a Salisburgo, dove si svolge un festival musicale con circa 270 all’anno. Hanno collaborato con rinomati solisti di fama internazionale ed hanno inciso numerosi cd.

 

PARCO VILLA OLMO

via Cantoni, 1

martedì, 7 luglio – ore 18.45

IRO NO KA

Primavera (rosa di Sakura)

Sakura con canzone di Tomoko

Hachijyo – honbataki, hachijyo

Inizio estate (fior di glicine e verde fresco)

Revelation 

Estate – Maturi, forza del sole (rosso di lanterna e sole)

Osuwa

Shobayashi

Kotoji Taiko

Takeshi Demise, direttore

Tomoko Shimura, canto

Tadao Amano, Simona Benini. Valeria Ciancimino, Massimiliano De Santis

Takeshi Demise, Luca Grazioli, Shuhei Hashimoto, Antonio Mazza 

 

in collaborazione con Shumei Associazione Italiana

in occasione delle celebrazioni del 40° anno del gemellaggio con Tokamachi 

Quando tocchiamo la bellezza, noi ci poniamo al più alto valore della vita e di tutta la creazione – Mokichi Okada

Iro No Ka – colore (iro) e profumo (ka) manifestano la bellezza di ogni stagione. In ogni manifestazione della natura possiamo percepire lo spirito della Natura, quanto attraverso l’arte e musica.

Taiko – La parola taiko è composta dagli ideogrammi tai (太  grosso) e ko (鼓  tamburo) e viene utilizzato per indicare tutti i tipo di strumenti musicali membranofoni giapponesi. La tradizione giapponese attribuisce al taiko un’importanza che va oltre la sua natura di semplice strumento. Il suo rimbombo simile al tuono, infatti, riesce ad echeggiare fino al di sopra delle nuvole, dove tradizionalmente risiedono i kami, ovvero le divinità. Il tamburo figura, sin dall’antichità, come protagonista di cerimonie religiose popolari, dalle feste annuali ai riti legati alle attività agricole. Nelle feste annuali uomini e Dei partecipano ad un intrattenimento comune, mentre i riti legati all’agricoltura propiziano un raccolto abbondante durante la semina del riso, invocano la pioggia in caso di siccità o allontanano insetti dannosi.

Kotoji – il nome del gruppo di taiko fondato da Takeshi Demise nel 2007 – è una parola composta da tre ideogrammi (鼓 音 路) che significano ‘la via del suono del taiko’. La parola richiama un suono più puro e autentico delle parole stesse. Un suono in grado di trasmettere l’emozione e l’energia dello spirito del taiko.

 

Pontile fronte Hangar

via Giancarlo Puecher

mercoledì, 8 luglio – ore 19.30

TANGO SULL’ACQUA

A nakht in Gan Eydn°

Moon Waltz*

Fons Sacer*

Tchavolo swing^

Tangvul*

Primavera di gennaio*

Doina – Freylacht°

Tango 2013*

Marco Fusi Ensemble

Marco Fusi, clarinetto

Andrea Menafra, chitarra

Valerio della Fonte, contrabbasso

Si ringrazia Aero Club Como

 

* Musica di Marco Fusi

° tradizionale klezmer

^ tradizionale manouche

Clarinettista, compositore e arrangiatore, Marco Fusi inizia la propria attività con una propria orchestra nel 2002 (progetto Yesh Gvul), reinterpretando brani della tradizione klezmer, araba, gitana e balcanica. Successivamente propone brani originali di sua composizione, cui all’originale ispirazione etnica si aggiungono il tango, il jazz e la musica classica. Ha al suo attivo centinaia di concerti in Italia e all’estero. Specializzatosi nella composizione di colonne sonore per spettacoli teatrali, ha collaborato con alcuni dei più importanti nomi del panorama culturale italiano quali: O. Piccolo, M. Ovadia, A. Lubrano, V. Agnoletto, L. Ravera, N. dalla Chiesa, V. Denissenkov.

Diplomato in chitarra classica al Conservatorio di Como, Andrea Menafra si è specializzato nella chitarra elettrica, nel repertorio contemporaneo e nella musica jazz. Si è esibito in numerosi festival e teatri in Italia e all’estero, suonando in prima esecuzione assoluta opere di R. Nova, F. Romitelli, G. Verrando, P. Leroux, L. Francesconi. Ha effettuato registrazioni e dirette per trasmissioni RAI, RAI-SAT, RTSI, DRS, Radio-televisione croata, Radio-televisione polacca. Ha inciso per Sony Music, Agorà, Decca, Panastudio, Dynamic.

Diplomato in contrabbasso al Conservatorio di Cuneo ed in jazz al Conservatorio di Brescia, Valerio della Fonte collabora con orchestre sinfoniche ed al contempo si esibisce nei principali jazz club e festival in Italia e all’estero, collaborando con musicisti di grande rilievo. Ha partecipato a numerose incisioni discografiche come sideman, mentre come leader incide il suo primo cd nel 2005 (Per un istante, Splash Records), seguito da Nevertheless nel 2009 (Ai Music). Svolge una intensa attività didattica nell’area milanese.

 

PARCO VILLA OLMO

via Cantoni, 1

sabato, 11 luglio – ore 17.00

IL VIAGGIO DI MILO E MAYA

di Matteo Franceschini

Ed. Casa Ricordi Milano

Drammaturgia musicale Matteo Franceschini

Drammaturgia Lisa Capaccioli

Maya                          Lucia Amarilli Sala

Nonna Cecilia             Annagaia Marchioro

Milo                            Michelangelo Rossi 

Regia

Annagaia Marchioro

 

Scene e costumi           Maria Paola Di Francesco

Disegno luci Roberta Faiolo

Illustrazioni Anna Resmini

Assistente alla regia Virginia Zini 

Realizzazione scene e costumi Voli di cartone, Milano

Tecnico Giuliano Almerighi 

Produzione AsLiCo

Opera Kids VII edizione (3-6 anni)

Merenda nel bosco

Scoprire cibi diversi e attraversare paesi molto lontani senza spostarsi dal parco. Per farlo tre personaggi: due bambini – Milo e Maya – ed una nonna speciale.

I due amici condividono il sogno di viaggiare intorno al mondo: un sogno molto difficile da realizzare, soprattutto se si è piccoli e se si hanno dei genitori troppo impegnati. Nonostante la promessa dei genitori di partire per un viaggio insieme, i piani saltano; e Maya in compagnia del fedele amico Milo, si trova a passare l’ennesima estate con nonna Cecilia, una donna un po’ bizzarra che ne combina di tutti i colori. Ma grazie al suo estro e spinta dal desiderio di colmare il dispiacere dei ragazzi, la nonna riesce a salvare la situazione: con un libro di ricette e molta fantasia permetterà ai ragazzi un viaggio immaginario. Attraverso travestimenti e piatti prelibati i protagonisti e gli spettatori, conosceranno storie, tradizioni e magie di altri paesi…

Perché quando si usa la fantasia, capita che le magie accadano davvero… 

Impara l’aria di Milo e Maya: Il segreto è tutto qua!

Spartito e Traccia audio disponibili su www.operakids.org

 

Parco Villa Grumello

via Cernobbio, 11

domenica, 12 luglio – ore 5.30

BATUQUADA

Alice Gomez

Rainbows

Raindrops. The flood. Rainbows

Carlo Boccadoro

Aisha

Nebojsa Zivkovic

Trio per uno

Gioachino Rossini (arr. Gianluca Saveri)

da L’Italiana in Algeri, Ouverture

Nicolaij Rimskij-Korsakov (arr. Gianluca Saveri)

Il volo del calabrone

Giovanni Sollima

Millennium Bug Suite

Tradizionale / Tetraktis

Batuquada

Tetraktis Percussioni

Gianni Maestrucci

Laura Mancini

Leonardo Ramadori

Gianluca Saveri

Crescendo tellurico a colazione

Si ringrazia Villa del Grumello

ore 9.00

Visita guidata ai parchi del Grumello e di Villa Sucota-FAR

a cura di Emilio Trabella, Società Ortofloricola Comense

nell’ambito di Giardini di seta. Tessuti, abiti e botanica del territorio lariano

(Apertura speciale della mostra a Villa Bernasconi e Villa Sucota dalle ore 8.00)

Nella sua ventennale attività, Tetraktis Percussioni ha collaborato con solisti di varia estrazione: il cornista Alessio Allegrini, il clarinettista Alessandro Carbonare, il soprano Eleonora Contucci, Lorenzo Jovanotti, DJ Ralf, il batterista Christian Mejer, il pianista jazz Ramberto Ciammarughi, il sassofonista Stefano ‘Cocco’ Cantini, il video-artista Philipp Geist. Queste collaborazioni, sostenute da compositori quali Boccadoro, Sollima, Panfili, hanno permesso la realizzazione di un repertorio italiano per percussioni, precedentemente inesistente, e lavori discografici originali (Millennium Bug, Drama, Liaisons dangereuses, Piazzarama). Di recente pubblicazione un cd per la Decca in collaborazione con Alessandro Carbonare. Il gruppo si è esibito per le più prestigiose stagioni italiane ed è regolarmente invitato ad esibirsi in diretta su Radio Tre Rai e all’estero.

I componenti del gruppo vantano singolarmente esperienze con orchestre prestigiose (Accademia di Santa Cecilia in Roma, Scala di Milano, Mahler Chamber Orchestra, Lucerne Festival Orchestra), sotto la direzione di Abbado, Boulez, Harding, Maazel, Muti, Pappano, Rostropovic, Temirkanov.

 

MONUMENTO AI CADUTI

via Giancarlo Puecher

martedì, 14 luglio – ore 19.00, 20.30, 22.00

TRIATHLON

 in collaborazione con Conservatorio di Como 

ore 19.00

Felix Mendelssohn-Bartholdy

Trio op. 49 n. 1 in re minore

Molto allegro agitato

Andante con moto tranquillo

Scherzo: leggero e vivace

Finale: allegro assai appassionato

 

Johannes Brahms

Trio op. 101 n. 3 in do minore

Allegro energico

Presto non assai

Andante grazioso

Allegro molto

 

Trio Rigamonti

Miriam Rigamonti, pianoforte

Mariella Rigamonti, violino

Emanuele Rigamonti, violoncello

 

ore 20.30

Joseph Haydn

Trio in mi bemolle maggiore Hob. XV: 36

Allegro moderato

Polones

Finale

Ludwig van Beethoven

Trio op. 1 n. 3 in do minore

Allegro con brio

Andante cantabile con variazioni

Menuetto. Quasi Allegro

Finale. Prestissimo 

Trio Arizza

Carlotta Arizza, pianoforte

Emma Arizza, violino

Beatrice Arizza, violoncello

ore 22.00

Classici americani da George Gershwin a Cole Porter, Duke Ellington, Thelonious Monk 

Donato Matola Trio

Donato Matola, chitarra

Federico Rubert, contrabbasso

Andrea Varolo, batteria

 

Il Trio Rigamonti è composto da tre fratelli nati tutti negli anni ’90 e che attualmente studiano al Conservatorio di Como. Come solisti ed in formazione di trio sono stati premiati in numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra cui: ‘Premio Rovere d’Oro’, ‘Luigi Nono’, ‘Città di Stresa’, ‘Città di Giussano’, ‘Città di Riccione’, ‘Giovani Talenti’, ‘Città di Padova’. Si sono esibiti per numerosi festival ed associazioni italiane ed ha registrato per CiaoComo Radio. Mariella suona un violino Francois Caussin, costruito in Francia nel 1830, ed Emanuele suona un violoncello di Christian Meinel, costruito a Klingenthal nel 1780.

Il Trio Arizza nasce nell’inverno 2011 ed è formato da tre sorelle tra i 15 e i 21 anni, che si sono distinte vincendo, come soliste e in formazione, diversi concorsi nazionali ed internazionali, tra cui: ‘Giovani Promesse’, Festival di Bellagio e del lago di Como, ‘European Music Competition’ di Moncalieri, ‘Crescendo’, ‘Bione Franchini’, ‘Vacchelli’, ‘F. Mendelssohn’. Ha inoltre conseguito nel 2014 il Premio Rotaract per la prima esecuzione assoluta del brano Eclissi di A. Di Giovanni. Il Trio ha debuttato presso il Centro Culturale Valdese di Milano, poi ha suonato in molte altre occasioni sul territorio. Ha ottenuto il diploma di alto perfezionamento in musica da camera presso la Scuola di Musica di Fiesole, perfezionandosi con il famoso Trio di Parma.

Il Trio Matola nasce in seno al Conservatorio di Como, dove i tre componenti si sono perfezionati. Nato nel 1976, Donato Matola si è perfezionato con numerosi artisti del panorama jazzistico. Ha suonato per festival e associazioni, collaborando per la televisione e la musica leggera. Ha suonato con: P. Fresu, C. Morena, F. D’Auria, Joe Fonda, C. Pontiggia, G. di Tullio, M. Caracca, S. Gatti, A. Rossi, M. Porritiello, I. Ferrarese, M. Bianchi, E. Salfa. Classe 1985, Federico Rubert si laurea in filosofia a Milano e si diploma in basso elettrico e in contrabbasso. Partecipa a  vari jazz festival, tra cui: Novara Jazz, Sciacca Film Festival, il Ritmo delle Città, Vicenza Jazz Festival, Creature Festival, Milano Film Festival e Mortara Jazz  Festival. Ha suonato con due diverse formazioni al Blue Note di Milano e in vari jazz club del nord Italia. Collabora con artisti italiani e stranieri, tra cui E. Cutler, M. Colombo,  F. Cerri, M. Brioschi, A. Aloisi, R. Rossi, i fratelli Cutello, C. Morena, L. Fedele e la Celtic Harp Orchestra. Laureato in batteria jazz presso il Conservatorio di Como, Andrea Varolo ha studiato con diversi protagonisti della scena musicale nazionale ed internazionale (G. Hutchinson, F. D’Auria, G. Giorgi, R. Gualdi, M. Furian, S. Bertoli). Partecipa a workshops e seminari di R. Ciammarughi, R. Rogers, K. Hays, J. Kreisberg, F. Sotgiu, A. Dulbecco, S. Bellotti, J. Girotto, E. Cisi, J. Mayer, A. Zanchi, R. Sellani, M. Micheli, E. Bandini, D. Liebman, S. Bagnoli, C. Mayer e tantissimi altri. 

 

GIARDINO VILLA MONDOLFO

via Cantoni, 2

giovedì, 16 luglio – ore 18.00

ASCOLTANDO IL CINEMA

Omaggio a Charlie Chaplin

Gli anni ‘50

Nino Rota e il neorealismo italiano

Ennio Morricone ed il cinema di Sergio Leone

Gli anni ‘80

Gli anni ‘90, l’assalto della televisione e la preponderanza economica e culturale statunitense

Il cinema italiano

Il cinema francese: Yann Tiersen

La musica ‘digitale’

Gruppo da camera Artemisia

Simone Di Giulio, violino

Adriana Marino, violino

Alessia Menin, viola

Jacopo Ristori, violoncello

Arrangiamenti ed elaborazioni musicali

Alessandro Alexovits

in ricordo di Antonio Giammarco

Ritiro obbligatorio del biglietto di ingresso presso la Biglietteria del Teatro fino ad esaurimento posti dal 1 luglio

Si ringrazia Paolo e Antonella De Santis

70 anni di grande cinema da rivivere ad occhi chiusi. Un viaggio attraverso le emozioni e i ricordi nei brani dei grandi maestri della musica da film, dagli anni ‘30 ad oggi, riproposti in chiave cameristica dal sapiente lavoro di Alessandro Alexovits. Una selezione dei temi musicali che hanno segnato la storia della colonna sonora, esaltati con semplicità e rispetto dal quartetto d’archi, la cui completezza timbrica e sonora condurrà l’ascoltatore, attraverso distinte tappe temporali, nell’immedesimazione diretta delle partiture destinate a diventare pietre miliari della musica da film. Perché il cinema è arte, illusione ottica, dimensione del tempo, e la Musica ad esso destinata la sua componente essenziale, il suo elemento emozionale.

Fondato nel 2012, il Gruppo da camera Artemisia si dedica alla musica da camera con l’obiettivo di restituire questo genere all’attenzione della cultura contemporanea, realizzando programmi musicali tematici adatti non solo ai contesti musicali tradizionali. Grazie all’intensa collaborazione con il compositore/arrangiatore A. Alexovitz, vengono realizzati programmi come Ascoltando il Cinema, Poesia di un Cantautore dedicata a Fabrizio De André, Un Americano a Parigi sulla vita di Gershwin, oltre a percorsi musicali più tradizionali come Walzer – Strauss e Le otto stagioni. Parallela è l’attività didattica, con la realizzazione di progetti per le scuole medie e superiori come ‘Il ricordo dell’arte’, ‘L’ensemble dei giocattoli’ e ‘La vivaldiana’. Realizza il Progetto ‘Salotto musicale’, esaltando la natura conviviale della musica da camera con concerti ed incontri musicali nelle ville più eleganti del Lago di Como.

I concerti e gli spettacoli di Intorno al Festival sono ad ingresso libero.

In caso di maltempo, i concerti del 3, 7, 11, 14 luglio si terranno presso il Teatro Sociale di Como, mentre i concerti dell’8, 12, e 16 luglio si svolgeranno all’interno degli stessi luoghi.

 

Infoline: +39.031.270171 – +39.327.3117975 – info@comofestival.org – comofestival.org

 

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