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“Il paese dei raccontatori”: questa sera “Zuppa di latte” di Carlin Petrini

Proseguono gli appuntamenti de “Il paese dei raccontatori” XVI Festival della Narrazione di Mariano Comense; ben tre le rappresentazioni nei prossimi giorni. Si inizia questa sera Giovedì 2 luglio alle 21.30 a Villa Sormani (Via Montebello 36 ingresso da ViaPalestro) con lo spettacolo “Zuppa di latte”, tratto dall’omonimo libro di Carlin Petrini da un’idea di Luciano Nattino. Carlo Petrini è un convinto sostenitore di una agricoltura maggiormente “compatibile”, individuando in essa anche una modalità di maggiori rese e combatte quindi lo strapotere dell’industria agro-alimentare.

carlo petrini

carlo petrini

Lo spettacolo vuole essere un pretesto tanto poetico quanto surreale per parlare dei temi e dell’etica che da anni Slow Food, nella persona di Carlin Petrini, sta portando avanti nel mondo e per il mondo. Gli scritti che Carlin manda a suo padre e a sua madre nella finzione teatrale sono il mezzo per far conoscere questi temi al pubblico. La produzione è del Teatro degli Acerbi di Asti.

Venerdì 3 luglio alle ore 21.00 sempre a Villa Sormani sarà la volta di “Più veloce di un raglio”, liberamente tratto dal racconto “L’asino del gessaio” di Luigi Capuana di e con Silvestro Ziccardi e Mauro Mou. “C’era una volta un gessaio che aveva parecchi asini magri e sbilenchi, sui quali caricava i sacchi del gesso da portare a questo e a quello; uno poi, il peggio di tutti, spelato, con un moncherino di coda, pieno di guidaleschi, pareva si reggesse su le gambe proprio per miracolo”, questo l’incipit del racconto. La produzione è Cada Die Teatro di Cagliari.

 

Sabato 4 luglio alle ore 21.30 presso Cascina Mordina, Via S. Agostino verrà rappresentato “Antropolaroid”, di e con Tindaro Granata.  “Antropolaroid” è la fotografia di una famiglia siciliana, una polaroid umana che si snoda attraverso la voce e il corpo di Tindaro Granata. Le storie tramandate inconsapevolmente dai nonni di Tindaro, diventano lo spunto originalissimo e poetico per un racconto popolare in cui la famiglia, insieme alla storia di un paese, sono i protagonisti. Personaggi e voci  prendono vita esclusivamente con l’aiuto del corpo dell’interprete, solo ad abitare la scena vuota.

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Tindaro Granata

L’attore-autore si distacca dal modello originario di tradizione orale del “Cunto” senza però prescinderne, dando vita ad una lingua sconosciuta, un dialetto siciliano ricco di detti familiari, voci antiche, memorie sonore della sua terra d’origine. Senza artifici scenografici, i personaggi di Tindaro si alternano, si sommano, si rispondono, legati a un comune cordone ombelicale. Creano la storia di una famiglia italiana, in cui il male si perpetua come un’eredità misteriosa tramandata da padre in figlio, un male che si presenta ad ogni nascita e ad ogni morte. La produzione è di Proxima Res di Milano.

Gli spettacoli sono in collaborazione con l’Associazione Teatro Città Murata.

L’ingresso è libero.

Per info: www.comune.mariano-comense.co.it     www.marianoeventi.it

istruzione@comune.mariano-comense.co.it

Ufficio istruzione  tel. 031.757298/97

Ufficio manifestazioni   tel. 031.757231

Un “assaggio” di “Antropolaroid”

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