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Mantovani a Cantù: “Sull’eterologa attendiamo il Ministero” (LE FOTO)

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“Un ospedale di media grandezza ma di grande valore per la citta’ di Cantu’, per il territorio circostante e per tutti coloro che si rivolgono a questa struttura per le cure. Si tratta di una realta’ con oltre 30.000 accessi all’anno di pronto soccorso e 5.000 ricoveri, e che da’ una risposta di qualita’ alle esigenze dei cittadini. Questa  struttura svolge appieno le sue funzioni, non ci sono sacche di spreco”.

mantovani assessoreCosì il vicepresidente e assessore alla Salute della Regione Lombardia Mario Mantovani visitando oggi, insieme al sottosegretario all’Attuazione del programma, Rapporti istituzionali nazionali e Relazioni internazionali Alessandro Fermi, il Sant’Antonio Abate di Cantu’. Il sopralluogo di Mantovani si e’ concentrato in particolare nei reparti di procreazione medicalmente assistita, medicina, chirurgia e al poliambulatorio, dove trova posto il reparto per i pazienti sub acuti.

Sul tema della procreazione medicalmente assistita, Mantovani ha chiarito che “Cantu’ da’ risposte puntuali su questo; noi seguiamo le leggi nazionali”. Sul fronte dell’eterologa, ha spiegato il vice presidente, attendiamo le novita’ dal Ministero e aspettiamo che sia inserita nei Lea”. Passando in rassegna alcuni dei servizi garantiti dall’ospedale, Mantovani ha sottolineato, tra le altre cose, il lavoro che viene svolto sulla disabilita’, sulla pediatria e sulla neuropsichiatria: “e’ un ospedale che mette i suoi valori a disposizione della comunita’”. “La dimensione di questa struttura – ha proseguito Mantovani – e’ quella piu’ giusta e corretta per le prestazioni di cura sul territorio. Importante anche il reparto dei sub acuti”. “Negli ultimi anni abbiamo gia’ investito fondi
per questa struttura – ha detto ancora l’assessore – e mi auguro che si possano trovare presto le risorse per le nuove sale operatorie”.

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Per quanto riguarda la cittadella sanitaria, Mantovani ha spiegato che “i passi sono quello di ordine economico: non appena troveremo i fondi proseguiremo nel lavoro che e’ gia’ stato progettato ma purtroppo quest’anno il Governo ci ha tagliato 350 milioni e questo sicuramente non ci aiuta”.

Affrontando la questione della riforma e dei possibili “accorpamenti”, il vice presidente ha spiegato di ritenere poco utile parlare di “accorpamenti di vecchie province”. “Io sono – ha detto – per il rispetto dei flussi indicati dai cittadini. I cittadini si recano nell’ospedale che ritengono migliore, dove trovano cio’ che risponde alle proprie esigenze. Bisogna pensare ad aree omogenee”. Sui contenuti della riforma, “che e’ ormai in atto (proprio oggi i tecnici sono al lavoro sugli aspetti giuridici)”, Mantovani ha auspicato la possibilita’ di inserire un punto specifico sul personale: “Vorrei – ha spiegato – che in ogni reparto ci fosse un team, in modo che chi ne e’ responsabile
sia responsabile anche della scelta del personale. Si potrebbe dare la possibilita’ ai primari di scegliere, all’interno di una graduatoria regionale di persone che hanno superato un concorso, quelle che possono fare al caso”.

Como Caffe con Alessandro Fermi“Ho voluto che in questi mesi il vicepresidente Mantovani – ha spiegato Fermi – si rendesse conto personalmente delle realta’ ospedaliere periferiche del nostro territorio e l’ho quindi accompagnato a
Menaggio, Erba e oggi a Cantu’ perche’ ritengo fondamentale, conoscendo il territorio della provincia di Como, far capire l’importanza dei presidi ospedalieri cosi’ come sono oggi presenti. Siamo in un momento molto importante per la sanita’ in Lombardia perche’ stiamo lavorando sulla riforma. Quello di Cantu’ e’ un ospedale che raccoglie un bacino di popolazione importante e che rappresenta un fiore all’occhiello. E’ una realta’ che
funziona, indispensabile per territorio. Presidi come questi, che funzionano bene, sono da mantenere e potenziare”.

Nel corso della mattinata, Mantovani e Fermi hanno anche visitato l’azienda Jumbo Collection, leader nella produzione di mobili classici. Presenti all’appuntamento anche i rappresentanti di altre imprese del
territorio, sempre del settore legno-arredo. (Fonte Ln)

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