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Una stagione teatrale all’insegna dei “classici” a Chiasso (IL DETTAGLIO)

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Presentata nella giornata di ieri presso la Sala grande del Cinema Teatro di Chiasso la nuova Stagione teatrale Ottobre 2015 – Giugno 2016. Una serata all’insegna dell’intrattenimento che ha visto il susseguirsi sul palcoscenico del teatro momenti  musicali, coreografici alternati a video-presentazioni,  e telefonate inaspettate., conclusasi poi  con un suggestivo aperitivo sulla terrazza del teatro.

Padrone di casa Armando Calvia Direttore Artistico Cinema Teatro Chiasso che ha presentato l’evento. “I riflessi di Mnemosine” è il tema che percorrerà la Stagione 2015/2016 del Cinema Teatro di Chiasso. ‘Mnemosine, che nell’antica attribuzione mitologica greca viene considerata la dea della memoria, ci dà l’opportunità di avvicinarci a questa nuova stagione teatrale, invitandoci ad entrare idealmente dentro una cosmologia simile a quella studiata dalla fisica moderna e nella quale possiamo cercare di immaginare l’inviluppo polifonico di forze che si intersecano in una continua espansione tra tempo e spazio.

La memoria –  ovvero il fulcro di tutte le nostre esperienze di apprendimento, conoscenza, coscienza, e centro nevralgico dell’esperienza di ogni essere vivente – sarà il leitmotiv pervasivo dell’attività del Centro Culturale Chiasso, e quindi, di riflesso, anche della nostra programmazione teatrale.

L’antica mitologia greca ci aiuta sempre, se pensiamo poi che l’eredità più evidente che Mnemosine e Zeus ci hanno lasciato sta nei riflessi che le loro figlie hanno irradiato sulla nostra cultura. Da Melpomene a Tersicore, da Clio a Euterpe  fino a Calliope, che Esiodo nella sua Teogonia riferisce essere la più bella.

Nel solco che le muse ci indicano abbiamo tracciato un percorso indirizzato al recupero di memorie attraverso il capolavori di grandi autori del teatro classico a cominciare da Shakespeare con la sua Bisbetica, Pirandello con l’Enrico IV e Moliere con Il bugiardo, opere per le quali ospiteremo interpreti perfettamente calati nella parte quali: Nancy Brilli, Franco Branciaroli, Maurizio Lastrico ecc..

Da contraltare al genere serio, vi è una parte della programmazione dedicata al teatro leggero e musicale che vedrà la sua realizzazione scenica curata da noti attori come Massimo Ghini, Galatea Ranzi, Enzo Iacchetti, Giobbe Covatta, e la presenza di tre straordinarie signore del palcoscenico come Barbara Bouchet, Corinne Clery e Iva Zanicchi impegnate in un intrigante testo dal titolo “3 donne in cerca di guai”!

In un inedito ruolo ritornerà invece a Chiasso Stefano Bollani, lead actor di un testo teatrale scritto e recitato in compagnia di Valentina Cenni, nel quale non dimenticherà però di fare quello per cui è riconosciuto ed apprezzato a livello planetario, cioè: suonare il pianoforte.

Rimandi dell’arte di Tersicore ed Euterpe si materializzeranno in una perfetta simbiosi tra movimento, parola e musica nell’articolato percorso dedicato all’opera lirica. Una Turandot di Puccini appositamente allestita per ragazzi e famiglie, il Rigoletto di Verdi, Il Re Pastore di Mozart, e Carmen di Bizet nell’interpretazione coreografica di Rossella Brescia.

Brilla nella stagione musicale un evento classico straordinario come il recital di Grigory Sokolov, il grandissimo pianista russo ritenuto oggi una delle summe massime del pianismo internazionale.

Non meno importanti e incastonati come due preziose gemme nel nostro programma saranno il Festival di Cultura e Musica Jazz  nello speciale allestimento approntato al  Cinema Teatro, in programma dal 10 al 12 marzo, e con un’anteprima comasca di grande rilievo grazie alla presenza di Fabrizio Bosso e Julian Mazzariello, e Festate, il festival che ogni anno porta a Chiasso grandi protagonisti della world music attirando l’attenzione di migliaia di persone.

 

Diversi eventi saranno integrati con la programmazione degli spazi espositivi per offrire ad un più ampio pubblico occasioni uniche e di qualità.

Una programmazione che in senso lato deve farci reagire davanti ad un immobilismo generalizzato e muoverci verso le ragioni di un cambiamento profondo del nostro essere e del nostro sapere, che non può e non deve perdere di vista le ragioni di un supremo ideale a cui solo l’arte somma può ricondurre- ha continuato Calvia-Il potere della memoria è enorme, ed unito ad una cultura millenaria è fortemente condizionante per tutti noi: di questo sono ben consapevoli le nuove orde di barbari che in terre lontane e tormentate cercano di distruggere le antiche memorie di un universo di cui non riescono minimamente a comprendere ed immaginare neanche la più minuscola delle particelle’.

La Stagione 2015-2016 è realizzata con il sostegno di Repubblica e Cantone Ticino DECS Swissloss, AGE, Rete Due, Rete Tre, Amici del Cinema Teatro.

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