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Il presidente di Confartigianato:”Uniti si può superare la crisi” (DATI E FOTO)

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Il settantesimo anniversario della Liberazione per ricordare quanto sia stata faticosa la conquista della libertà, la Fanfara dei Bersaglieri di Como e la pila di Volta come simbolo dell’invenzione che ha rivoluzionato il modo di vivere dell’umanità. Si apre con il ricordo di alcuni momenti importanti della nostra storia, e legati anche al territorio, la 69^ assemblea annuale di Confartigianato.

Tante le autorità civili e militari presenti, come il prefetto Bruno Corda, l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Como Paolo Frisoni, il presidente della Camera di Commercio, Ambrogio Taborelli e il vescovo Diego Coletti. “Le arti e i mestieri sono stati sempre struttura portante della società – ha detto Coletti – con la capacità di uomini e donne di inventare al servizio della bellezza. Credo che la bellezza faccia parte della vocazione dell’artigiano la cura del pianeta come il luogo massimo per custodirla. Non si fa artigianato senza passione”.

La crisi economica che ancora si fa sentire, ma anche le politiche del governo che non hanno permesso ancora una ripresa del settore. Questi alcuni dei temi trattati dal presidente di Confartigianato Marco Galimberti: “Il 2015 è anche l’anno di Expo, da cui noi tutti ci attendiamo molto in termini di immagine e di ricadute positive per il nostro territorio – spiega Galimberti – ma in questo 2015 il nostro auspicio è che questo 2015 sia foriero di molti altri eventi positivi per il nostro Paese”.

Per avere una speranza di successo, secondo il presidente di Confartigianato, servirebbe una politica unita con scelte che possano agevolare l’artigianato. “Dopo sette anni di crisi siamo ancora qui, nonostante tutto – aggiunge Galimberti -.In un contesto come questo, tutti insieme, abbiamo la necessità, il dovere, l’obbligo di superarla questa crisi e in fretta prima che essa stessa ci superi”. Troppi provvedimenti non messi in atto dal governo Renzi, con la pressione fiscale in crescita così come la disoccupazione, con punte record del 13%”.

Non solo messaggi al governo, dall’associazione di categoria anche la richiesta di sostegno e attenzione sul territorio e in particolare al sindaco Mario Lucini. “Nella nostra città lavorano 2000 imprese artigiane. Una bottega artigiana è una dimensione inscindibile dal paesaggio urbano, esprime anche un potenziale turistico straordinario che richiede però complementarietà e un ambiente favorevole affinché si sviluppi insieme alla città – conclude Galimberti -. Quando si spegne un’insegna o si oscura una via, un pezzo di città muore, e così anche in periferia”.

All’Assemblea presente anche Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia, che ha parlato della proposta di legge ‘Manifattura diffusa 4.0’, approvata dalla Giunta regionale lo scorso aprile.

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