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Cantù: una nuova Tac per il Sant’Antonio con una raccolta fondi (FOTO)

Una nuova Tac per l’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù. Tante infatti le persone che hanno aderito alla raccolta fondi organizzata dalla Cassa Rurale e Artigiana di Cantù in collaborazione con la Fondazione Provinciale della Comunità Comasca onlus  nell’ambito di un progetto condiviso con il Sant’Anna. L’annuncio è stato dato stamattina durante una conferenza stampa nella sede della Cassa Rurale a Cantù.

Tanti i cittadini, le famiglie, le aziende, le associazioni e le cooperative di Cantù e del Canturino, ma anche del comasco in generale che hanno voluto contribuire all’acquisto di questo macchinario di ultima generazione.

Sono stati raccolti 78mila 263 euro, che consentiranno, anche con un significativo contributo aggiuntivo di Cassa Rurale, di donare al presidio di via Domea un’apparecchiatura all’avanguardia, del valore di circa 230mila euro. Una Tac a 32 strati (l’attuale è a 8 strati), dotata di un software per eseguire anche esami per lo studio dei vasi del collo e dell’encefalo e per eseguire TC dentascan (un esame richiesto per lo studio dell’arcata dentale pre-impianto) e colon-tc. La nuova tac consente anche di ridurre la dose di raggi erogata al paziente.

La tac è un’apparecchiatura di fondamentale importanza per l’ospedale: è usata 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per effettuare esami in elezione e d’urgenza per i pazienti ricoverati, in urgenza per il Pronto Soccorso e quelli programmabili per i pazienti ambulatoriali esterni.

“A tutti i cittadini che hanno contribuito, alla Cassa Rurale e alla Fondazione Comasca va il sentito ringraziamento della Direzione e dell’ospedale – hanno sottolineato il direttore amministrativo Salvatore Gioia e il direttore sanitario  del Sant’Anna Giuseppe Brazzoli -.Questa donazione è la dimostrazione dell’affetto della cittadinanza per il presidio di Cantù, una struttura per la quale l’Azienda ha effettuato forti investimenti e continuerà a farne. Il sostegno del territorio è ancor più pregevole visto che c’è stato chi ha contribuito anche con piccole cifre e ha consentito di arrivare a un grande risultato che permetterà all’ospedale di migliorare il proprio parco tecnologico e ampliare l’offerta alla cittadinanza”.