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Itaca nel Lago di Como? Meeting the Odyssey sbarca a Cernobbio e a Como

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E se Ulisse, tornado a casa, trovasse la sua Itaca spostata sulle acque del Lario e Penelope che balla coi Proci in una discoteca fino all’alba? Ispirata ad Omero Meeting the Odyssey porterà a Como coinvolgenti spettacoli e performance innovative con un cast multietnico e artisti locali

meeting the odissey map

Dal 19 al 21 giugno prossimi Villa Olmo e Cernobbio ospiteranno la terza tappa di “Sbarchi_un’odissea”, produzione di Meeting the Odyssey, progetto artistico e sociale itinerante che è partito nel 2014 dal Mar Baltico per arrivare nel Mar Mediterraneo a fine estate 2016. Un evento unico e suggestivo che vede  artisti e organizzatori di diversi Paesi europei navigare insieme a bordo del veliero Hoppet mettendo in scena, sia sulla nave e soprattutto durante gli sbarchi, spettacoli di alto valore artistico, azioni sul territorio chiamate instant performances, convegni e workshop in moltissime città di tutta Europa.

Il progetto intreccia elementi dell’Odissea, tematiche europee attuali e storie raccolte attraverso lo scambio con le popolazioni locali. Meeting the Odyssey è esso stesso viaggio: è collaborazione a lungo termine e scoperta continua di nuovi paesaggi e pratiche culturali per dar vita a sinergie artistiche su scala europea.

Venerdì, sabato e domenica prossimi Como costituirà l’approdo sul lago di Como del veliero Hoppet che, in realtà, arriverà solo virtualmente sul Lario (probabilmente sarà sostituito da altra imbarcazione). Per tre giorni, prima Cernobbio, ore 18 ingresso gratuito, poi Villa Olmo, dalle 22 ingresso 5 euro, si trasformeranno in palcoscenico naturale, e ospiteranno le INSTANT PERFORMANCE: performance glocal che combinano i temi dell’Odissea e il team internazionale del progetto Meeting The Odyssey con le suggestioni, gli artisti e le persone del luogo e le MAIN PERFORMANCE, lo spettacolo creato dagli artisti/navigatori già rappresentato con successo in oltre 20 località europee.


La regista russa Tanya Priyatkina di Skorohod Platform elaborerà uno spettacolo partendo dalle esperienze laboratoriali curate da progetto Artificio e Teatro Sociale di Como. Protagonisti: gli spettatori, insieme a studenti e persone di ogni età che contribuiranno con la loro performance a creare una costellazione narrativa dell’Europa di oggi attraverso la propria l’Odissea.

Per questa performance il progetto Artificio e il Teatro Sociale di Como hanno coinvolto soprattutto giovani stranieri e over 65 in alcuni workshop preparatori. L’Instant è focalizzata sulla sensazione fisica del migrante, sulla perdita di sacralità dell’ospitalità, sul tema della nostalgia. Con un linguaggio poetico e allegorico vengono portati in scena sia il punto di vista del migrante che arriva sia quello dell’abitante che accoglie o respinge.

Sei gruppi teatrali del territorio hanno lavorato durante questi mesi per la preparazione delle instant performance: laboratorio di teatro a cura dell’associazione Luminanda, laboratorio di Circo a cura di Teatro Sociale e associazione AllinCirCO, i corsi di teatro del Teatro Sociale di Como e del Teatro San Teodoro di Cantù, la Brigata dei Novellatori di Cernobbio, i corsi di danza dell’associazione Casa de Arte.

Per Informazioni e Prenotazioni

sbarchi_un’odissea

Riva di Cernobbio ISTANT PERFOMANCE ore 18 

ingresso libero

Villa Olmo MAIN PERFORMANCE da venerdì 19 a domenica 21 giugno ore  22

Biglietti in vendita al Teatro Sociale di Como (Via Vincenzo Bellini, 3,  Como Tel 031 270170)

Prezzi: Como 5 euro

Informazioni ScarlattineTeatro_Campsirago Residenza

Tel. +39 039 92 76 070 – e-mail info@scarlattineteatro.it

 

DENTRO “SBARCHI_UN’ODISSEA – MAIN PERFORMANCE

«sbarchi_un’odissea è l’altra faccia del Nostos, della nostalgia del ritorno, dell’impossibilità del riconoscere, del riconoscersi, dell’essere riconosciuti e del tornare ad amare una volta a casa, dopo una lunga assenza.

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Il pubblico viene accolto dai performer nell’Odisseo Palace. Forse sarebbe più corretto chiamarlo Penelope Palace, visto che Ulisse tra guerre, viaggi, imprese eroiche e avversioni divine, manca da quel palazzo ormai da vent’anni. Tempo in cui Penelope e i suoi pretendenti hanno trasformato il palazzo in una discoteca e che in sbarchi_un’odissea è rievocato da tre porte, tre come quelle che, nel palazzo di Itaca, erano le porte d’accesso rispettivamente del re, della regina e del popolo. Tre come i livelli dell’intreccio: il primo è il livello di un presente assoluto, in cui la discoteca è centrale nelle dinamiche tra Penelope, i pretendenti e Odisseo, appena giunto con la sua barca. Cuore della scena il pubblico, non solo spettatore ma al centro della scena con i performer – personaggi evocativi e simbolici che fanno del teatro fisico il loro linguaggio – in un susseguirsi di azioni corali.

Il secondo livello è quello del presente concentrato sul dramma dell’incontro tra Odisseo e Penelope. Rabbia e felicità si confondono nel momento dell’ incontro, ma i due protagonisti sono chiamati da una realtà che non è più la stessa a interrogarsi sulla possibilità di ritessere un dialogo, una relazione. Il terzo livello è la memoria. Odisseo ricorda e la discoteca del presente lascia lo spazio alle immagini del passato: la guerra di Troia, la discesa nel regno dei morti di Odisseo e le parole di Tiresia e, ancora, l’incontro con le sirene.

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Tutto lo spettacolo si svolge nell’arco di una notte. Alla fine, quando le luci della discoteca si spengono e la musica si attenua, Penelope e Ulisse si ritrovano soli, davanti alla domanda: il tempo, i pensieri, le emozioni possono cristallizzarsi per vent’anni, nell’attesa di un ritorno?

È possibile ritessere un dialogo a partire dal punto esatto in cui il dialogo si è interrotto?

Come sottolineato dal regista Michele Losi nelle sue note “ La relazione tra mito, sentimento e tragedia è centrale, così come la tragedia è la condizione stessa dell’esistenza sempre alla ricerca di un senso.

La morte come partenza o la partenza come simbolo di morte sono il segno dell’impossibilità di questo amore. E Penelope ed Odisseo hanno il coraggio di guardare in faccia il dolore. A partire dalla loro consapevolezza queste figure di eroi solitari, amanti d’amore, assetati di scoperte, capaci di gestire un’attesa e contemporaneamente pronti a distruggere i nemici, sono l’emblema senza tempo della figura tragicamente eroica. Come eroicamente tragiche sono le figure che Odisseo incontra e con cui condivide un pezzo di storia: Calipso, le Sirene, Circe, i Troiani, Atena, i pretendenti ed i mille mostri metaforici che incontra lungo il suo viaggio. Fonti di ispirazione: Omero, Derek Walcott, Tonino Guerra, Italo Calvino, Odisseo Elitis, Lana del Rey, Nazim Hikmet».

ideazione e regia Michele Losi (I)

co-regia Peter Kirk (DK)

in scena Anna Fascendini (I), Giulietta Debernardi (I), Marco Mazza (I-UK), Martin Ammundsen (DK), Eve Ganneau (FR), Ruth Janssen (UK), Tilde Knudsen (DK), Jaakko Kiljunen (FIN), Riccardo Meneghini (I-UK)

drammaturgia Christoffer Mellgren (FIN) coreografie Ruth Janssen (UK) musiche Birgit Løkke (DK), Jesper Siberg (DK) costumi Stefania Coretti (I), Elena Carozzi (I) scenografie Anna Turina (I), David Zuazola (ESP/CL) light design Andrea Violato (I) tecnico del suono Björn Karlsson (SVE)  elettricista Matteo Crespi (I) macchinista Viviana Rella (I) aiuto tecnico Stefano Pirovano (I) responsabile di produzione Angelica Maran (I)assistente di produzione Lisa Dressler (D) produzione ScarlattineTeatro_Campsirago Residenza in collaborazione con Asterions Hus, Viirus, Regione Lombardia, MTO project

 

IL PROGETTO

Meeting The Odyssey è un progetto teatrale cofinanziato dall’Unione Europea, che coinvolge diverse identità europee, dal Mar Baltico al Mar Mediterraneo. Con un equipaggio artistico internazionale a bordo di un veliero, si darà vita ad una Odissea contemporanea che approderà in 20 porti d’Europa, incontrando migliaia di persone e offrendo spettacoli di alto valore artistico, laboratori e attività rivolte alla popolazione, che riflettono le questioni sociali di oggi. “Vogliamo reinterpretare l’Odissea spingendoci oltre le radici, le arti, i miti e la vita quotidiana raccogliendo le storie delle persone e restituendole in forma d’arte.

Le realtà che collaboreranno con il progetto “Meeting the Odyssey” sul territorio di Como sono: Regione Lombardia, Artificio Como, Teatro Sociale di Como, Sistema Como 2015, Comune di Como, Comune di Cernobbio, Fai.

 

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