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Intercultura Como festeggia 50anni di incontri che cambiano il mondo

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Doppio compleanno per Intercultura Como: i primi 50anni del centro locale e i 100 anni dell’associazione AFS . Per un appuntamento così importante domenica 7 giugno l’associazione ha in calendario un doppio evento in Camera di Commercio e in Pinacoteca Civica e ci sarà anche Davide Van de Sfroos a far da ambasciatore comasco per i tanti stranieri ospitati quest’anno dalle famiglie lariane.

intercultura 50anni

La storia di Intercultura Como coinvolge cinque generazioni di comaschi partiti da adolescenti negli ultimi 50 anni per un anno di studio e di vita all’estero e altrettante di “ex borsisti” stranieri di tutte le parti del mondo ospitati da una famiglia lariana, i tanti papà, mamme, fratelli che hanno vissuto anch’essi -per osmosi- l’esperienza interculturale, le scuole, i tanti sponsor nazionali e locali che hanno permesso a decine di adolescenti meritevoli, ma senza le possibilità economiche di cambiare la propria vita attraverso un programma scolastico all’estero. E ancora, i 18 adolescenti comaschi in procinto di partire quest’estate per una delle 60 destinazioni di Intercultura e gli 8 stranieri ospitati quest’anno a Como. Non può che essere lusinghiero il bilancio di questi primi 50anni per Intercultura Como.

intercultura 50anni

La manifestazione di questo fine settimana ha ottenuto il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e questo è il programma completo:

9.30-12.00, Camera di Commercio di Como, via Parini 16: dopo il benvenuto delle autorità comunali, i volontari illustreranno la “Storia straordinaria”, dell’American Field Service (di cui Intercultura è la diramazione italiana). Fondata a Parigi nel 1915 come organizzazione di ambulanzieri e barellieri, l’AFS in cento anni di storia si è contraddistinta nel panorama mondiale per la sua attività di riconciliazione e di educazione alla convivenza, diventando a partire dagli anni ’40 un punto di riferimento per scambi scolastici internazionali. Oggi questi ultimi coinvolgono ogni anno 12.000 studenti di oltre 60 Paesi.

intercultura storia

 

Numerose saranno le testimonianze di ex studenti e famiglie, tasselli di un grande mosaico di incontri e racconti interculturali avvenuti a Como negli ultimi 50 anni e raccolti in un libro realizzato per l’occasione: quello di Sandy Klein ad esempio, americana che arriverà a Como dagli Stati Uniti per riabbracciare il suo papà e la sua mamma comaschi che la ospitarono nel 1985, Cecilia Lindenberg, presidente del Centro locale, Anna Pozzi Sant’Elia, ex borsista nel 1962, già Presidente dell’Associazione a livello nazionale e responsabile delle celebrazioni del Centenario per il gruppo di volontari del centro lariano.

Momento  clou della mattinata sarà l’ora dedicata all’incontro intitolato “E semm partii” tra il cantante tremezzino Davide van de Sfroos e gli 8 studenti stranieri ospitati a Como nel corso di quest’anno scolastico. Punto d’incontro, oltre naturalmente al legame col territorio, la ricerca dell’identità locale e nazionale, tema centrale sia nella lirica del cantante che nel progetto educativo di Intercultura. E così, l’argentina Macarena, il cileno Rodrigo, la cinese Zhiqi, il dominicano Hector, l’honduregno Roi, l’indonesiano Pratama, la portoghese Margarida e la thailandese Nanticha ripercorreranno insieme a Davide van de Sfroos quest’anno speciale in salsa lariana che porteranno per sempre nel loro cuore.

12.15-13.00, Pinacoteca civica di Como, via Diaz 84: la seconda parte della mattinata sarà dedicata alla premiazione dei 18 studenti comaschi in partenza quest’anno grazie anche agli sponsor che hanno permesso a 4 di loro di poter trascorrere un periodo di studio all’estero con una Borsa di studio. Ivan Balacchino passerà la sua estate in Irlanda grazie a Intesa Sanpaolo, Chiara Pini un anno in Repubblica Ceca con una Borsa di studio in memoria di Jessica Riva, Jessica Menafra un anno in India grazie al sostegno del Centro di Terapia Cognitiva S.r.l. e Anna Russo un anno in Polonia con Unindustria Como. Sarà presente all’evento, proprio di Unindustria Como, la Dott.ssa Laura Nessi, responsabile dell’area marketing e comunicazione.

Questa intensa mattinata si concluderà con l’aperitivo Beautifood a cura dell’ISIS Romagnosi di Longrone al Segrino. L’evento rientra nel calendario degli appuntamenti  di Expo Scuola, grazie al coinvolgimento della responsabile Elisabetta Patelli, legata anche lei ad Intercultura, per aver trascorso un anno negli USA da adolescente con un programma della onlus.

All’interno della Pinacoteca Civica, il pubblico inoltre, avrà modo di visionare la mostra itinerante “Una storia straordinaria”, un percorso di  foto d’epoca e testi sulla storia dell’AFS. La mostra è composta da 12 pannelli e collegata attraverso i codici QR ai contenuti multimediali della mostra virtuale di AFS (www.100anniafs.org), per raccontare visivamente come un’organizzazione creata per salvare i feriti in guerra è diventata un movimento per l’educazione alla pace, che aspira a curare le “ferite del mondo”

 

La testimonianza di Anna Pozzi Sant’Elia Da Como agli USA – Anno 1962-63

intercultura anna pozzi

Credo che il mio anno trascorso all’estero sia stato il più lungo di un AFS’er italiano: partenza da Como per Rotterdam il 27 luglio 1962 e ritorno a Como, via Rotterdam, il 2 agosto del 1963.

Da quel porto partiva e tornava  la Seven Seas, che impiegava dieci giorni ad attraversare l’Atlantico e a raggiungere New York.  Ma quella nave non era solo un vecchio, poco confortevole mezzo di trasporto. Era il biglietto da visita del mondo : più di mille ragazzi dall’Europa e dall’Africa che si scoprivano a vicenda prima di andare tutti insieme a scoprire la loro America. E nell’attesa, tra feste, mal di mare, cantate sul ponte sotto le stelle, nuove amicizie (ciascuno col suo inglese più o meno approssimativo), l “ orientation “ a cura del personale dell’Ufficio di New York che ci accompagnava, insieme al nostro Chaperone italiano.

E poi, naturalmente, è stato un susseguirsi di sorprese e di esperienze nuove, come capita ed è capitato a tutti . Fra i ricordi importanti il mio professore di storia che annuncia una mattina in classe: ci sarà la guerra. Erano i giorni della crisi di Cuba , il presidente Kennedy aveva parlato la sera prima alla nazione, alle nostre famiglie a casa AFS aveva chiesto se preferivano che tornassimo, mia madre aveva ribadito la sua fiducia nell’Associazione . Le fui molto grata. Era solo ottobre, e il meglio doveva ancora venire. Avrei fatto propaganda per Ted Kennedy porta a porta, col permesso del mio papà fervente repubblicano, avrei avuto una festa di compleanno con tutti gli studenti della mia scuola, nella grande palestra , e quel giorno ci sarebbe stata l’unica telefonata a casa. Bisognava prenotare col centralino. Avrei scoperto “ speech” fra le materie a scuola, avrei sostenuto gli esami (in bermudas! ) e poi avrei ottenuto la mia Graduation , avrei stretto la mano a Kennedy alla Casa Bianca e abbracciato Stephen Galatti prima di partire. Ma soprattutto avrei coltivato quei meravigliosi rapporti che si sarebbero rinsaldati nel tempo. Avrei conosciuto Terry, la mia amica di tutta la vita.

Quando morì anni fa la mia mamma americana, Beth, figlia di mia sorella , studiava a Milano e condivideva casa con mia figlia. Abbiamo pianto insieme, zia e nipote. E’ stato ed è un andirivieni di tutte le persone delle nostre famiglie, di lettere allora e di mails adesso, di feste di compleanni e di matrimoni condivise, di profondo, inossidabile affetto. L’oceano in mezzo , e i molti anni trascorsi da allora, non sono mai stati un ostacolo . Ma io devo a quell’anno, a quella decisione dell’autunno del 1961 frutto della lungimiranza di mia madre e della  curiosità per il mondo di una ragazzina timida, molto di quanto è venuto dopo.

 Afsai prima e Intercultura poi hanno continuato per mezzo secolo ad accompagnare lo svolgersi della mia vita, rendendola più ricca, più stimolante, più aperta a quella degli altri. Ho continuato a vedere negli anni l’entusiasmo dei ragazzi in partenza, il loro smarrimento al ritorno, così simile al mio di allora, il fiorire in seguito, in mille direzioni, dei semi che AFS ripone in loro.

Sì, è stato l’anno più lungo e , per fortuna, non è ancora finito.

 

L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it)

intercultura storia

 

 

L’Associazione Intercultura Onlus (fondata nel 1955) è un ente morale riconosciuto con DPR  n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri.  Ha status di ONLUS, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio: è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale.  E’ presente in 150 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS Intercultural Programs e all’EFIL. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Affari Esteri dell’ dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e  il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per oltre 40 anni di attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli.  L’Associazione promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno oltre 1800 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo. Nel 2015 Intercultura celebra i 100 anni di AFS, l’organizzazione internazionale di cui è rappresentante in Italia. L’American Field Service (oggi AFS Intercultural Programs) fu fondata in Francia durante la Prima Guerra Mondiale per fornire un servizio di trasporto ai feriti e dopo la seconda guerra mondiale si trasformò nella più grande rete mondiale dedicata agli scambi scolastici internazionali.

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