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Teatro: allo Smeraldo di Lucino: da venerdi’ “La sedia vuota” (VIDEO)

Tutto ormai pronto. Giorgio Boccaccio allo Smeraldo di Lucino con una brillante commedia dal titolo “La sedia vuota”. Lo spettacolo è nato all’interno di NonSoloLogos, associazione di promozione sociale e culturale di Olgiate Comasco.  La prima rappresentazione venerdi’ sera ore 21Teatro, replica poi domenica nel pomeriggio.

Direttamente tratto dal romanzo di Giorgio Boccaccio che scrive anche la sceneggiatura e la regia, lo spettacolo parla del concetto di tempo, di morte e di eternità, visto  attraverso il racconto di una meravigliosa storia d’amore ambientata tra gli anni ’80 e il 2010, dove colorate pennellate di conoscenze sul significato profondo della vita all’interno di alcuni fatti storici di quegli anni, ne fanno da cornice: dal sistema educativo, alla formazione, dal conformismo alla  libertà individuale. Una straordinaria e rivoluzionaria idea dell’amore e dell’esistenza umana che in ognuno di noi scorre in maniera atemporale, come stato di trance oppure come visione eterna. Questa visione della vita è quella che vive sulla propria pelle David, il protagonista della storia che attraverso l’unione con tre donne, Wendy, Rebecca e Isabel scoprirà l’immortalità dell’essere umano. Il romanzo si apre in Italia sulle sponde del lago di Como per poi spostarsi nell’isola caraibica di Antigua e concludersi in Inghilterra, su di un bus a due piani.

Per prenotazioni e biglietti: NonSoloLogos produzioni 031.4150202  – 349.5686084 oppure recarsi direttamente al Teatro Smeraldo di Montano Lucino per le ore 20.00 la sera stessa dello spettacolo.

 

 

 La video-presentazione con Giorgio ed un giovane attore negli studi di CiaoComo. Ecco foto e video.

giorgio boccaccio locandina

LA SEDIA VUOTA regia di Giorgio Boccaccio

con

CARLO MASSA – David anziano

CRISTIAN BERNASCONI – David adolescente

ANDREA COLAGRANDE – David diciottenne

MARCO BILOTTA – David adulto

MARIA TERESA CARMINATI  – la mamma di David

STEFANIA CLERICI – Concita, la governante

ANNA SETOLA – Rebecca

GIULIA SETOLA – Wendy

ANNALISA BURCHERI – Isabel

MATILDA MACCIONI – Gabriela

MARTINA PARISI – Francesca , un’amica di Rebecca

GIULIANA RODA  – Giulia, l’insegnante di vita

TRAMA

David Frost, professore cinquantenne di fisica quantistica, si reca con la moglie Isabel a Lugano ad un convegno internazionale per presentare il suo nuovo libro ancora senza titolo. Durante il tragitto per le strade del lago di Como, per caso, si ritrova davanti ad una casa dove visse quando era ragazzo, una della più grandi  iniziazioni della sua vita. Seduto su un sasso di fronte al lago, ricorda alla sua compagna che lo ascolta in silenzio la sua storia.

Tutto incomincia all’inizio degli ’80, quando il giovane David, deluso e infastidito all’orizzonte convenzionale e borghese della sua vita e della sua famiglia, decide dopo l’esame di maturità, di lasciare Milano, andando sul lago di Como  dalla nonna Ester, madre di sua madre, che vive in una vecchia casa sulle rive del lago, ad affrontare la sua crisi esistenziale.

Quando arriva sul luogo, però, scopre che la nonna non c’è più: innamoratasi di un ricco uomo americano, all’insaputa di tutti, ha deciso di andare a vivere a Vancouver.

David non sa che fare: al posto della nonna si ritrova con due strane persone, Philip e Rebecca, che  hanno acquistato la casa e ora vivono lì e lo invitano a rimanere con loro. Decide quindi di passare qualche giorno di vacanza nella casa, incitato anche da Philip, con il quale tesse un rapporto di amicizia, e con il quale vivrà la sua prima iniziazione alla vita.

Ma David è molto affascinato anche da Rebecca, più vecchia di lui, esuberante, anticonvenzionale, che vive con Philip e ha un rapporto sentimentale con Asia.

Un giorno Rebecca porta David ad una seduta di rebirthing aprendogli una nuova visione della vita.

David confuso, ma incuriosito dalla possibilità di aprire il suo cuore e la sua mente a insospettate vie di crescita personale, decide di farsi formare da Philip ad una nuova visione della vita.

La terza sera del suo soggiorno sul lago, dopo aver festeggiato con un po’ troppo champagne il nuovo senso della vita che gli si prospetta davanti, David si addormenta sul terrazzo.

Facendo progetti per il futuro sogna, di vivere una storia d’amore sull’isola caraibica di Antigua, dove si è recato per lavorare come animatore in un villaggio turistico. La ragazza di cui si innamora è Wendy, un’affascinante ragazza inglese che è in vacanza sull’isola. E sarà proprio Wendy che lo piloterà verso una nuova consapevolezza e una diversa conoscenza dell’esistenza umana.

Il sogno si dilata in un’ampia dimensione a-temporale. Emergono situazioni di mondi paralleli, di vite passate, di collegamenti con altre persone e dimensioni non reali, di antiche conoscenze.

La mattina seguente, David, risvegliandosi dal sogno di più vite sul medesimo terrazzo a lago dove era rimasto tutta la notte, realizza che la donna nel sogno di nome Wendy altri non è che Rebecca in questa vita.

Il sogno fatto è la rappresentazione di una sua vita passata nella quale David e Rebecca erano già compagni e si amavano.

Riconosciuto questo aspetto della vita che lo coinvolge e lo sconvolge, decide di rivelarlo a Rebecca la quale, consapevolmente non esita a riconoscere David come suo possibile compagno di vita ma non ancora in maniera chiara come lo è per David.

I due decidono di vivere insieme e concludere la storia d’amore iniziata tanti anni prima in un altro tempo. David si laurea in fisica quantistica e si trasferisce con Rebecca a Londra, invitato come docente di fisica a Oxford.

Il sei marzo di ventidue anni dopo Rebecca muore in un incidente aereo.

Il sette luglio 2005, lo stesso giorno degli attentati alla metropolitana di Londra, David, deciso a porre fine all’isolamento in cui è vissuto dopo la morte di Rebecca, incontra per caso, su di un autobus a due piani, preso quel giorno per la prima volta, Isabel.

Immediatamente riconosce il collegamento di Isabel con Rebecca e il significato dell’eternità della vita, poiché prima Wendy, poi Rebecca e Isabel sono in realtà la stessa anima e quindi la stessa persona che ritorna nella vita di David.

Solo quattro anni dopo però, sentendo Isabel pronunciare a proposito della scuola, le stesse parole di Rebecca, ne ha la prova inequivocabile e sposa Isabel.

Presa consapevolezza della lunga durata e dell’eternità dell’esistenza umana, nella quale di vita in vita è sempre la stessa cosa e non c’è quel tipo di evoluzione sperata, David decide che divulgherà al mondo questa nuova visione della vita, modificando il suo discorso al Convegno internazionale di Lugano.

Il romanzo si chiude com’era incominciato.

Un’aula Magna, un professore, un allievo e una enigmatica sedia vuota, osservata in silenzio da uno degli intervenuti alla conferenza del professor David Frost.