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Riforma della scuola: mattina di proteste fuori dalla Prefettura (LE FOTO)

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Questa mattina davanti alla Prefettura di Como, ha avuto luogo l’assemblea sindacale indetta da parte di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS E GILDA di tutta la Provincia di Como, che hanno redatto un documento  a livello regionale consegnato al Prefetto Bruno Corda, che si è assunto l’incarico di sottoporlo alle Istituzioni Governative. Numerosi i docenti presenti ad esprimere la propria voce su una Riforma che sembra sia stata portata avanti senza tener conto delle varie diversificazioni e dei casi che purtroppo compongono l’universo scolastico, casi che si  trascinano negli anni, cui nessuno Governo è stato in grado di comporre in maniera definitiva ed equa.

Abbiamo intervistato Salvo Gerardo segretario UIL che all’uscita del colloquio con il Prefetto si è così espresso:

“Abbiamo esposto al Prefetto di Como in modo incisivo i problemi e le ragioni della nostra protesta. Ragioni che sono condivise da tutti i Sindacati, dai docenti ma anche dai ragazzi che sono l’elemento cruciale della scuola.  Abbiamo esposto al Prefetto anche la problematica del numero dei ragazzi per classe, bisognerebbe anche ridurre il numero degli alunni. L’elemento principale è che i 50.000 che verranno assunti non saranno utilizzati per progetti aggiuntivi, potevano essere invece utilizzati per progetti con classi di almeno 20 alunni. Siamo oramai una società multietnica. Anche sull’edilizia scolastica, tutti i proclami che sono stati fatti non sono stati poi rispettati. Avere trenta alunni in una sola classe implica anche problemi di spazio, in tal modo lo status giuridico del lavoratore si modifica . L’aspetto più pericoloso è il decisionismo sfrenato, ma anche gli interventi a favore delle Scuole  private non sono giusti. Chi vuole frequentare le scuole private è giusto che si paghi la spese a proprio carico. Se proprio si vuole rivisitare tutta la scuola bisognerebbe guardare al Giappone che in quattro anni ha rivisitato tutta la Scuola.  Qui è stato fatto un calderone, le stesse assunzioni vanno fatte con criteri oggettivi- ha continuato Gerardo Salvo- Basti pensare ai corsi di abilitazione che le singole Università fanno pagare singolarmente due tre mila euro a persona. I Concorsi abilitanti dovrebbero essere fatti dal Ministero e non a pagamento del singolo ma a spese dello Stato. Ci vorrebbe un criterio oggettivo, un format generale per il sistema di reclutamento. La riforma e anche per quanto attiene ai laureati con il vecchio ordinamento che non sono abilitati avrebbe dovuto prevedere una sanatoria e poi partire da un nuovo sistema di reclutamento. Bisogna sistemare tutto quello che è in essere. Il Prefetto questa mattina ha ascoltato le nostre istanze.”

Difatti proprio a margine dell’incontro con il Prefetto è stato consegnato un documento redatto a livello regionale contenente le istanze ed i punti della Riforma da rivedere. Il Prefetto di Como che si farà portavoce del medesimo presso il Governo, e presso il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, a breve farà sapere l’esito.

Ma tante sono le voci dei docenti, di coloro che la classe politica purtroppo non valorizza nel giusto modo, di coloro che formeranno i futuri cittadini del nostro paese, di coloro cui è demandata l’educazione e la formazione dei nostri figli. Questa mattina abbiamo dato voce ad alcuni di loro, raccogliendone lo sfogo sull’ennesima riforma che ancora una volta si palesa impermeabile dinnanzi a quelle che sono le reali problematiche di un’Istituzione qual è quella scolastica e che soltanto coloro che la vivono giorno per giorno nel quotidiano possono conoscere realmente.

protesta scuola 2

“Una dichiarazione fondamentale: siamo arrivati a questo punto di scriteriata illegalità. Il nostro reverendissimo Capo del Consiglio si è permesso ad ‘ vocem unicam’ di avanzare la sua proposta . Ma legalità vuol dire chiarezza, informazione precisa onestà a qualunque livello. Se vogliamo seguire il livello anglosassone così nominato, bisognerebbe partire dalla ricchezza parlamentare . Allora iniziamo a spostare i fondi così qualche scuola riusciamo a sistemarla. Ma noi italiani abbiamo bisogno di un buon esempio. Io genitore con i mei figli faccio proprio questo, dò il buon esempio, così che possano poi seguirlo. Ma se io padrone del Parlamento penso di fare senza consultare la mia famiglia che è il popolo italiano allora no. L a scuola deve essere innanzitutto legale. Se un Preside è legale, allora io non temo il suo giudizio. La legalità è importantissima”. Sono le dichiarazioni di Marilena Soldano, una delle docenti che stamane hanno preso parte  all’Assemblea Sindacale.

Abbiamo ancora raccolto la voce di Barbara De Angelis , insegnante precaria presso una Scuola media di  Mariano Comense:

“Quando il Presidente di questo Governo annuncia che verranno assunti 100 mila precari con aria vittoriosa dimentica che i precari della scuola sono almeno 3000! Insomma con aria vittoriosa il nostro Presidente annuncia  che sarà riempito un secchio con un bicchiere d’acqua.!

I nuovi assunti verranno presi dalla sola Graduatoria ad Esaurimento

Ma esiste la Graduatoria d’Istituto nella quale ci sono insegnanti Precari che annualmente vengono convocati e lavorano nella scuola, hanno quindi esperienza di gestione di una classe, sono abilitati perché hanno conseguito corsi di specializzazione  e che  assumono nomi diversi SISS, TFA, PAS! Aver frequentato questi corsi vuol dire aver superato delle prove d’ingresso, vuol dire aver pagato una retta universitaria che supera i 2500 euro e superare questi corsi vuol dire avere sostenuto una serie di esami, scritti pratici e d orali. Adesso per questi insegnanti precari il governo chiede anche di superare la prova del concorso ! Sta accadendo che un’intera generazione che da anni lavora nelle scuole sarà decimata!

Io appartengo ad un’altra fascia della graduatoria d’Istituto la Terza e per pochi mesi non sono riuscita ad accedere ai corsi di abilitazione, ma il Ministero mi ha usato, mi ha dato cattedre annuali vacanti e su maternità per  ben 4 anni, ora per il governo sono un ramo secco, non sono più utile e non mi viene data alcuna possibilità né di frequentare corsi di specializzazione né di accedere al concorso! Praticamente per il Governo che parla di Italia in ripresa è normale che io vada a vivere sotto i ponti! Mentre per la sentenza della Corte di Giustizia Europea bisognava prevedere un meccanismo per la stabilizzazione di tutti i precari abilitati e con più di 36 mesi di anzianità. Escludere questi significa non tenere conto di un Garante di Giustizia come la Corte Europea!

Tutte queste graduatorie saranno eliminate! Tutti i titoli e punteggi ottenuti in questi anni saranno azzerati ed i vincitori di concorso confluiranno in un albo territoriale dove verranno scelti (sempre con incarico triennale) dai vari Dirigenti scolastici che utilizzeranno criteri di selezione del tutto aziendali come il proprio CV con esperienze professionali e proprio come avviene nelle aziende dilagherà il clientelismo!

Mi viene solo rabbia se penso che sarebbe stato molto più semplice adottare criteri come 1)ripristinare le classi tolte dal precedente ministro Gelmini 2) ridurre il numero degli alunni per classe, massimo 22 e  3) mandare i docenti in pensione dopo 35 anni di servizio  ancora  4) assumere tutti i precari storici con un piano pluriennale senza fare distinzioni, scegliendo da graduatorie attuali e non da albi in cui l’unico criterio è l’ordine alfabetico.”

Non resta dunque che aspettare l’esito dell’incontro del Prefetto con le Istituzioni Parlamentari che comunicherà ai Sindacati quanto dei punti sottoposti nel documento saranno realmente rimessi in discussione dal Governo.

Stefania Ferro

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