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Al Sant’Anna 100 persone per i controlli gratuiti della pressione

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Cento persone all’ospedale Sant’Anna per l’iniziativa dedicata alla prevenzione della pressione alta e patologie correlate. Dalle 9 alle 13 il responsabile del Centro Ipertensione dell’azienda ospedaliera comasca Claudio Pini, l’infermiera Francesca Carrozza e le studentesse del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università dell’Insubria – Como Laura Camagni, Irene Rodolfi,  Beatrice Dotti,  Francesca De Nobili, hanno effettuato controlli gratuiti in occasione dell’XI Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa, promossa in tutto il mondo dalla World Hypertension League e a livello nazionale organizzata dalla SIIA, la Società Italiana per l’Ipertensione Arteriosa.

A tutti i partecipanti sono stati consegnati materiali informativi sul consumo di sale e un “diario” per segnare i valori pressori e tenerli sotto controllo con consigli utili e la dieta anti pressione alta.

Delle cento persone recatesi al Sant’Anna stamattina, circa il 60% erano donne. L’età dei partecipanti alla Giornata oscillava principalmente tra i 60 gli 80 anni. La maggior parte, in aumento rispetto alle scorse edizioni della manifestazione, erano pazienti già in trattamento farmacologico. Si sono presentati durante la mattinata anche uomini e donne tra i 40 e i 59 anni. Una decina i rinvii al curante per approfondimenti.

Scopo della giornata era quello di diffondere un messaggio sull’importanza di conoscere e tenere sotto controllo i valori pressori, poichè l’ipertensione è il principale fattore di rischio delle malattie cardio-cerebro-vascolari che rappresentano la prima causa di morte al mondo.

In Italia gli ipertesi sono 16 milioni e solo una persona su tre ha la pressione ben curata. La Giornata è stata un’occasione per ricordare alla cittadinanza la necessità di effettuare controlli periodici, di condurre corretti stili di vita e di ribadire l’importanza di seguire l’eventuale terapia farmacologica prescritta dal medico.

“Stamattina – spiega il cardiologo Claudio Pini – abbiamo notato che i cittadini comaschi stanno cominciando a tenere sotto controllo questo importante valore, sia tenendo la pressione monitorata sia aderendo alle terapie prescritte. Resta però una fascia d’età che non controlla mai la pressione ed è quella che va dai 30 ai 45 anni, non esente da problemi pressori o da patologie cardio-cerebro-reno-vascolari. Per questa  parte di popolazione si consiglia la misurazione della pressione una o due volte l’anno, ricordando che l’ipertensione è un killer silenzioso e non bisogna aspettare che compaiano sintomi riconducibili a valori alti”.

Il Centro diretto da Pini si occupa ogni anno di duemila pazienti, effettua 250 day hospital per pazienti con ipertensione refrattaria e insieme all’Emodinamica ha finora seguito 9 pazienti che si sono sottoposti al Sant’Anna alla procedura interventistica denominata denervazione renale, che si esegue nei casi in cui l’ipertensione non si riesce a tenere sotto controllo neanche con la combinazione di più di 5 farmaci.

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