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“Giocati dall’azzardo”, allarme per i ragazzi anche sul Lario (TUTTI I DATI)

Risiko, monopoli, battaglia navale, solo un vano ricordo di passatempo tra i giovani. Ora anche a Como si gioca con denaro e lo si fa con le mille proposte che il mercato offre. Un bambino su sei sotto gli undici anni ha giocato almeno una volta a soldi (15,3%) e, addirittura, uno su dieci ha giocato anche on line (8%). Tra i 12 e i 18 anni uno su quattro (27%) gioca a soldi non on line e uno su otto (12% ) gioca via web. Telefono Azzurro e Eurisper hanno analizzato da vicino il fenomeno legato al gioco d’azzardo tra i minori e, al termine della ricerca, è emerso un dato da non sottovalutare: 1 bambino su 6 ha giocato almeno una volta a soldi e 1 su 10 on line. La percentuale sale tra i ragazzi.

gratta miliardarioUn fenomeno in forte crescita anche sul Lario e che rischia di mettere in crisi un’intera società. Il gioco d’azzardo non è più solo un passatempo per grandi. Il “Gratta e vinci” è il gioco preferito dal 33,7% dei bambini e dal 49,6% degli adolescenti. Il 39,9% degli adolescenti gioca d’azzardo su Internet, il 17,8% in sala giochi e il 14,4% dal tabaccaio. Alla domanda “perchè giochi d’azzardo” i bambini hanno motivato dichiarando di farlo per puro divertimento (18,9%), per l’emozione che dà il gioco d’azzardo (11,1%), perché lo fanno in famiglia (11,1%). Tra gli adolescenti invece un’incidenza ben diversa in quanto il 31,6% dichiara di farlo per divertimento, il 23,9% per vincere del denaro e il 10,1% in quanto attratti dalla pubblicità.

maroni a ciaocomoSono solo alcuni dei dati raccolti nel libro “Giocati dall’azzardo” scritto da Maria Cristina Perilli e con la prefazione di don Virginio Colmegna, in anteprima alla UBIK di Como – Piazza San Fedele mercoledì 20 maggio 2015 alle ore 18.00. L’autore dialogherà con il Consigliere Segretario Daniela Maroni che, in Regione Lombardia, si sta occupando di questo fenomeno sociale. “Multe da 15mila euro sulle distanze e freni alle autorizzazioni. Il Consiglio regionale pone un’ulteriore stretta sulla diffusione di slot machine e apparecchiature per il gioco d’azzardo patologico. – spiega Daniela Maroni – Siamo più che mai convinti che debbano essere contrastate tutte le forme di gioco d’azzardo. Da una parte i professionisti che devono monitorare il fenomeno tra i soggetti più fragili, dal punto di vista politico abbiamo fatto la nostra parte. Lavorare per disincentivare il gioco. Le novità approvate in Consiglio regionale riguardano l’installazione di nuove apparecchiature per il gioco d’azzardo elettronico: obbligo di richiedere il permesso di costruire per le nuove sale giochi, per l’ampliamento delle esistenti o per il mutamento della destinazione d’uso di immobili e la sanzione pecuniaria fissa a 15.000 euro con sigillo dell’apparecchio per chi viola le distanze minime dai luoghi sensibili”.