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Il Giappone a Como. Una settimana di eventi a San Pietro in Atrio (PRESENTAZIONE)

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Nell’anno dedicato ai 40 anni di gemellaggio con la città giapponese di Tokamachi, un’intera settimana, dal 16 al 24 maggio, sarà dedicata al paese del Sol Levante.
Il programma è stato presentato mercoledì 13 maggio alla stampa dal vicesindaco Silvia Magni insieme ai rappresentanti di Miciscirube, l’associazione giapponese che ha organizzato gli eventi.
L’inaugurazione è fissata per le ore 16.30 a San Pietro in Atrio di sabato 16 maggio; alle 17 risuoneranno poi le potenti percussioni giapponesi, i taiko.
Il programma prevede laboratori, seminari e concerti. A San Pietro in Atrio saranno inoltre esposti kimono, origami, oggetti della tradizione giapponese, oggetti e testimonianze della città di Tokamachi.
La mattina di giovedì 14, nel frattempo, il lungolago ospiterà un laboratorio per la creazione delle carpe koi, i tradizionali pesci che vengono realizzati in Giappone in occasione della Festa del Bambino. Le carpe saranno realizzate dagli alunni delle scuole che hanno partecipato a Gemini, progetto di educazione alla pace e alla solidarietà internazionale, promosso dal Comune insieme a Centro servizi per il volontariato, Coordinamento comasco per la pace, ufficio Scolastico territoriale, Ciao Como Radio, Taiko Lecco, Como Raku.

L’anno dedicato al Giappone
L’anno dedicato al Giappone coinvolge in maniera attiva e partecipe la cittadinanza, le istituzioni, le associazioni, le organizzazioni e gli istituti scolastici del territorio, creando occasioni di incontro e scambio con la città gemella.
Il ricco programma, predisposto e curato dal settore Relazioni Internazionali, diretto dalla dottoressa Valeria Guarisco, prevede, in particolare, laboratori per bambini e adulti di origami, scrittura, lingua, ikebana, tamburi giapponesi, ceramica raku, cerimonia del tè e cucina; presentazione di libri, proiezione di film, partecipazione di artisti giapponesi alle mostre programmate in città, esposizioni fotografiche, mostre di kimono e altri oggetti della tradizione giapponese; eventi musicali; serate dedicate alla cucina nipponica, in collaborazione con gli istituti professionali del territorio e con il coinvolgimento dei ristoranti giapponesi della città; dimostrazioni sportive; conferenze di approfondimento sul tema economico e commerciale Italia – Giappone; momenti di riflessione attraverso la testimonianza dei cittadini giapponesi residenti in città e di alcuni comaschi che hanno fatto esperienze in Giappone, come ad esempio i ragazzi che hanno partecipato negli anni allo scambio culturale Students Exchange. Particolare attenzione è stata data ai giorni in cui ricorrono eventi significativi nella storia del gemellaggio, alle feste di Tokamachi e alle feste nazionali giapponesi, come i festival della neve, del kimono, dei bambini, delle stelle e della cultura.

Il calendario
Il calendario degli eventi e i relativi aggiornamenti sono pubblicati sui siti www.comointernazionale.it e www.comune.como.it

SABATO 16 MAGGIO
16.30 Inaugurazione
17:00 – “LA VOCE DEL TUONO” Concerto di taiko, le potenti percussioni giapponesi a cura dell’Associazione Taiko Lecco. Si dice che il potente suono di questi tamburi sia simile al tuono e che addirittura possa giungere nel cielo. Persino la dea del sole, Amaterasu, offesa e ritiratasi in una grotta non ha potuto resistere alle vibrazioni dei potenti tamburi taiko. Si suonavano e si suonano per chiamare i kami, le divinità shintoiste, al cospetto degli uomini. Gesto, concentrazione, vibrazioni, movimento e ritmo coinvolgono il pubblico in un’emozione profonda che coinvolge tutti i sensi. Festa e gioia si alternano e mischiano a solennità e rigore. Allo spettacolo parteciperanno i ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Lora che hanno suonato le percussioni giapponesi nell’ambito del progetto Gemini, promosso dal Comune in collaborazione con AVC-CSV e Coordinamento Comasco per la Pace.

DOMENICA 17 MAGGIO
15.00 “L’ARTE DELL’IKEBANA” Presentazione e dimostrazione di Ikebana a cura di Paola Piras, Ikebana Ohara Study Group, Venezia. Ikebana significa letteralmente “ fiori vivi”: è l’arte giapponese di disporre i fiori ed ha oltre mille anni di vita. L’ikebana dà una grande rilevanza al ciclo stagionale ed è proprio usando quello che ogni stagione ci offre che è possibile entrare in armonia e contatto con la natura stessa. La ricerca dell’essenzialità, l’asimmetria e la valorizzazione delle linee nella composizione sono alla base di quest’arte. Nella forma più semplice una composizione di ikebana si basa su una formula fissa: un triangolo formato da tre punti che rappresentano il cielo, la terra e l’uomo. La perfezione delle linea, l’armonia dei colori, lo spazio e la forma sono fondamentali.

16:30/17:30 – WORKSHOP DI IKEBANA a cura di Ikebana Ohara Study Group, Venezia max 12 persone, prenotazione obbligatoria tramite mail a: miciscirube2@gmail.com
MARTEDI’ 19 MAGGIO
18:00 /19:30 – “NOSTRA SIGNORA DELLE STORIE. MURASAKI SHIKIBU: LA STORIA GENJI” Incontro sulla letteratura giapponese a cura di Angelo Z. Gatti Il “Genji monogatari”, “La Storia di Genji” è il romanzo classico della letteratura giapponese. Fu scritto nei primi anni del Mille dalla Dama di Corte Murasaki Shikibu. Definito da Akiyama Ken “il classico dei classici”, è il fluviale romanzo dell’intera esistenza di Genji, un immaginario figlio di un imperatore e di una favorita: gli amori, l’esilio, il ritorno, l’apoteosi e il declino del Principe Splendente alla Corte Imperiale del Giappone di mille anni fa.

MERCOLEDI’ 20 MAGGIO
18:00/19:30 – “LA CERIMONIA DEL TÈ OLTRE LE APPARENZE” Seminario a cura di Chiara Codetta e Roberto Vaccani, in collaborazione di “Tea World” Via Odescalchi, Como. Noi la chiamiamo “cerimonia del tè”, in giapponese “tè e acqua calda”: rito o quotidianità? ricerca spirituale o passatempo per ricche signore borghesi? Storia, estetica, principi filosofici, oggetti e maestri del cha no yu tra parole e immagini.

GIOVEDI’ 21 MAGGIO
18:00/19:30 – “LA CARTOGRAFIA IN GIAPPONE” Seminario a cura di Giovanni De Agostini Si parlerà dei cartografi giapponesi che hanno operato dal XVIII° agli inizi del XX° secolo con particolare riferimento a Tadataka Inou (il De Agostini della cartografia giapponese). La relazione sarà corredata da proiezioni di esempi cartografici in giapponese.

VENERDI’ 22 MAGGIO
17:00/18:30 – LABORATORIO DI PERCUSSIONI GIAPPONESI taiko per bambini a cura dell’associazione Taiko Lecco Si propone un breve laboratorio di percussioni tradizionali giapponesi per assaporarne la forza e per sperimentare il piacere del suono unito al gesto e al movimento. Movimento, energia, precisione, concentrazione, attenzione e rispetto sono i punti che caratterizzano il lavoro individuale del laboratorio. La pratica individuale travalica i suoi confini e diventa l’armonia e la forza di suonare all’unisono, insieme. La pratica del taiko consiste nel coniugare suono e ritmo al movimento. La ricerca e la consapevolezza nel movimento e il profondo coinvolgimento emotivo con il suono del tamburo sono parte di quel lungo percorso che caratterizza l’apprendimento del taiko. Ascoltare il taiko è piacevole; suonarlo lo è ancora di più. Non ha importanza possedere doti musicali né competenze teoriche: basta percepire il suono dei tamburi con tutto il corpo, per questo è adatto a soggetti con esperienze e attitudini musicali molto diverse. Età 6-12 anni, max 20 bambini. prenotazione obbligatoria tramite mail a:miciscirube2@gmail.com

SABATO 23 MAGGIO
15:00 – LABORATORIO DI ORIGAMI PER BAMBINI 16:00 – LABORATORIO DI ORIGAMI PER ADULTI a cura di Michio Jodai L’origami è l’arte tradizionale giapponese di piegare un foglio di carta per farne una forma tridimensionale. Più che un gioco o un passatempo, l’origami vuole essere un modo di avvicinarsi agli elementi della cultura e tradizione giapponese che sono stati tramandati di generazione in generazione. In particolare si può fare esperienza del senso della bellezza giapponese creando una forma a partire da un semplice foglio di carta. Piegando gli origami troveremo un mondo pieno di sorprese! max 15 persone per laboratorio, prenotazione obbligatoria tramite mail a: miciscirube2@gmail.com

17:30 – “TINGASU PROJECT” Concerto di canzoni giapponesi a cura di Akiko Kozato e Walter Lupi Un incontro tra una cantante giapponese di musica lirica contemporanea e un raffinato chitarrista “acustico” per rivisitare, arrangiandole per chitarra e voce, alcune melodie della tradizione nipponica. Il repertorio è caratterizzato da alcuni tra i più noti canti popolari risalenti all’epoca medioevale fino alla fine del 900. Un Excursus che inizia da Okinawa e termina all’estremo nord del Giappone… Il progetto “Tinsagu”, letteralmente “balsamina”, pianta erbacea con proprietà antinfiammatorie, è l’incontro tra le radici della tradizione nipponica e le armonie occidentali, non per una scontata o stereotipata “fusion” etno-musicale, quanto in vista di una profonda scoperta di elementi comuni da incrociare, da unire in matrimonio e usare come stimolo per inventare emozioni da spargere lontano così come vengono scagliati i semi dei frutti della balsamina quando giungono a maturazione.

DOMENICA 24 MAGGIO
11:00/17:00 – PROVA DI KIMONO max 20 persone, prenotazione obbligatoria tramite mail a miciscirube2@gmail.com

15:30/16:30 – “KIMONO LA VARIETÀ DEGLI ABITI GIAPPONESI” Seminario a cura di Paolo Agostini La compresenza, nel quotidiano del popolo giapponese, di istanze di una modernità che avanza curiosa e inesorabile e di segni di una tradizione quanto mai radicata, non finisce mai di incuriosirci e di stupirci. Il kimono è uno di questi segni. Non importa se il consumismo ha imposto nuovi costumi, all’insegna della velocità. Il kimono è “slow”, e ci racconta una storia che abbiamo sempre bisogno di sentire. La storia di un abito che della vestizione ha fatto un rituale, di un oggetto che – attraverso le epoche – è stato “medium” fondamentale per collocare con precisione le persone all’interno delle relazioni sociali. Oggi è raro che il kimono venga utilizzato per uso quotidiano, mentre viene ancora indossato in situazioni tradizionali, occasioni speciali, ricorrenze, matrimoni, cerimonie e feste, oppure come abito vintage, all’interno di correnti di moda che si basano sulle contaminazioni e il recupero. Il kimono resta, nonostante tutto, un oggetto vivo, testimone di una cultura straordinaria.

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