CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Jazz dalla Finlandia a Lugano: Iiro Rantala String trio

Più informazioni su

La stagione “Tra jazz e nuove musiche” 2014-’15 della Rete Due Rsi si concluderà lunedì 4 maggio, alle 21, con l’appuntamento allo Studio Radio della Rsi di Lugano Besso (biglietti da 25 a 15 franchi, info www.rsi.ch/jazz).

Sul palco si presenterà, con il suo funambolico String Trio, il pianista finlandese Iiro Rantala, accompagnato dal polacco Adam Baldych (violino) e dalla croata Asja Valcic (violoncello).

Nel peregrinare stilistico e geografico la rassegna fa tappa, per questo ultimo concerto, nel profondo Nord.  Dopo essersi affermato con il trio Töykeät, Iiro Rantala si è segnalato con altri suoi progetti da leader ed è oggi uno dei rappresentati più in vista di quella generazione di pianisti europei cresciuta sin dagli anni Novanta con un approccio trasversale (a volte pure irriverente) al mondo del jazz, un marcato eclettismo e un non banale, quasi ironico virtuosismo.

Nativo di Helsinki, classe 1970, Rantala dimostra diversissime sfaccettature musicali e un atteggiamento fortemente personale che non ha timore di confrontarsi con i grandi nomi delle varie tradizioni da lui riecheggiate. Del resto non è un caso che diversi suoi lavori siano stati pubblicati dalla tedesca Act, etichetta da alcuni anni molto determinata nel documentare l’approccio contemporaneo, e spesso iconoclastico, dei “nuovi” pianisti jazz.

Più di recente ha inciso appunto con il suo String Trio che unisce il pianista ad altri due musicisti europei della generazione maturata nel nuovo millennio, accomunati al leader da uno spiccato eclettismo stilistico e da un fiammeggiante spirito virtuosistico che fa della formazione uno spettacolare oggetto concertistico.

Nella sua discografia, si distinguono gli album  “Trio Töykeät: Kudos” (Universal, 2000), “High Standards” (Blue Note, 2003), “Rantala New Trio:  Elmo” (Rockadillo Records, 2008), “Rantala piano solo: Lost Heroes” (Act, 2011), “Rantala trio & quartet: My history of jazz” (Act, 2012) e “Rantala String Trio: Anyone with my heart” (Act, 2014).

 

 

steve-kuhn

Da Lugano a Milano. Sempre il 4 maggio, alle 21, in collaborazione con “Apertivo in concerto” del Manzoni, l’ultimo appuntamento della rassegna “Jazz al Parenti” nella sala grande del teatro Franco Parenti di Milano (biglietti a 15 euro, info 02-59.99.52.06 e www.teatrofrancoparenti.it) vedrà protagonista il trio del pianista Steve Kuhn, che vede Buster Williams al contrabbasso e Billy Drummond alla batteria.

Alla luce dei suoi 55 anni di carriera, Steve Kuhn (statunitense, classe 1938) può essere considerato uno dei più interessanti pianisti della scena jazzistica, se solo si considera una frase del celebre vibrafonista Gary Burton: «Due musicisti mi hanno veramente illuminato, Miles Davis e Steve Kuhn». Kuhn, in effetti, già nel 1960 fu chiamato da John Coltrane nel periodo antecedente all’ingresso di Tyner nel leggendario quartetto e fu al centro dell’interesse dei più importanti esponenti della New Thing degli anni Sessanta. Il trio di Kuhn è capace di un concerto colto e tecnicamente perfetto.

 

Più informazioni su