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“Trasformiamo insieme il parchetto di via Anzani”: via al lavoro (LE FOTO)

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Artisti e cittadini insieme per pensare e realizzare il nuovo volto del parco pubblico di via Anzni a Como. I progetti Artificio e Radici e Ali, in collaborazione con Fondazione Antonio Ratti, Comune di Como  e con il contributo di Fondazione Cariplo, organizzano due week end di workshop  insieme agli artisti Matteo Rubbi e Carlo Spiga. Obiettivo: trasformare insieme ai cittadini del quartiere di Como Borghi e di Como il parchetto di via Anzani, coinvolgendoli in un percorso che si concluderà il prossimo ottobre.

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Il programma: il primo passo del percorso è rappresentato da 4 giornate di laboratori gratuiti che si terranno nei primi due week-end di maggio nella sede dell’ex Circoscrizione 6, in via Achille Grandi 21 a Como. Il calendario degli appuntamenti: sabato e domenica 2-3 maggio; sabato e domenica 9-10 maggio. Informazioni: www.artificiocomo.it; radicieali-como.it. Iscrizioni: cittainresidenza@gmail.com; 334.3523916 (Valeria Frisolone).

L’iniziativa è stata presentata questa mattina alle 11 proprio nel parchetto di via Anzani. Sono intervenuti, oltre ai rappresentanti di Artificio e Radici e Ali, anche gli artisti, gli assessori comunali Luigi Cavadini (Cultura) e Daniela Gerosa (Lavori pubblici) e Bartolomeo Pietromarchi, direttore di Fondazione Ratti.

“Tutte le iniziative che riqualificano la città sono importanti – ha commentato Cavadini – ma questa  ha un valore particolare perché coinvolge attivamente i cittadini che, in questo modo, sono chiamati a condividere il futuro degli spazi del loro quartiere, come qualcosa non solo da vedere e frequentare, ma anche da costruire insieme. Il fatto che tutto questo – ha poi aggiunto l’assessore alla Cultura – si faccia grazie all’arte e a un artista con esperienza in questo genere di iniziative, è per Como qualcosa di nuovo e importante”. L’assessore Gerosa ha rimarcato “l’interesse del Comune a essere presente e rendersi utile a questa iniziativa”.
“Si tratta di un progetto importante – ha invece affermato Pietromarchi – che permette alla Fondazione Antonio Ratti di avvicinarsi alla città, intervenendo sullo spazio urbano con dei processi di arte contemporanea, per i quali la Fondazione ha una lunga storia. Il progetto combina l’attitudine laboratoriale con valori della condivisione e della partecipazione”.

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Stefano Martinelli di Radici e Ali ha sottolineato “il valore sociale di questo lavoro, una grande occasione di cittadinanza attiva e reale coesione sociale grazie alla bella ed efficace sinergia costruita con l’amministrazione comunale”.
E’ stato invece l’artista Matteo Rubbi a spiegare, in sintesi, il percorso che porterà alla riqualificazione del parco: “Quello che abbiamo in mente non è la trasformazione di un parco attraverso la visione dell’artista. Il punto di partenza sono i bisogni e i desideri legati a questo luogo. Ho letto i questionari compilati dai cittadini e conosco le criticità, adesso non resta che lavorare a partire dalle ipotetiche soluzioni. Potrà diventare qualsiasi cosa, l’importante è capire e decidere insieme che tipo di contatto vogliamo ristabilire. Il desiderio è forte: adesso abbiamo bisogno delle idee di tutti. Da oggi si comincia: già alle dodici ho un incontro con gli studenti della scuola media Virgilio”

MATTEO RUBBI (SERIATE,1980)

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Studia pittura presso l’Accademia di Brera, Milano, diplomandosi in arti visive nel 2005. Nel 2006 partecipa al Corso superiore di arti visive presso Fondazione Ratti di Como (Visiting professor: Marietiça Potrc). Nel 2007 fonda, insieme a Emiliana Sabiu e Marco Colombaioni, l’associazione Cherimus, con sede a Perdaxius, nel Sulcis-Iglesiente, in Sardegna. Obiettivo dell’associazione è di innescare un rapporto nuovo tra arte contemporanea e territorio. Nel 2008-2009 partecipa al programma di residenza Le Pavillon, Palais de Tokyo, Parigi. Nel 2011 vince l’VIII edizione del Premio Furla, e nel 2012 è artista in residenza presso ASU Art Museum, Tempe, USA. Ha esposto con mostre personali alla Fondazione Querini Stampalia, Venezia, alla GAMeC di Bergamo, all’ ASU Art Museum (Combine Studios), Phoenix. Ha partecipato a progetti e mostre collettive in diversi musei e centri d’arte quali: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Castello di Rivoli, Torino; Palais de Tokyo, Parigi; CNAC Le Magasin, Grenoble; PAC, Milano; GAMeC, Bergamo; Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano; MAN, Nuoro; MAXXI, Roma; MACRO, Roma; Isola Art Center, Milano.

 

CARLO SPIGA  (CAGLIARI, 1983)

Dal 2010 collabora con l’associazione Cherimus partecipando a numerose mostre presso: MACC, Museo d’arte contemporanea di Calasetta, MAN, Museo d’arte della provincia di Nùoro, GAM, Galleria d’arte moderna, Milano, NGBK & Künstlerhaus Bethanien, Berlino, Artissima Lido, Torino, GAMeC, Bergamo, MACRO, Roma, MAXXI, Roma.  radici e ali spiga

All’attività di artista Carlo Spiga affianca quella i musicista/performer, con il progetto Makika e collabora con studiosi, musicisti di diversi ambiti per installazioni, performance e pubblicazioni. Nel 2010 ha partecipato al First Symposium of the ICTM Study Group on Multipart Music. Nel 2012 è stato selezionato per il CSAV Fondazione Ratti, nel 2014 ha preso parte a The Variable Series#9 workshop del percussionista giapponese Seijiro Murayama, tenuto presso O’, Milano e nello stesso anno è stato tra gli artisti selezionati di Aperto_2014_art on the border, a cura del distretto culturale della Valle Camonica.

 

RADICI E ALI: UN IMPEGNO PER IL QUARTIERE COMO BORGHI

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Il progetto Radici e Ali, finanziato dal bando coesione di Fondazione Cariplo, si occupa di sviluppo di comunità e pratiche di cittadinanza attiva a Como Borghi. La finalità è creare legami trasversali all’interno del quartiere per accompagnare lo sviluppo di una comunità coesa secondo i seguenti obiettivi:

– la promozione di pratiche di sviluppo che coinvolgano le diverse realtà sociali, economiche e culturali valorizzando le loro esperienze, competenze e risorse;

– la prevenzione di dinamiche sociali di emarginazione e devianza, in particolare nei giovani e negli anziani, grazie alla co-progettazione di luoghi e occasioni di aggregazione;

– l’attivazione di pratiche di cittadinanza attiva e corresponsabilità nei confronti dei beni comuni e del benessere della comunità, la strutturazione di iniziative capaci di autosostenersi nel tempo grazie all’assunzione di responsabilità da parte dei cittadini/fruitori e l’attivazione d’iniziative di raccolta fondi.

Il progetto si propone di lasciare in eredità al territorio: educatori, animatori e operatori esperti in logiche di sviluppo di comunità e co-progettazione, giovani attivi nella gestione della comunicazione (web, social network, web radio), strumenti didattici per percorsi di memoria storica, appuntamenti annuali per feste di quartiere, volontari per la manutenzione degli spazi e l’organizzazione di eventi, attrezzature nuove per gli spazi pubblici, progetti di mutuo-aiuto di quartiere (GAS, tate, colf/badanti, pedibus, raccolta usato), attività di aggregazione per adulti e giovani.

PROGETTO ARTIFICIO 

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Artificio nasce dalla collaborazione progettuale tra l’Associazione Luminanda (capofila del progetto) e altre tre significative realtà del territorio comasco impegnate nel settore sociale, culturale e dell’innovazione imprenditoriale: la Cooperativa Sociale CSLS, l’Associazione Nerolidio Music Planet e ComoNExT . Artificio, vincitore nel 2013 di un importante bando di  Fondazione Cariplo destinato alla cultura, è un progetto volto alla creazione di un Centro Culturale Urbano Diffuso. Nasce dalla volontà di creare un polo innovativo e contemporaneo di arte e cultura nella città di Como che sia accessibile e sostenibile.
In quest’ottica Artificio, nei primi due anni di progetto, ha realizzato molte attività grazie alla collaborazione con gli Enti del territorio e a un forte coinvolgimento del pubblico. Esempi sono: la rassegna estiva di “Guerrilla Cinema” con proiezioni su grandi monumenti; il varietà Artifisciò che si svolge ogni secondo venerdì del mese e raccoglie sempre il tutto esaurito; produzioni teatrali da tutta Italia; corsi formativi per giovani che vogliono trasformare le loro idee artistiche e culturali in attività imprenditoriali; realizzazione di una rete di soggetti del territorio che collaborano per accedere insieme a bandi. Nei prossimi mesi inizierà la Rassegna di Teatro Off con gli spettacoli scelti dai cittadini comaschi che per una volta sono diventati direttori artistici e hanno selezionato le migliori produzioni tra 300 compagnie teatrali partecipanti al bando di selezione Teatro Off Artificio.

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