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Crocevia di saperi e cultura nei cinque giorni del festival Chiasso Letteraria

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Si appresta a tagliare il traguardo della decima edizione il Festival Internazionale di Letteratura  di Chiasso, ovvero Chiasso Letteraria che si svolgerà nei giorni  29-30 aprile e 1-2-3 maggio 2015. Un prezioso evento, un festival vibrante dal punto di vista dello spessore culturale e della credibilità che nel corso di questi dieci anni ha acquisito negli ambienti culturali e che si è intersecato perfettamente con un pubblico sempre più numeroso.

Rispettando la tradizione il Festival da sempre segue un filo conduttore, un fil rouge tematico, e quello di quest’anno è proprio il Cambiamento,  CAMBIO CHANGE, WECHSEL, declinato in tre lingue a sancire il tocco di trasversalità internazionale che questa importantissima vetrina culturale offre durante il suo svolgimento.

Circa una ventina gli scrittori e artisti internazionali ospiti tra i quali Alberto Arbasino, Sabina Guzzanti, Mikael Niemi, Noëlle Revaz,Luiz Ruffato, Mikhail Shishkin, Domenico Starnone, Antonio Moresco, Daniel Spoerri, Manu Dibango e molti altri. Tutti gli appuntamenti si realizzeranno in lingua originale con traduzione in italiano. A completamento di questo mosaico intriso di cultura si svolgeranno degli eventi collaterali quali reading, concerti, mostre, video, djs, e molto altro ancora. Importante sottolineare l’aspetto di questo Festival che è senza scopo di lucro difatti l’ingresso è completamente libero.

La nomenclatura del festival è data proprio dalla città di Chiasso che  sul confine italo-svizzero, fra un teatro art-déco, un’officina trasformata in sala espositiva e ancora spazi urbani quali l’area doganale, la stazione, un palazzo liberty, un pub irlandese e una tipografia, ha un fortissimo richiamo intriso di internazionalità, cultura, insomma di trasversalità a tutto tondo.  E proprio in questo humus fortemente fascinoso, scrittori e artisti ospiti declineranno a seconda delle rispettive sensibilità il tema del cambiamento.

Il richiamo del titolo è appunto riferito ai ‘tanti cartelli dei piccoli uffici di cambio, con annessi spacci di sigarette e cioccolato e distributori di benzina che per decenni hanno costituito l’immagine di una cittadina di confine dai passati “splendori” e che oggi si impegna ad immaginare possibili scenari di trasformazione. Il festival diventa luogo di riflessione e condivisione per una comunità che trova nel desiderio dell’incontro con gli altri il nutrimento più autentico. Che ruolo può rivendicare la letteratura nel mondo che cambia? Come la letteratura può aiutarci all’elaborazione di una maggiore consapevolezza delle profonde trasformazioni tecnologiche, socio-politiche, antropologiche in corso? Quali anticorpi è (ancora) in grado di produrre? Se un libro non potrà cambiare il mondo, ci piace credere che possa ancora rivestire un significato decisivo nella vita di una persona. In un mondo in continua evoluzione e governato da dinamiche macro-economiche, climatiche e geopolitiche, il festival s’interroga sullo spazio che comunità e persone hanno a disposizione per decidere della propria vita’.

Organizzato da un gruppo di appassionati, con il sostegno del Cantone, del Comune di Chiasso, di Pro Helvetia e di diversi sponsor pubblici e privati. Motore primario dell’iniziativa è proprio quell’amore verso le lettere che sono l’essenza di ogni agire umano ed intellettuale, e che a Chiasso canalizzano i propri contributi in termini di saperi che osmoticamente si intersecano, un’occasione di incontro dunque, di scambio intellettivo, di arricchimento e di crescita al  servizio dell’arte letteraria, in un’atmosfera informale e dal clima di condivisione che si universalizza nello scambio vicendevole e nell’essenza della cultura. Un crocevia conoscitivo che si scansionerà in cinque giorni di appuntamenti da non mancare assolutamente.

Stefania Ferro

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