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L’Hospice di Mariano eccellenza nelle cure palliative domiciliari

L’Hospice di Mariano dell’azienda ospedaliera  Sant’Anna riconosciuto come un’eccellenza e centro di “buone pratiche” nell’ambito della Rete nazionale di Cure Palliative. Il risultato emerge dallo studio condotto nel 2014 da Age.na.s, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che ha effettuato un monitoraggio per verificare l’effettivo sviluppo delle reti di cure palliative domiciliari e il relativo processo di accreditamento in base agli standard strutturali qualitativi e quantitativi previsti dalla legge 38/2010 e dai successivi provvedimenti attuativi.

All’indagine hanno aderito 118 aziende, 56 delle quali soddisfano tutti i requisiti di eccellenza (14 indicatori, flussi informativi coerenti e corposità numerica dei pazienti assistiti). Ed è quest’ultimo il caso dell’Hospice del presidio “Felice Villa”.

L’analisi effettuata da Age.na.s è uno strumento per la verifica dell’applicazione di una legge tra le più avanzate d’Europa e che assicura il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona, il bisogno di salute, l’equità, l’appropriatezza, la tutela e la promozione della qualità della vita in ogni fase della malattia, in particolare in quella terminale, come ha sottolineato in occasione della presentazione del report il direttore generale dell’Agenzia, Francesco Bevere.

Le strutture locali censite, le cosiddette UCP (Unità di Cure Palliative), si configurano come un’aggregazione funzionale e integrata delle attività di cure palliative e sono erogate: in hospice di tipo residenziale, in ospedale, attraverso le attività di consulenza specialistica di day hospital e ambulatoriali, a domicilio, attraverso équipe in grado di erogare prestazioni sia di base sia specialistiche.

I requisiti

L’Hospice di Mariano, come le altre 55 strutture individuate dallo studio, ha soddisfatto, come si diceva, i 14 requisiti previsti: la presenza della rete locale di cure palliative domiciliari, l’assistenza h 24 e 7 giorni su 7, l’assistenza di base, l’assistenza specialistica, il sostegno psicologico, il colloquio strutturato con i familiari, la formazione permanente del personale, la tempistica della presa in carico dei malati oncologici entro le 72 ore dalla segnalazione del caso, come previsto da apposita delibera regionale, la fornitura dei farmaci e dei presidi a domicilio, il numero di malati oncologici assistiti per anno, il numero di posti letto domiciliari equivalenti rispetto al numero dei letti in hospice, il supporto di organizzazioni non profit, il coefficiente di intensità assistenziale e la percentuale di malati oncologici deceduti a domicilio.

“L’importanza di aderire a un osservatorio di buone pratiche promosso dal Ministero – sottolinea Carla Longhi, primario dell’Unità Operativa Hospice – Cure Palliative del presidio “Felice Villa” di Mariano Comense e coordinatore del Dipartimento Interaziendale di Cure Palliative di Como – sta nell’analizzare in maniera precisa e puntuale dati di attività e obiettivi senza essere autoreferenziali.

Il progetto, che permette di mettersi a confronto con le migliori realtà italiane nell’ambito delle cure palliative, ci ha consentito di scattare una fotografia della nostra attività e valutare se possiamo lavorare ancora meglio e di più in alcuni determinati ambiti”.

 

L’Hospice del “Felice Villa”

L’Unità Operativa Hospice Cure Palliative nel 2014 ha seguito 256 pazienti al domicilio e 222 in reparto.

L’Hospice è una casa ospedale per malati inguaribili, bisognosi di cure e condizioni ambientali idonee.

Il reparto, dotato di 10 posti letto, è dedicato ai malati terminali per patologia neoplastica o per altre malattie rapidamente evolutive e completa l’attività dell’Unità di Cure Palliative con attività ambulatoriale, Day Hospice e assistenza a domicilio. Per i pazienti che devono essere sottoposti a Day Hospice per terapie ancillari, trasfusioni o monitoraggio del dolore e di altri sintomi gravemente disturbanti sono a disposizione 2 letti.
L’Hospice è un luogo di ricovero che accoglie, oltre al paziente, le persone a lui care e offre accompagnamento psicologico, sociale e spirituale sia in ricovero che a domicilio, nel rispetto di ogni individualità. Si avvale del sostegno di volontari appositamente preparati, di supporto al paziente a alle famiglie grazie alla stretta collaborazione con l’associazione Il Mantello onlus.