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ComoCuore: due giorni dedicati alla rianimazione con defibrillatore ( I VIDEO)

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Due giorni dedicati alla rianimazione cardiopolmonare e alla defibrillazione. Sabato 9 e domenica 10 maggio l’iniziativa “Salva un cuore”.  L’associazione ComoCuore, infatti, in occasione delle celebrazioni per i 30 anni di attività ha organizzato una serie di iniziative rivolte alla cittadinanza.

Si tratta di un’iniziativa finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica verso l’utilità del massaggio cardiaco. L’obiettivo, infatti, è quello di coinvolgere il maggior numero di persone nel corso RCP con defibrillazione, che prevede anche una valutazione finale e una certificazione.

Fondamentale per tutti conoscere le manovre salva vita. Non è raro, infatti, che l’arresto cardiaco si manifesti in luoghi pubblici o in abitazioni private e la conoscenza del massaggio cardiaco e dell’uso del defibrillatore può salvare una vita. Recenti fatti di cronaca, come la vicenda del presidente della società dei Palchettisti, Francesco Peronese, salvato proprio dalla prontezza di due soci della Canottieri che l’hanno soccorso con il defibrillatore, dopo essere stato colpito da un malore, sono una diretta testimonianza. Una storia a lieto fine questa, alla quale però è seguita pochi giorni fa la morte di un noto medico comasco, il nutrizionista Alfredo Vanotti, deceduto per un infarto mentre era in sella alla sua bicicletta sulla strada per Camnago Volta.

“Purtroppo i fatti di questi giorni, con la scomparsa di Alfredo Vanotti – ha spiegato Giovanni Ferrari, presidente di ComoCuore  – rivelano come l’arresto cardiaco sia ancora tra le principali cause di morte. Nonostante l’arrivo tempestivo dei soccorsi Alfredo non ce l’ha fatta, ecco perché c’è ancora da fare e ecco perché tutta la cittadinanza deve conoscere queste manovre salva vita”.

In Europa sono 400.000 le persone che ogni anno muoiono a seguito di arresto cardiaco improvviso. In Italia la stima è di 60.000 persone all’anno e nella nostra provincia se ne verificano circa 500 episodi (di questi 80-100 nella sola Como). In attesa dei soccorsi andrebbero eseguite le manovre di rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo (se presente) di un defibrillatore semiautomatico. La possibilità di salvare una persona, infatti, si riduce del 10% ogni minuto che passa dall’inizio dell’evento e si stima che la sopravvivenza potrebbe passare dal 5% al 60% se le manovre di rianimazione venissero praticate sin dall’inizio dell’insorgenza dell’arresto.

“Almeno una volta nella vita episodi di questo tipo ci toccano – aggiunge Mario Landriscina, responsabile del 118 comasco – da quando si è creata una rete tra 118, associazioni e altre realtà del territorio per la diffusione delle manovre salvavita e dell’uso del defibrillatore, nella nostra provincia si è passati da una sopravvivenza di o,1% a oltre il 20%”.

Il corso teorico si terrà sabato al Collegio dalle 9 alle 12, nel pomeriggio invece (dalle 14 alle 19) così come la domenica mattina (dalle 9 alle 13) si passerà alla parte pratica che si svolgerà in piazza Duomo, via Plinio e piazza Cavour, dove saranno allestite apposite strutture nelle quali opereranno istruttori del SSUEm 118, della Croce Rossa dell’Anpas, della Faps e di ComoCuore Onlus, a disposizione dei cittadini per illustrare, spiegare e dimostrare come effettuare la rianimazione cardiopolmonare, manovra salva vita. Il tutto per cercare di creare un piccolo esercito di quelli che vengono definiti “angeli del cuore”, istruiti per intervenire in caso di arresto cardiaco.

Prenotazione obbligatoria: allo 031.278862 o info@comocuore.org.

Volantino

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