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Radicalismo islamico in Lombardia, la Lega scrive a Renzi: PIU’ SICUREZZA

Radicalismo islamico – “La Lombardia, e il territorio comasco in particolare, palestra del radicalismo islamico’”. L’allarme lanciato dall’esperto militare internazionale e giornalista Michele Groppi nel suo ‘ritratto del jihadista lumbard’ scatena l’immediata reazione del deputato leghista Nicola Molteni che scrive a Renzi e Alfano per invocare: lo stop all’invio forzato di clandestini sul territorio, il “potenziamento delle forze di polizia” e delle “risorse a disposizione” per fronteggiare il rischio terroristico. “In Lombardia vivono 409mila musulmani, il 26,5% del totale presente in Italia. La sola Milano è stata oggetto di almeno sei piani d’attacco, dei tredici finora censiti”.

Molteni con alcuni militanti

Molteni con alcuni militanti

 

“La Lombardia, Como e il territorio canturino hanno bisogno di sicurezza, non di clandestini, pagati, per giunta, a spese nostre”. Molteni invoca “lo stop al dissennato piano tagli e il rafforzamento dei dispositivi, delle dotazioni di sicurezza e del personale. Un premier e un ministro dell’Interno seri dovrebbero preoccuparsi di garantire la protezione dei cittadini, non di smantellare i presidi di sicurezza laddove ce n’è maggiormente
bisogno”.

“Alfano tratta Como come territorio di serie B, anche la nostra provincia – assediata da ladri e bande criminali – ha bisogno di sicurezza e pretende rinforzi, al pari di Monza”. Il deputato leghista canturino Nicola Molteni, letta la notizia dei 30 militari concessi a Monza,  scrive di nuovo ai ministri Angelino Alfano e Roberta Pinotti per reclamare “il diritto alla sicurezza dei comaschi e dei canturini”. “A Como e nel canturino è strage di furti e rapine e Alfano, per tutta risposta, ci ha recentemente sottratto 15 poliziotti di frontiera, trasferiti a Malpensa nell’ambito dei dispositivi previsti per Expo. Altre forze verranno sottratte al nostro territorio per il giubileo di
Roma”.