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Riorganizzazione Poste: un tavolo in Regione per trovare una soluzione

Un nuovo incontro per trovare una soluzione sulla questione della riorganizzazione degli uffici postali. Si è riunito in Regione Lombardia il Tavolo di riorganizzazione degli uffici postali, presieduto dal sottosegretario regionale per le Riforme Istituzionali, Daniele Nava, per discutere il piano di razionalizzazione nazionale di Poste Italiane. Obiettivo dell’incontro la raccolta dei dati, da parte della Regione, necessari a elaborare una proposta di modifica alla riorganizzazione di Poste che prevede per la nostra regione, la chiusura di 61 uffici (4 in provincia di Como) e l’apertura a giorni alterni di altri 121 (18 nel nostro territorio).

La raccolta dei dati si basa per le chiusure sulla presenza o assenza di sportelli bancari nello stesso Comune, sulla distanza rispetto a un altro ufficio postale, sulla presenza o assenza e frequenza delle linee di trasporto pubblico locale e se il Comune interessato è stato recentemente oggetto di fusione; per quanto riguarda, invece, le aperture a giorni alterni: l’elenco dei Comuni turistici, le situazioni particolari come giornate di mercato, la concomitanza o meno delle chiusure nei Comuni limitrofi.

“Tra i criteri disattesi da Poste – sottolinea la consigliera provinciale Maria Grazia Sassi, prima firmataria della mozione contro la chiusura degli uffici postali approvata all’unanimità dal Consiglio provinciale nella seduta del 17 marzo – c’è anche quello di evitare razionalizzazioni e chiusure in zone montane e rurali. È necessaria una verifica puntuale sui nostri Comuni coinvolti dai possibili tagli perché alcuni fanno parte di Comunità Montane”.

Al fine di completare quindi la ricognizione sulla base dei criteri elencati, la Presidente della Provincia di Como, Maria Rita Livio, convocherà nei prossimo giorni i sindaci dei Comuni interessati dal piano di razionalizzazione: Camnago Faloppio, Bulgorello, Como 3, Tremezzo e Alserio, Anzano del Parco, Blevio, Brunate, Castelmarte, Cima, Colonno, Drezzo, Laino, Lanzo d’Intelvi, Nesso, Plesio, Pognana Lario, Rodero, Ronago, Sormano, Torno e Valsolda. All’inizio di maggio, poi, quadro completo della situazione alla mano, nuovo appuntamento in Regione per elaborare la controproposta da sottoporre a Poste Italiane.

 

Restando a Villa Saporiti il presidente Livio ha espresso soddisfazione in merito alle ultime notizie relative alla Tangenziale di Como: “Siamo soddisfatti per  l’esito favorevole della mozione presentata da consiglieri regionali comaschi relativa al primo lotto della tangenziale di Como – ha spiegato – Ora però dobbiamo unire le forze anche per il secondo lotto. A breve convocherò un incontro con il sindaco di Como, Mario Lucini, e il sindaco di Grandate, Monica Luraschi (in qualità di rappresentate dei Comuni interessati dal passaggio di Pedemontana) per concordare con loro i prossimi passi politici e muoverci così in maniera unitaria per ottenere anche la realizzazione del secondo lotto, fondamentale per risolvere i problemi di traffico per cui questa arteria viaria, nel suo complesso, era stata pensata”.