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La Regione approva la legge per il riconoscimento dell’ equo e solidale

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La Lombardia approva il testo di legge a sostegno delle Associazioni impegnate nel commercio equo e solidale. Con una crescita costante del valore dei ricavi, il mercato equo solidale, in poco più di cinque anni è cresciuto di due, tre punti percentuale in Lombardia, un’evoluzione che poi, a livello internazionale, mantiene salda una dinamica di espansione con una crescita dei valori al consumo per i prodotti certificati intorno al 30%, pari a 5miliardi di euro.  Si tratta di una legge che per la prima volta fissa regole chiare e certe per un comparto che ha saputo crescere in quantità e qualità e annovera ormai oltre 70 mila punti vendita in tutta Europa, 150 dei quali in Lombardia con 13 mila soci.

La legge (relatore Agostino Alloni, PD) in particolare definisce soggetti e prodotti che potranno beneficiare di contributi e fissa alcuni requisiti fondamentali che riguardano il prezzo equo dei prodotti, il miglioramento degli standard ambientali della produzione, la trasparenza della filiera, una serie di doveri a carico del produttore (condizioni di lavoro sicure, equa retribuzione, rispetto dei diritti sindacali). Il testo recepiva diverse sollecitazioni contenute in un precedente progetto di iniziativa popolare che aveva raccolto 7.780 firme. Particolarità della legge lombarda è l’attenzione anche ai prodotti della filiera corta regionale.

Un giro d’affari che la Lombardia ha voluto regolamentare per sostenere sia i produttori italiani che quelli provenienti da Paesi lontani. Un chiaro segnale di apertura per creare nuove opportunità per quei piccoli imprenditori che diversamente potrebbero risultare svantaggiati.

“In Lombardia esiste una crescente domanda di artigianato di altissima qualità, quella stessa qualità che non ha confini, ma che proviene da tutto il mondo. – commenta il Consigliere Segretario Daniela Maroni – A fianco di una produzione di eccellenza, si fanno sempre più avanti anche programmi e progetti pubblici e privati che, fino ad oggi, pur riconoscendone il ruolo, hanno sempre vissuto ai margini dell’economia. Oggi, con un provvedimento normativo, abbiamo dato voce a questi imprenditori che potranno lavorare in un regime di concorrenza leale sul mercato.”

La Legge sul commercio equo e solidale arriva in un momento importante per l’economia lombarda con una Milano che, dal 23 al 31 maggio prossimi, ospiterà le Giornate mondiali del commercio equo e solidale.

“Questo provvedimento dà rilevanza e sostegno alla crescita economica e sociale dei produttori, sia dei paesi in via di sviluppo che del territorio regionale lombardo. Un passo importante che permette in un’unica azione di sostenere e di mettere in sintonia, oltre ai prodotti provenienti dai Paesi in via di sviluppo, anche la filiera corta lombarda di qualità.”

In provincia di Como le maggiori Associazioni impegnate nel Commercio equo e solidale sono: Azalai Associazione Cernobbio (CO); Equo Mercato Cooperativa di produzione e lavoro Cantù (CO) www.equomercato.it; Garabombo Cooperativa di consumo Como (CO) www.garabombo.it; Shongoti Cooperativa sociale di tipo A Erba (CO) www.shongoti.it; Pachamama Associazione senza scopo di lucro Como (CO)

“Regione Lombardia arriva dopo altre 11 regioni, ma cerca di fare il punto della situazione rispetto a ciò che il commercio equo solidale è diventato in questi anni e introduce un’importante novità che consiste nel fatto che accanto ai prodotti in arrivo dal Terzo mondo, si promuovono anche quelli della filiera corta lombarda di qualità, secondo i requisiti stabiliti dalla legge – ha detto il consigliere Pd Luca Gaffuri – Sono soddisfatto anche perché quella sul commercio equo solidale è una materia che mi sta a cuore da tempo ed è stata infatti la prima legge che ho proposto nel 2005 appena entrato in Consiglio regionale”.

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