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Il sogno di Olivetti al Teatro Sociale per le “Primavere di Como”

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Un uomo che ha saputo plasmare  e soprattutto rendere possibile nella realtà una concezione lavorativa che dall’umanità traesse la sua linfa vitale, il tutto trasposto nella realtà della fabbrica. Adriano Olivetti che con la sua lungimiranza imprenditoriale ha saputo trasformare il volto e l’organizzazione del lavoro, alla sua figura sarà dedicato lo spettacolo che domenica sera 19 aprile alle ore 20.45 andrà in scena presso il Teatro Sociale di Como.

Lo spettacolo “ Andriano Olivetti. Il Sogno Possibile” a cura di Gabriele Vacis e Laura Curino con interpreti la stessa Laura Curino, Mariella Fabbris, Lucilla Giagnoni, rientra nell’ambito delle iniziative “Le Primavere di Como”, organizzate da La Provincia e L’Ordine.

olivetti

Lo spaccato di un’Italia della prima metà del Novecento, che è stata interessata da cambiamenti, trasformazioni, correnti economiche che ne hanno decretato mutamenti davvero profondi, e proprio in questo contesto la figura del manager ed intellettuale, promotore dell’armonizzazione tra lo sviluppo industriale e l’affermazione dei diritti umani, si inserisce tangenzialmente anche ai mutamenti internazionali.

 

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Un modo di fare azienda rinnovato dal di dentro quello promulgato da Olivetti, il periodo storico che vede la contrapposizione di due correnti quali il capitalismo ed il comunismo, nella concezione dell’imprenditore era possibile armonizzare la solidarietà sociale con la resa effettiva del profitto. Il lavoro nella sua organizzazione doveva presupporre nel suo concepimento un’imprescindibile felicità del lavoratore che a livello poi collettivo generava efficientismo e resa dei profitti. In tal modo la vita stessa degli operai e le loro condizioni subivano un’inpronta di miglioramento ed il tutto si percepiva poi nel prospetto futuro dello sviluppo. “Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di più grande” (Adriano Olivetti). Una vera e propria rivoluzione ideologica che ha fatto sì che la vita degli operai subisse un’accelerazione positiva, il tutto in un armonico fluire della vita e del lavoro.

 

 

 

Stefania Ferro

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