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Figurine e portachiavi pericolosi per la salute, controlli anche nel comasco (DETTAGLIO)

Figurine e portachiavi pericolosi – Il timore e’ che parte di questi prodotti, giudicati nocivi per la salute e palesemente contraffatti, siano finiti anche nel nostro territorio. Per il momento mancano conferme dirette, ma le indagini della finanza vanno avanti p[er cercare di risalire anche a questi possibili articoli. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano hanno portato a termine una serie di interventi finalizzati al sequestro di articoli contraffatti
e, in alcuni casi, nocivi per la salute. L’operazione ha avuto inizio nel mese di gennaio presso un esercizio gestito da cittadini cinesi a Legnano e per questo è stata denominata “GOAT YEAR”, ossia “anno
della capra” qual è il 2015 secondo l’almanacco cinese.

I finanzieri, dopo il primo sequestro di articoli contraffatti e privi di etichettatura o del marchio CE, hanno provveduto ad individuare gli esercizi e i mercati ove venivano venduti prodotti analoghi. L’attenta opera di monitoraggio svolta presso i mercati di Legnano, San Vittore Olona, Rescaldina, Cerro Maggiore e Nerviano, ha permesso di effettuare presso alcune postazioni ambulanti ulteriori sequestri di merce avente le stesse caratteristiche di quella inizialmente sequestrata. Ora si sta cercando di capire anche se altra merce e’ finita in altri mercati piu’ vicini come, ad esempio, quello comasco. Dai controlli è emerso che la maggior parte delle attività è gestita, oltre che da cittadini di etnia cinese, da magrebini e originari del Bangladesh.

L’operazione ha portato complessivamente al sequestro di 5.582 articoli recanti marchi contraffatti anche di note “griffe” internazionali, quali accessori per capelli di Hello Kitty, buste della Walt Disney, figurine dei Pokemon e portachiavi con le effigi di case automobilistiche e di oltre due milioni articoli privi del marchio CE e sprovvisti della necessaria etichettatura contenente le informazioni relative al produttore, al contenuto
nominale del prodotto al momento del confezionamento, alle indicazioni fornite non in
lingua italiana e privi della marcatura “CE” per un valore complessivo pari a circa 2.000.000 di Euro.